Il porno per robot? È una citazione filosofica

still from Love is all

Ieri chiedevo quale possa essere il futuro del sesso, e… beh, continuo a non saperlo, mi spiace. In compenso so come sarà il futuro del porno – perché l’ho visto, e sto per mostrarlo anche a voi. Prima però è necessaria una breve spiegazione che permetta di comprendere cosa comparirà sui vostri schermi.
«Tutti gli amori sono esercizi di depersonalizzazione su un corpo senza organi che debba ancora formarsi» è una citazione caratteristicamente pretenziosa di Gilles Deleuze, che ha ispirato l’artista spagnolo Alejandro Gomez-Arias a cercare di interpretarla in maniera letterale. In altre parole, ha girato un video mentre ci dava dentro con la sua ragazza – ma in termini di percezione astratta e assoluta dell’atto. Siete abbastanza confusi? Figuriamoci dopo, quando entrerà in scena un videogioco.

Forse conoscete già il Kinect di Microsoft, una super-webcam che permette alla console X-Box di tracciare le posizioni e i movimenti del corpo dei giocatori per controllare i videogame. Quel che fa concretamente sono tre cose: un proiettore a infrarossi disegna una griglia su ciò che sta di fronte al dispositivo; una videocamera a infrarossi registra le deformazioni della griglia in modo da calcolare la forma del giocatore; una seconda videocamera tradizionale triangola la scena per ottenere la distanza 3D del corpo dal sensore. Come dire che l’apparecchio genera una mappa tridimensionale dello spazio che ha davanti.
Quel che ha fatto Gomez-Arias è stato salvare i dati raccolti dall’unità e manipolarli per colorare solo alcune parti della scena. Ciò che è più importante è tuttavia che li abbia usati per ricreare inquadrature impossibili – per esempio dall’interno dei corpi o attraverso il letto. Già questo sarebbe abbastanza stupefacente, ma nulla più di un esercizio di ingegneria voyeuristica.

Un altro fattore chiave è che in effetti il Kinect è solo un giocattolo, pertanto la sua precisione e profondità di campo sono piuttosto limitate. Si potrebbe dire che sia un robot molto miope, che fatica a dare un senso a ciò che osserva. La sua condizione ideale sarebbe analizzare forme geometriche immobili, non certo due corpi umani che fanno sesso.
Il risultato? Beh… corpi in amore senza organi ancora in via di definizione, appunto. E un video di circa quattro minuti che può essere considerato porno per robot, o una strana astrazione della pornografia. In ogni caso un esperimento affascinante, chepotete guardare qui.

E sapete qual è la parte più inquietante in tutto ciò? Che come si può vedere in questa dimostrazione, il nuovo Kinect che arriverà in milioni di case di tutto il mondo questo Natale ha una risoluzione molto più elevata, è in grado di riconoscervi nel buio totale e sarà sempre attivo e connesso a Internet. Predire un futuro di porno 3D accidentali non è mai stato tanto facile.

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