BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo recensito da Of sex and love

Le copertine di BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo di Ayzad

Di Adriana Ravenlust, pubblicato originariamente su Of Sex and Love

 

Uno dei miei obiettivi di quest’anno era di leggere di più, e per la fine del 2016 dovrei finire circa tre dozzine di libri, un numero di cui sono molto felice. Ben pochi di questi libri sono letture “obbligate” da recensire, e la maggior parte di essi non parlano di sesso. Mi sono voluta diversificare sulla saggistica scientifica e i romanzi non erotici, pertanto sono pochi i titoli sul sesso sul mio Kindle.

Come potete intuire, BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo è un’eccezione, ma ben diversa dagli altri libri del genere che ho letto quest’anno.

Ora, non è che i libri sul BDSM siano una novità per me. Potete trovare mie recensioni di As Kinky as You Wanna Be, Decoding Your Kink: Guide to Explore Share and Enjoy Your Wildest Sexual Desires, e S&M 101, per esempio. Ce ne sono perfino alcuni di cui mi sono scordata. BDSM – Guida per non è uno di cui mi dimenticherò tanto presto.

Parte del motivo è che si tratta di un tomazzo di libro. A più di 600 pagine, potrebbe trattarsi del libro più lungo che abbia letto quest’anno – o negli ultimi parecchi anni. Ayzad, l’autore, fornisce una miniera di informazioni… se avete il tempo di scorrere le pagine. Sono certa che questo libro possa intimorire qualcuno per via delle sue dimensioni e di altri motivi che vedremo dopo.

Innazitutto lasciate che vi presenti Ayzad, un italiano che si autodefinisce spocchioso europeo e che ha scritto la prima versione di questo libro più di dieci anni fa. L’esperienza e i contatti di Ayzad hanno prodotto qualcosa che può essere definito solo il libro di studio definitivo sul BDSM. Se non è in questo libro si tratta o di una leggenda urbana, o di qualcosa sconsigliato dai pervertiti seri, oppure è stato inventato dopo quest’estate.

Il testo originale italiano è stato tradotto e aggiornato per il resto del mondo, e sono stata fortunata a recensirne una copia sul mio Kindle. Come potete immaginare, un libro di oltre 500 pagine può facilmente risultare eccessivo. Raccomando la versione digitale non solo per comodità di consultazione, ma anche perché costa circa la metà dell’edizione su carta, ed è di sicuro un bel po’ più leggera!

Di norma non commento la formattazione su Kindle e BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo non ha niente di terribilmente sbagliato, ma il fatto di non avere capitoli numerati rende un po’ difficile capire a che punto si è arrivati se non si usa l’indicatore apposito del lettore.

BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo è… beh, impegnativo. Se avete letto l’edizione originale, volete farvi una biblioteca BDSM compelta o volete leggere solamente un libro sull’argomento, è quel che fa per voi. D’altra parte potrei suggerire qualcosa di un pochino più specifico a queli lettori che si intendono già di BDSM ma desiderano saperne di più su qualche nicchia particolare, oppure qualcosa di più accessibile per chi non si è mai avvicinato all’argomento e forse non è sicuro che il BDSM faccia per lui.

Ayzad non coccola i lettori, e devo ammettere di essere d’accordo con lui quando si descrive un po’ pretenzioso. All’inizio la cosa mi ha spiazzata, ma non c’è dubbio che l’utilità di questo libro faccia passare la questione in secondo piano.

Come fonte di informazione BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo svetta di gran lunga sugli altri libri sul BDSM e di sicuro su tutto quel che potete trovare online (dove molte persone vanno a cercare le proprie risposte a domande specifiche sul BDSM). Di guide ne ho scritte anche io, ma questo libro va moltissimo più in profondità rispetto a una panoramica sulle attività e i termini più comuni, introducendo i lettori a idee che non avrebbero mai pensato di voler provare (o che forse non si erano mai resi conto di volere evitare!).

