Non comprarlo! Japan special: guida ai sex toy più assurdi del Giappone (Parte 1)

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Dopo il successo del post sui sex toy più orribili e insensatiacquistabili in Occidente era inevitabile continuare il reportage col paese che più di tutti ha ridefinito il concetto di erotismo assurdo. Prima di cominciare bisogna però fare alcune premesse importanti.

Quella più ovvia ma che è facile perdere di vista è che il Giappone sta, appunto, in estremo Oriente. Di conseguenza ha una cultura sotto certi aspetti molto differente dalla nostra, con un diverso senso della morale e della sessualità. Ciò che a un europeo può apparire inaccettabile là viene visto semplicemente come una fantasia da coltivare senza problemi – almeno finché resta nell’ambito dei sogni.

In secondo luogo i giapponesi vivono spesso il sesso in modo assai complicato, a causa di una cultura che per secoli ha osteggiato la spontaneità nei rapporti interpersonali, di una profonda mancanza di educazione sessuale, della poca privacy, di una concezione prevalentemente utilitaristica delle relazioni, dell’età media più alta di tutti i paesi del mondo (insieme all’Italia) e di notevoli difficoltà di dialogo fra diverse generazioni. In un contesto simile la dimensione onirica e onanistica della sessualità assume quindi una notevole importanza, attorno alla quale si è sviluppata un’industria gigantesca.

Ultimo appunto: così come non tutti gli occidentali praticano BDSM, non tutti i giapponesi fanno ricorso agli oggetti mostrati qui sotto. Anzi, alcuni non li avrei mai trovati senza Kanojo Toys, un negozio online specializzato proprio nello scovare quel genere di sex toy estremi venduti in negozi molto riservati, nei quali oltretutto è vietato l’ingresso ai gaijin.

