Fare sesso nello spazio non è letale, ma…

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Fare il giornalista è abbastanza semplice: scopri una cosa, la studi, controlli le tue fonti e riferisci usando parole semplici. O per lo meno è così se si è persone serie. In caso contrario si finisce invece col pubblicare spazzatura tipo quella che circola in questi giorni con titoli come ‘Scandalo! Gli scienziati dicono che fare sesso nello spazio uccide!’… benché la verità si trovi a solo un clic di distanza.

In pratica, è accaduto che la settimana scorsa un gruppo di biologi canadesi specializzati in botanica abbia pubblicato i risultati di uno studio che spiega come i cambiamenti gravitazionali interferiscano con determinati processi cellulari connessi alla riproduzione delle piante. Si tratta di una ricerca importante, poiché le future missioni di lungo corso come la circumnavigazione di Marte sponsorizzata da Tito richiederanno serre in buona salute che assicurino agli astronauti sia cibo che supporto vitale (es. il riciclo dell’aria).
Ciò non c’entra nulla con il sesso fra umani in gravità zero, che resta un argomento piuttosto interessante. In effetti, visto che sulle notizie false non c’è altro da dire, ho pensato che potesse interessarvi imparare qualcosa di concreto in caso abbiate in mente di farvi un giro nello spazio

  • Non esiste alcuna ricerca ufficiale sull’argomento
    Benché su Internet giri da anni un presunto paper della NASA sul modo migliore di accoppiarsi in assenza di gravità, quello studio è solo uno scherzo. Come spiega la giornalista scientifica Mary Roach, la prova più evidente sta nel fatto che secondo il documento i test si sarebbero svolti durante una missione shuttle composta da soli uomini.
  • Probabilmente qualche tentativo è stato fatto comunque
    Mettetevi nei panni di Mark Lee e Jan Davis, che si sono trovati a volare insieme nella missione shuttle STS-47 poche settimane dopo essersi sposati – e venitemi a dire che non avreste provato a ritagliarvi qualche minuto per vivere un’esperienza del genere.
    I cosmonauti sovietici di lunga permanenza sulla MIR hanno invece sempre ammesso senza problemi di essersi masturbati, ma in compenso hanno negato che siano stati compiuti tentativi erotici durante le missioni con equipaggi misti «perché era vietato da diversi comitati». Crediamoci.
  • Le prove note in gravità zero non sono andate molto bene
    Il modo di sperimentare l’assenza di gravità anche senza volare nello spazio esiste. Si chiama ‘caduta libera’, e a meno di voler tentare un pericolosissimo amplesso fra paracadutisti conviene viverla durante i voli parabolici usati anche per addestrare gli astronauti e girare le scene di alcuni film di fantascienza. Il problema è che la fase di assenza di peso dura solo 20 secondi durante i quali si viene sballottati contro le pareti della stiva, quindi chi ci ha provato garantisce che non si tratti di un’esperienza molto eccitante – anche per la nausea scatenata dal ritorno di gravità.
  • Il video porno “in assenza di gravità” è un quasi-falso
    Nonostante quanto scritto qui sopra c’è chi ha provato a girare delle scene pornografiche durante un volo parabolico, per inserirle in un film intitolato The Uranus experiment part 2. I protagonisti erano Sylvia Saint e Nick Lang, ma per i motivi summenzionati i risultati sono stati disastrosi e nel video compaiono solo scene simulate – e pure male.
  • Le cose cambieranno con la missione per Marte
    Se tutto andrà per il verso giusto, nel 2018 partirà una missione privata che porterà due persone fino a Marte e ritorno (senza atterrarci). Il progetto prevede che l’equipaggio sia composto da una coppia sposata che durante i 501 giorni di permanenza sperimenti anche l’aspetto sessuale di simili voli – che nell’ottica di una futura colonizzazione di altri pianeti diventerà una necessità. Non si conoscono altri dettagli, ma è certo che non ci sarà fecondazione perché il veicolo non assicurerà sufficiente protezione dalle radiazioni e il feto avrebbe forti probabilità di mostrare gravi malformazioni.
  • Se siete molto, molto, molto ricchi potete provarci subito. O tra un po’ se solo molto ricchi
    Al momento l’unico modo per volare nello spazio come privati è pagare 20 milioni di dollari (a testa) all’Agenzia Spaziale Russa e farsi trovare un posto come passeggero durante una missione di approvvigionamento della ISS. Naturalmente servono mesi di addestramento e difficilmente saranno disponibili due posti nello stesso volo, quindi meglio lasciar perdere.
    In compenso la Virgin Galactic sta continuando a sviluppare il proprio programma di voli suborbitali privati a 200.000 dollari che potrebbe vedere i primi lanci entro due anni. In questo caso il problema è che l’assenza di peso durerà solo sei minuti e in cabina ci saranno altre cinque persone – ma se vi intrigano le ammucchiate spaziali…
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