A dirla tutta, Ayzad cita per completezza attività potenzialmente pericolose come il soffocamento, ma solo per sconsigliarle. Va al di là di un rapido avvertimento di non frustare i reni di qualcuno e fornisce ampi consigli su come gestire una sessione andata storta. In breve, Ayzad sottolinea sicurezza e consenso in un modo che fa vergognare la superficialità dell’educazione sessuale tradizionale.

Ayzad fornisce un livello di dettagli che non è semplicemente impressionante: è quasi magnifico. Lo potete riscontrare nelle tabelle che spiegano ai lettori quanto peso si possa attaccare a determinate parti del corpo, come fare manutenzione degli strumenti BDSM di diversi materiali, gli effetti dell’elettricità sul corpo e quanta soluzione salina si possa iniettare nei vari punti del corpo. Potete imparare con facilità i nodi base e come creare imbragature di corda (per non parlare della differenza fra bondage in stile Orientale e Occidentale) basandovi sulle foto e le descrizioni delle sue pagine, benché si tratti solo di uno dei tanti elementi del BDSM.

BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo non è tuttavia una lettura arida. Le pagine sono costellate di foto mozzafiato, e non sono la sola cosa che vi ecciterà la testa. Se avete qualche particolare perversione, questo libro vi farà sicuramente battere forte il cuore quando scoprirete la sezione più vicina alle vostre fantasie devianti. Per me è stato quando ho letto la parte sugli aghi, che ho trovato particolarmente ispirante. Ayzad scrive con uno stile che penso possa ispirare creatività nella maggior parte dei lettori con un serio interesse per il BDSM. Ho trovato difficile non immaginarmi a fare la spesa in una sanitaria alla ricerca di strumenti da pervertire per i miei giochi.

La quantità di informazioni è tale che Ayzad rimanda di frequente i lettori al suo sito web per saperne di più (e vi sarà difficile trovare un elenco di siti BDSM più completo di quello nella sua sezione delle risorse), e anch’io mi sono trovata spesso a fare rapide ricerche quando scoprivo qualcosa di nuovo, tipo cosa sia un tawse. Devo umilmente ammettere di avere scoperto quanto debba ancora imparare sul BDSM. In effetti l’autore cerca di spiegare ai lettori Internet e il ruolo che gioca nel mondo BDSM anche per trovare persone con gusti simili e partner. Si tratta di una buona causa, ma mi è sembrato un po’ futile per via della rapidità con cui cambia la rete. Il miglior posto per studiare come usare Internet è su Internet stessa. Queste pagine conclusive mi sono sembrate un po’ tirate via rispetto alle informazioni dettagliate trovate nei capitoli precedenti, ma probabilmente è solo per via della natura mutevole della rete.

Chiudo qui perché, pur non raggiungendo certo le lunghezze di BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo, ho scritto fin troppo. Parlando di bondage, disciplina, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo c’è ben poco che questo libro non tratti. Se praticate già potreste trovare parte del contenuto superfluo, ed è per questo che raccomando la versione digitale per facilità di consultazione.

Chi non ha un’opinione del BDSM o ha bisogno di un tono più amichevole potrebbe leggersi As Kinky As You Wanna Be per vedere l’effetto che fa e farsi passare le paure che può avere sul BDSM consensuale… ma poi dovrà aggiungere BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo alla propria collezione.

