50 sfumature di grigio – Una recensione e qualche considerazione

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Domani arriverà nelle librerie italiane 50 sfumature di grigio, primo volume a tinte BDSM di una trilogia che negli Stati Uniti è schizzata in cima alle classifiche di vendita e sembra ormai destinata a diventare il prossimo tormentone multimediale dopo Harry Potter, Millennium e Twilight. La Universal sta già lavorando sul primo film della saga, Newsweek ha lanciato con una “sconvolgente” storia di copertina un feroce dibattito fra intellettuali e la televisione si prepara a cavalcare l’onda della perversione con un paio di serie tratte da altri libri che affrontano temi simili. Di fronte a tanto fermento non potevo ignorare il fenomeno, così per scoprire la ragione di questo successo mi sono procurato una copia in inglese del romanzo… benché ne avessi letto recensioni spesso molto negative, e la frequente etichetta di “porno per mamme” mi facesse sudare freddo. Dirò subito che la lettura si è rivelata invece più interessante di quel che pensassi – anche se per motivi imprevedibili. Prima di entrare nei dettagli, però, sarà meglio riassumere un po’ la trama.

La vicenda è presto detta. Lei, verginella prossima alla laurea e all’immediato ingresso nel mondo del lavoro (beh, dopotutto si tratta di fiction) viene mandata senza preavviso a intervistare lui, algido e bellissimo presidente di una multinazionale che finanzia fra l’altro anche l’università della ragazza.

Lei infila una figuraccia dopo l’altra e si innamora di lui, che stranamente ricambia ma la tiene lontana perché teme di corromperne la purezza con le proprie misteriose perversioni. Alla passione però non si comanda, quindi lui rivela di essere un sadico dominatore e le propone di firmare un contratto con cui accetti di diventare sua schiava. Mentre ci pensa su, la ragazza scopre che il miliardario è vittima di un’infanzia traumatica, quindi decide di curarlo dalle devianze donandogli l’amore vero che nessuno gli aveva mai dato. Tutto sembra andare per il meglio, ma proprio sul più bello lui deve risolvere un grosso problema di lavoro e lei scopre di non poter sopportare le punizioni più intense, pertanto lo lascia – fino al prossimo libro.

Tanto per aiutare a raffigurarvi meglio la situazione, immaginatevi lui e lei con le facce dei protagonisti di Twilight: non per vezzo, ma perché il romanzo era nato davvero come una fanfiction su Edward e Bella. Tipo quelle che si trovano sul Web in cui Draco Malfoy e Harry Potter sono fidanzati e contenti, o Lamù e il capitano Kirk hanno una figlia magicissima e strameravigliosa che guarda caso assomiglia proprio un sacco all’autrice della storia – e non fingete di non sapere di cosa stia parlando. Naturalmente plagiare quei personaggi sarebbe stato improponibile, pertanto sono stati introdotti alcuni cambiamenti. I nomi, tanto per cominciare. O il fatto che qui non ci siano vampiri… anche se ci troviamo lo stesso nel campo della fantasia più scatenata. Volete qualche esempio?

Beh, basterebbe guardare la protagonista, che pur avendo ventun anni suonati non ha nemmeno mai baciato un uomo e si emoziona solo per gli eroi dei romanzi ottocenteschi con cui è fissata. Il suo bello, quel mr. Christian Grey (cioè ‘grigio’) che dà il titolo al romanzo, è però ancora meglio. Eh sì, perché nella sola prima metà del libro, di lui apprendiamo che:

– È un industriale spaventosamente ricco
– È così bello che potrebbe fare il modello e veste sempre benissimo
– Suona il pianoforte con l’abilità di un concertista
– È un grande esperto di cibi e vini, nonché un cuoco niente male
– Pilota elicotteri, alianti e auto sportive come un professionista
– Sa comparire dal nulla in caso di pericolo
– È un eccellente oratore
– Ha una memoria perfetta per i più minimi dettagli
– Padroneggia tecnologie di intercettazione da agente segreto
– È bilingue col francese
– Sa tutto di musica classica, opera e letteratura inglese
– È un grande collezionista d’arte
– Ha a disposizione i prodotti della Apple prima che vengano lanciati sul mercato
– Chiaramente è un dio del sesso
– È campione di canottaggio
– Balla meravigliosamente
– Ha un ottimo gusto per l’architettura e l’arredamento, specie del suo superattico panoramico
– Sta risolvendo il problema della fame nel mondo

…e ha appena 27 anni.

Quando avrete finito di rotolarvi dal ridere, considerate però che costui nasconde anche un terrificante lato oscuro. Sfortunatamente, il suo sadismo lo porta infatti a voler abusare della povera protagonista in maniera crudelissima. Il diabolico contratto di schiavitù prevede infatti che lei si sottoponga a sevizie mostruose, come essere accudita nei giorni feriali da un personal trainer e da uno chef che curino la sua forma fisica; trasferirsi ogni weekend in un lussuoso appartamento privato nel grattacielo di mr. Grey; indossare abiti d’alta moda per accompagnarlo a ricevimenti elitari e vacanze in tutto il mondo; accettare senza discutere i suoi regali (che solo nelle prime tre settimane consistono in: libri inestimabili, un’auto sportiva, un computer, un Blackberry, due biglietti aerei in prima classe, una stanza piena di vestiti e diversi pranzi e cene) e infine – gasp! – fare sesso “ma solo nei modi che ti piacciono, sia chiaro”.

