Alla scoperta del proprio mito erotico personale

Photo: Angela Moore
Photo: Angela Moore

Suppongo che la maggior parte dei miei lettori sappia già che cosa sia il BDSM: non la psicosi iperglicemica di 50 sfumature di grigio né gli abusi violenti troppo spesso descritti dalla pornografia online e dalla stampa scandalistica. Quand’è fatto come si deve, questo tipo di sessualità non è poi così pirotecnico e assomiglia più a un percorso spirituale di autocoscienza che a una ginnastica da letto. In effetti, il BDSM può essere un’esperienza tanto profonda e intensa da non poter essere descritta facilmente a parole.

Ecco perché sono stato piacevolmente sorpreso dalla recente intervista di Kink~E Magazine con DakaDom, che qualcuno potrebbe conoscere per la sua efficientissima struttura da bondage Tetruss. Le sue risposte si concentrano soprattutto sugli aspetti sociali, psicologici e spirituali dell’eros estremo, e possono costituire un punto di partenza migliore della media per comprendere quale sia la vera forza del BDSM.
L’intervista completa in inglese si trova qui, ma per chi non conosce la lingua riporto di seguito alcune frasi particolarmente interessanti:

«Dopo secoli di repressione, paura, persecuzione, disinformazione e rifiuto, l’eros è presente nel mondo in un modo senza precedenti nella storia. L’idea di “normalità” sessuale ha subito un profondo cambiamento… stabilendosi come parte integrale della personalità umana.»

«Il BDSM mi dà coscienza dei miei lati oscuri, togliendo loro la capacità di avere il sopravvento su come voglio condurre la vita.»

«Il sesso è una questione di attrito, ma l’eros tratta del mito, che è un’esperienza molto più profonda. Ciascuno di noi ha uno o più miti erotici personali che lo guidano… Il percorso consiste nel riconoscere e liberare il proprio mito dalle parti di sé che giudicano, temono o si sentono in colpa per ciò che si desidera. È un processo contrario a come le nostre culture reprimono i desideri.»

«La propria verità sessuale… merita di essere onorata ed espressa in sicurezza, con coscienza e responsabilità insieme a partner adulti altrettanto coscienti e consenzienti… Trattenerla o nasconderla può avere effetti devastanti.»

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