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  • emanuele frigerio

    Concordo come sempre con le ormai innumerevoli recensioni positive, questo mi fa pensare che nonostante se ne parli poco, si legga molto riguardo al BDSM. Purtroppo però, penso sia ormai diventato un fenomeno di costume, si sa, il sesso vende. Quello che un po’ mi allarma, tenuto conto delle peculiarità potenzialmente “pericolose” dei rapporti di dominazione/sottomissione, é che probabilmente non tutti coloro che si avvicinano a questo particolare modo di esprimere la propria sessualità siano pienamente consapevoli di ciò che fanno.
    Il mio personalissimo dubbio nasce, prevalentemente, dai vari forum dedicati in cui é veramente facile imbattersi in personaggi poco affidabili che a mio parere travisano ogni senso alla base del BDSM. Solo la scorsa settimana ho deciso di allontanarmi da uno di questi portali causa militanza di personaggi di questo tipo, nonostante avessi un piacevole rapporto di scambio d’opinioni con altri utenti molto più seri.
    Faccio questo riferimento per sottolineare il consistente incremento di curiosi che in un anno si sono palesati come Master o Mistress in cerca di sottomessi da arpionare.
    La conclusione che ne traggo é che spesso questo tipo di sessualità viene vista come un gioco eccitante (e sicuramente lo é) ma poco approfondita dal punto di vista del legame che ne sta alla base, a mio avviso fondamentale prima di impugnare qualsiasi tipo di strumento.
    Penso che i divulgatori di quest’arte abbiano, anche inconsapevolmente, il difficile compito di fare chiarezza nella testa di chi si interessa al BDSM, purtroppo tutto questo resta un tabù e difficilmente se ne potrà parlare alla luce del sole. É vero che Ayzad affronta l’argomento con un’obiettività encomiabile ed a tratti con lo spirito di “mamma chioccia” onde evitare di trasmettere segnali errati, però lui stesso ben si rende conto del boom che questi argomenti stanno vivendo. Sono felice del successo che le sue pubblicazioni stanno avendo, a me sono state indispensabili per esprimere serenamente questa sessualità di coppia, forse però tutta questa attenzione non potrebbe avere anche risvolti negativi? Esempio stupido, più aumenta il numero di praticanti, più aumenta il rischio di infortuni legati alle pratiche, più aumenta la percentuale di “predatori”, più aumenta il rischio di potenziali vittime di coercizione. In sostanza, maggiore é la diffusione della conoscenza, maggiore é il rischio che questa venga usata male. Leggere qualche libro non esula dalle responsabilità o riduce i rischi. Forse sarebbe stato meglio che questo tipo di sessualità fosse restata appannaggio esclusivo di chi se la sente dentro e la va a sviscerare attraverso letture e seminari in un ambito di “nicchia” piuttosto che poterla toccare come prodotto da banco.
    Inutile dire che la quantità di gadget BDSM sui siti di e-shop si spreca, meno sottolineati sono i risvolti psicologici negativi che possono palesarsi se non si ha una buona (e ancora mai sufficiente) conoscenza dell’argomento.
    In conclusione, in questo ginepraio, evviva chi come Ayzad si carica del fardello di fare luce su questo particolare mondo (nella maniera corretta), però personalmente un filo in più di “censura” non sarebbe poi un gran male. Chiaramente gli autori non sono responsabili delle azioni altrui e nemmeno devono esserlo, il mio timore é che se il fenomeno prendesse ancora più piede e ci scappassero i morti, mediaticamente ne sarebbero ritenuti parzialmente responsabili.

    • Ayzad

      Grazie per i complimenti!
      Naturalmente concordo con l’idea che l’eros estremo vada approcciato mettendoci il cervello prima delle natiche – però non credo che la soluzione sia renderlo elitario. Tutto sommato, più persone hanno anche solo un vago concetto di come si pratichi in sicurezza il BDSM, più aumentano le probabilità che pasticcioni e approfittatori vengano riconosciuti sul nascere ed evitati da chi vuole vivere serenamente questi giochi.

      • emanuele frigerio

        Sono in accordo con te e fortunatamente nei tuoi libri non ometti mai il consiglio di prestare sempre attenzione a pratiche e personaggi. Si spera sempre che non ci si inventi padroni o schiavi prendendo spunto da superficiali racconti da spogliatoio. Purtroppo ci rendiamo conto entrambi che si conosce solo l’aspetto esteriore, più che la “biologia” del BDSM. Ti auguro una buona giornata.

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