In questo vortice di spietatezza si annidano anche le punizioni. Se lei non si comporterà secondo i suoi voleri, c’è addirittura la possibilità che venga sculacciata. Roba terribile, e infatti la prima volta che avviene master Grey rimane così turbato dalla propria severità che corre subito a cercare una cremina anti-bua da spalmarle con tanto amore sul sederino, terrorizzato dalla possibilità di averla traumatizzata. Tanta granitica sicurezza di sé ricorre spesso nella loro dinamica di coppia. Tanto per fare degli esempi:

– (Lui) Io non dormo mai con le mie donne
– (Lei) Eh… peccato, perché mi sento un po’ sola
– Eccomi! Passerò la notte abbracciato a te come un koala!

Oppure:

– (Lui) Queste sono le mie condizioni, prendere o lasciare
– (Lei) No, guarda… ‘sta roba proprio non mi va
– Ok, allora cambiamo il contratto secondo i tuoi desideri!

Sarà forse che Christian non abbia ben chiaro cosa siano i rapporti BDSM? In effetti qualche dubbio sorge anche poco prima della fatidica firma del contratto, quando i due provano i propri futuri ruoli e il primo ordine di lui è… “Fa’ di me ciò che vuoi, baby!” Mah.

A parte queste bizzarrie che hanno scatenato lo sdegno tanto dei critici letterari quanto di chi pratica davvero eros estremo, 50 sfumature di grigio è tutto sommato leggibile. Come il più aberrante degli Harmony, suppongo – tuttavia non è questa la cosa interessante. La mia impressione è che se il romanzo ha riscosso tanto successo ci debbano essere altri motivi piuttosto seri, che secondo me sono i seguenti.

Un principe azzurro formato recessione – Ogni epoca ha gli eroi romantici che si merita. Dall’astratto Principe Azzurro dell’età delle favole all’Orientale Misterioso degli anni ’20, al Ribelle dei ’50 e così via, l’ideale del pubblico femminile è sempre un uomo pericoloso ma non troppo, in grado di liberare la protagonista dalle pene della banale quotidianità e condurla verso una nuova vita e una nuova sessualità. E nei nostri anni di recessione e incertezza, chi meglio può incarnare questa figura di un perverso supermiliionario membro di quell’1% che ossessiona la gente comune?

Eros estremo a rischio zero – Proprio Twilight ha dimostrato che anche l’archetipo più forte diventa maggiormente commerciabile se gli vengono smussati gli spigoli. Là c’erano vampiri che esposti al sole invece di bruciare luccicano in modo molto trendy e bevono solo sangue animale anziché mordere la gente; qui il BDSM viene edulcorato a livelli così blandi da perdere ogni senso di minaccia e risultare accettabile anche per l’anima più candida.

L’ebook ideale – 50 sfumature di grigio, che non a caso all’inizio ha avuto successo soprattutto in formato digitale, è uscito nel momento esatto in cui l’editoria sta passando dalla carta agli ebook. Come dire che molte persone che si sarebbero sentite imbarazzate dall’acquistare e tenere un libro erotico in casa si sono concesse per la prima volta la trasgressione di comprarne uno “invisibile” sul loro lettore nuovo, e mancando ancora una gran concorrenza la scelta è stata facile. Una volta divenuto fenomeno di moda, poi, bissare il successo anche su carta è uno sviluppo naturale.

Che la mia analisi sia giusta o sbagliata, comunque, poco importa. A contare sono i numeri, e se la quantità di copie vendute nel resto del mondo significa qualcosa c’è da scommettere che questa trilogia diventerà un successo anche nel nostro paese. Il che ci porta a un’altra considerazione chiave: quali saranno gli effetti del “porno per mamme” sul mondo dell’eros estremo?

A giudicare da quanto è accaduto con altri recenti best seller, la prima ricaduta dovrebbe notarsi in realtà a livello mediatico. In libreria, al cinema e in TV, Il codice Da Vinci ha generato infatti un’infinità di thriller cospirazionisti, Harry Potter è stato seguito da eserciti di maghetti e streghine adolescenti, mentre le storie di vampiri post-Twilight non si contano nemmeno. Questa volta il divieto ai minori probabilmente rallenterà un po’ il fenomeno, tuttavia nei prossimi mesi arriverà anche da noi l’invasione di cloni melodrammatici in salsa perversa che all’estero è cominciata già da qualche tempo. A quel punto non è peregrino pensare che l’impatto culturale complessivo di tanto materiale risulti paragonabile a quello che ebbe a suo tempo Histoire d’O sulla società degli anni ’60. In quel caso una grossa parte dell’immaginario erotico collettivo si conformò alle descrizioni del romanzo ispirando molti tentativi di riprodurre nel concreto le istituzioni improbabili della Réage. Tentativi naturalmente falliti (basti pensare al tempo, ai costi e alla complessità di gestione che richiederebbe una vera “accademia per schiave”) ma che nondimeno persistono da sessant’anni per la delusione di chi, annebbiato dall’eccitazione, ancora non ha capito la differenza fra realtà e fantasia.

