Le stanze dei giochi – Storia dei boudoir dalle caverne all’era del sesso high tech

Boudoir BDSM

A volte le persone mi chiedono che cosa faccia di preciso un esperto di sessualità insolite – oltre a divertirsi un sacco, s’intende – e rimangono un po’ perplesse quando comincio a discettare di semantica, sociologia e del bisogno di una migliore educazione alla sessualità. La risposta breve tuttavia è: sfrutto strane robe sessuali come punto di partenza per esplorare l’intera esperienza umana in modi discretamente più divertenti del seguire percorsi di studio convenzionali. Sì, lo so che vi ho persi a ‘esperienza’ – ma questa volta posso fornire un esempio pratico.   

Lo scorso novembre sono stato invitato da Ivan Cenzi, l’inarrivabile visir di Bizzarro Bazar, a presentare un intervento alla serie di conferenze dell’Accademia dell’Incanto, che si sono tenute nella stupefacente Mirabilia Art Gallery di Roma. Quella moderna wunderkammer mi ha tanto affascinato che ho suggerito di orientare il tema su qualcosa di legato all’architettura, ed è finita che ci siamo accordati su una storia dei boudoir.
Il risultato è stato abbastanza emblematico del mio lavoro, e nonostante la registrazione audio fosse risultata abbastanza terribile la abbiamo tenuta da parte per pubblicarla non appena avessi avuto il tempo di sottotitolarla e tradurre tutto in inglese per la versione internazionale di questo sito. E – sorpresa sorpresa – queste vacanze di Natale me ne hanno finalmente dato la possibilità!

Se siete anche voi curiosi di vedere il genere di cose che studio tutti i giorni, qui sotto trovate la descrizione ufficiale dell’incontro e il video dell’intero intervento. Buona visione!

 

Di fronte ai grandi misteri della vita, gli uomini hanno sempre cercato di circoscrivere la paura dell’ignoto all’interno di confini fisici: cimiteri, chiese, lazzaretti. Non sorprende quindi che 30.000 anni fa un nostro antenato abbia creato la prima “stanza del sesso” dove celebrare l’enigma più grande di tutti. È cominciata così una affascinante saga in cui gli spazi fisici e quelli mentali continuano ad alimentarsi l’un l’altro, in un viaggio psicogeografico influenzato da storia, letteratura, tecnologia, architettura, pornografia e leggende urbane che prosegue ancora oggi.

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