Conoscete questa ragazza?

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La signorina nella foto è Nikki Lee, figlia di John Millward. Se la differenza di cognomi vi suona strana è perché Millward è un “detective di idee” il cui lavoro pare consista nell’analizzare enormi quantità di dati per trarne informazioni su cui si possa ragionare con calma. Nikki, invece, è il risultato della sua ricerca della pornostar media – una figura mitica che deriva dall’incrocio di oltre 7.000 attrici a luci rosse. Nomi compresi.
Le informazioni sono state estrapolate dal più completo database online sugli attori porno. Il post di John descrive nei dettagli le procedure impiegate per arrivare all’attrice media, ma probabilmente vi interesserà di più conoscere i risultati. Eccoli qua!

Nikki Lee è una bruna di razza bianca e di altezza media (1.65 m) che pesa 53 kg, cioè quasi un terzo in meno della donna statunitense media. Le sue misure sono 84-61-86 e ha cominciato a fare video quando aveva 22 anni, probabilmente perché nella sua città natale in California si trattava di una possibilità a portata di mano. Non ha alcun piercing o tatuaggio, ma ci sta seriamente pensando.
Naturalmente ciò che le piace fare nella sua vita privata è un segreto, ma le sue preferenze professionali sono accuratamente schedate in modo che i direttori di casting possano consultarle con comodità. Com’era prevedibile Nikki ha una mentalità piuttosto aperta – ma non troppo aperta – e fa oggi quel genere di cose che le altre ragazze considereranno comuni solo dieci anni dopo.

La faccia, dite? Poiché creare la media grafica di settemila foto sarebbe stato impossibile perfino per un supernerd come Millward, quel che vedete qui sopra è il morphing composito delle dieci star più celebri in questo periodo.
Se conoscete l’inglese vi suggerisco caldamente di leggervi anche il resto dello studio – e già che ci siete magari anche gli altri lavori presenti sul sito. Fra i più interessanti ce n’è uno che analizza quanto sia effettivamente difficile trovare un partner tramite un sito di dating, e un altro paio sulla vita della escort media. Non siete anche voi fieri di vivere in un’epoca in cui decenni di progressi informatici ci hanno portati a poter accedere a questo genere di conoscenze?

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