Tutto chiaro? E allora buona lettura…

Higozuiki bijin pack Higozuiki bijin pack – $95
Cominciamo con un pezzo da intenditori. Questo è un dildo tradizionale realizzato intrecciando le foglie di colocasia: già nell’era feudale le signore se li creavano su misura, così come gli anelli per il pene mostrati sulla sinistra. Questi giocattoli si lasciano a bagno un’oretta per farli irrigidire e diventare lisci al tatto, dopodiché ci si scatena approfittando degli effetti delle saponine rilasciate dalle fibre vegetali, che hanno un effetto vasodilatatore e aumentano pertanto il piacere. Come dite? Al corso di tossicologia vi avevano insegnato che le saponine sono veleni tremendi usati storicamente per cacciare, perché provocano emorragie letali? Beh, sempre a cercare il pelo nell’uovo, voi… Bokkin Bokkin – $17
Dai, finite pure di ridere per il nome e poi riprendete a leggere con calma. Questi affari sono un’invenzione di Akira Narita, un fumettista famoso per raccontare le proprie tragicomiche avventure erotiche sotto forma di manga. Uno dei suoi hobby è appunto ideare strani oggetti con cui far impazzire le partner… e la guaina allargapiselli pare sia stato uno dei più graditi. Chi è poco dotato in circonferenza può scegliere fra versione normale e ipercappellata, ma se per caso non dovesse sembrarvi abbastanza strano ecco a voi il… Chupa chupa nipple vibrosucker Vibrosucchiacapezzoli Chupa Chupa – $50
In effetti il pumping è relativamente diffuso anche dalle nostre parti per il semplice fatto che funziona: risucchiando i capezzoli (e non solo) si aumenta infatti la circolazione sanguigna nella parte rendendola più sensibile. Se però siete dei giapponesi psicopatici per farlo usate una pompetta viola elettrico e nelle campane finali infilate dei microtentacolini attaccati a dei vibratori, così sarete sicuri di uccidere l’altra persona – o di risate, o di iperstimolazione. O magari di tutti e due. boku chin Boku-chin – $27
A proposito di cose di quel colore: il boku-chin è un tappo adatto a qualsiasi tipo di bottiglia. E no, nonostante la foto la sua forma non è quella di un simpatico mostriciattolo alieno con il casco alla Darth Fener. So anche che vi state chiedendo cosa ci faccia un aggeggio simile in questo elenco, dato che in fondo non è altro che uno di quegli articoli-scherzo che non fanno mai ridere nessuno… o no? Beh, quello che vi sfugge è che su un tot di siti specializzati viene consigliato come indispensabile strumento per allenarsi al pissing. Dopotutto, farsela andare di traverso sarebbe poco elegante… shakuhachi Shakuhachi – $28
Aah! Oddio, che brutti pensieri! Fortuna che ho qui giusto l’ideale per togliervi il sapore dalla bocca: dopotutto è garantito per eliminare ogni odore perfino da birilli giapponesi stagionati nel natto. Questo spray è un delicato mix di profumi di formaggio, patata, kiwi e aromi naturali (giuro che non sto scherzando) concepito per rendere odori e sapori intimi così deliziosi da incentivare il sesso orale. Beh, sempre meglio di un Arbre magique. baby cosplay set Set da baby cosplay – $34
Gli animi sensibili sono consigliati di cambiare post finché sono ancora in tempo, perché ci stiamo avvicinando al confine con i lati più oscuri della mente nipponica. Questo è per esempio un pratico kit per giochi di ruolo d’ispirazione infantilista: biberon, ciucciotto, bavaglino, pannolino, latte in polvere, manualetto di ageplay (perché senza istruzioni precise si sa che il tokyese medio va in crisi), e… Ehi! Che è quella roba lì? Beh, naturalmente una riproduzione in silicone dei genitali di una bebè, no? I produttori assicurano che sia ottima sia usata da soli che – ahem – inserita nella partner, per riprodurre più realisticamente una splendida esperienza stile A serbian film. E non dite che non vi avevo avvertiti. fetish perfume Profumi per feticisti – $12-28
Ok, torniamo su argomenti un po’ meno traumatici… ma non tirate il fiato – a meno che non siate dei feticisti convinti, per lo meno. Eh già, perché la nazione che ci ha dato i treni a levitazione magnetica e Mazinga Z ha trovato un’altra applicazione indispensabile della propria tecnologia avanzatissima: i profumi all’aroma di parti del corpo. Si comincia con lo spray da 10ml all’odore di tette per continuare con il profumo alla vagina, in versione MILF o teen; poi abbiamo le gambe (e i piedi) di segretaria, i piedini di studentessa e l’ascella nipponica. Ma perché fermarsi qui quando c’è chi ha prodotto pure la finta pipì di scolaretta e l’odore di culo di otoko no ko, cioè di bimbo che potrebbe essere scambiato per bimba? Anzi, qui sarà il caso di indagare… puni syota otoko no ko Puni syota otoko no ko – $54
Viene fuori che un concetto chiave dell’erotismo giapponese è, nelle immortali parole del bardo, ‘il mistero, l’ambiguità’. Tipo: «sarà adulta o no?», «sarà un maschio o una femmina?», «ci starà o reagirà con quella mossa che poi mi si deforma il cranio e dopo tre minuti esplodo?» Per chi ama porsi queste domande ma non finire in galera sono stati ideati oggetti come questo, che in teoria riproducono la sensazione di penetrare uno di quei fanciulli che da grandi finiscono col fare il cavaliere dello zodiaco, o la parrucchiera citofonare Giusi. La confezione contiene anche un Dvd con manga a tema e lubrificante. Io lo avrei sostituito col vetriolo, ma si sa che sono un vecchio bigotto dalla mentalità ristretta. dollfie porn set Doll-ho Dollfie set – $894
E parlando di cose ristrette: conoscete le Dollfie? Trattasi della versione super-giga-extra-lusso delle Barbie: bambole spaventosamente realistiche e articolate che costano quanto un una villetta a schiera e possono essere personalizzate a livello maniacale – tipo la lunghezza delle ciglia, per dire. Ora mettetevi nei panni del pervertito giapponese medio. Vedete uno di questi meravigliosi pupazzi fatti apposta per rappresentare l’ideale della purezza un po’ malinconica, romantica, quasi elfica… e cosa pensate? Ovvio: «devo subito realizzare un kit per sostituire il tronco della Dollfie con una guaina in gomma da masturbazione, in modo da potermi trombare la bambola!» Bambola che, come spiegano le istruzioni, è alta 14 centimetri, e quindi risulterà un bel po’ strettina. Sarà per questo che la vendono con due corpi intercambiabili di misure differenti? onahole section Tsurupeta girl laboratory onahole – $34
Se a questo punto vi state chiedendo come diavolo siano fatti ‘sti cosi di gomma in cui hanno la fissa di infilarsi i giapponesi, la risposta è nella foto qui sopra. Quella è la sezione longitudinale di un modello a caso, che nello specifico dovrebbe riprodurre l’anatomia interna di una studentessa. Quindi i casi sono due: o da quelle parti hanno visto troppe volte Alien, oppure si tratta davvero di passatempi senza alcun legame con la realtà. chokouha brick Chokouha brick – $34
Ma… fermi un attimo! I giapponesi non erano anche quelli del culto del superuomo, del samurai indistruttibile, di gente alla Mishima? Certo che sì, e infatti per i veri uomini tutti d’un pezzo, per coloro che disprezzano le futili mollezze di chi sogni un rapporto con una lolita, l’industria dei sex toy ha prodotto l’oggetto ideale. Un ciocco de fèro marziale tanto fuori quanto dentro – che secondo me non è stato realizzato davvero in uranio radioattivo solamente per una questione di costi. Il materiale di cui è composto è infatti il solito silicone morbido… Ma vi assicuro che cercando un po’ si trovano giocattoli ben più assurdi di questo… [Fine Parte 1 – Continua…]

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