Deliri di ricchezza a parte, gli scenari di 50 sfumature di grigio sono molto più realistici. Quando Christian Grey smette di blaterare sciocchezze e passa all’azione, i giochi fra i protagonisti assomigliano nel bene e nel male a ciò che vivono anche molte vere coppie di appassionati di BDSM – ma ciò non vuol dire che le prospettive siano molto migliori per coloro che si avvicineranno all’eros estremo partendo dalle pagine di E. L. James.

La caratteristica principale di mr. Grey è probabilmente una capacità sovrannaturale di dire e fare sempre la cosa giusta per la sua Anastasia, perfino quando sembra sbagliare. Ogni sua azione è al servizio perfetto delle necessità pratiche, emotive e sessuali della ragazza, che non fa altro che lasciarsi trasportare dagli eventi senza prendere una sola decisione per ben 500 pagine. Le persone normali, è utile ricordarlo, non sono affatto così. Le relazioni fondate sulla dominazione scatenano inoltre emozioni e sentimenti ben più intensi del normale, che senza un grande lavoro di comunicazione fra i partner possono facilmente fare esplodere i lati peggiori di entrambi. Nella vita vera certi giochi – soprattutto se improvvisati – possono inoltre risultare molto più impegnativi e dolorosi di come appaiano nel libro, e non tutti si comportano così eticamente quanto i nostri eroi letterari. In altre parole, non mi stupirebbe se certe lettrici un po’ ingenue (e certi lettori) andassero incontro a brutte sorprese fidandosi troppo di questo romanzo.

Il distacco fra fantasie e realtà è già molto evidente per chiunque frequenti le numerose comunità BDSM online, specie italiane. La maggior parte dei loro utenti si guarda bene dal cercare di realizzare i propri desideri, in genere per la paura di doversi davvero mettere in gioco in un ambito che come tutti gli sport estremi è intrinsecamente spietato con chi non lo approcci seriamente. Il mio timore è che 50 sfumature di grigio finisca per legittimare le aspirazioni di Mc-eros usa e getta, senza impegno, di tanti frustrati che già oggi minacciano di snaturare una delle ultime grandi emozioni che ci è concesso sperimentare.

Continuando con gli aspetti negativi, la trilogia delle sfumature tornerà poi sicuramente a far diffondere due concetti che erano stati quasi cancellati da vent’anni di attivismo e divulgazione. Non appena il DSM (il manuale diagnostico impiegato da psicologi e psichiatri) smette finalmente di considerare patologiche le parafilie vissute serenamente e io stesso vengo chiamato dalle associazioni mediche a informare i professionisti sulla realtà dell’erotismo estremo… un banale romanzetto rosa rilancia infatti la sbagliatissima equivalenza fra BDSM e malattia. Un innocuo espediente letterario per motivare la protagonista a “curare” il suo amato, certo, ma che quando viene ripetuto da milioni di copie diventa un’atroce minaccia per tutti coloro che torneranno a sentirsi imbarazzati nel dichiarare i propri gusti ai partner, temendo di esserne giudicati alla stregua di psicopatici.

Triste anche che nella visione della James l’unica espressione di potere erotico sia rappresentata dal conto in banca. Non dall’intelligenza nel relazionarsi, non dalla conoscenza di sé, né dall’esperienza o altro: come ripete spesso, il signor Grey è un dominatore perché può permetterselo – alla faccia di tutti i precari e della generazione 1.000 euro. In un paese ancora schiacciato dall’ombra mefitica dei bunga bunga, questo rappresenta una grande occasione persa per rimettere le cose in prospettiva.

Ogni medaglia ha tuttavia due facce, e il fenomeno “50 sfumature” ne ha per fortuna una assai brillante. Vada come vada, l’attenzione suscitata da questi tre libri spingerà sicuramente parecchie persone a informarsi sul mondo delle sessualità alternative. Alcune di esse decideranno di non essere interessate, ma altre avranno la pazienza di scoprire una cultura dalle molte sfaccettature, fondata su un principio (il celebre SSC: sano, sicuro e consensuale) sinceramente nobile e su una filosofia capace di cambiarti veramente la vita.

No, non mi riferisco al prendersi a frustate o al vestirsi in maniera strana. Sto parlando della semplice abitudine di non dare nulla per scontato bensì analizzarlo senza pregiudizi, sperimentarlo di persona e fare tesoro degli aspetti con cui ci si ritrova più in sintonia. Se sarà in grado di insegnare questo, Christian Grey diventerà sicuramente un buon amico.

Nota: se volete sapere com’è andata a finire la storia, ci sono anche le recensioni di 50 sfumature di nero e 50 sfumature di rosso

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