Non comprarlo! Japan special: guida ai sex toy più assurdi del Giappone (Parte 2)

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La prima parte di questo reportage dai sex shop più incredibili del Sol Levante ha suscitato reazioni a dir poco controverse. Prima di proseguire andate quindi a rileggere le importanti premesse indicate all’inizio della guida…

…e via!

(La terza parte si trova invece qui)

Count machine onahole

Count machine onahole – $117

Come ricorderete, l’ultima volta ci siamo lasciati parlando dei kouha, i supertizi supertosti che guardano con disprezzo i cosiddetti “erbivori”, ossia la nuova generazione di uomini metrosexual che non incarna più lo spirito stoico dei samurai. Fuori dal mondo dei manga uno dei duri più duri è l’ex pugile Hiroshi Mukai detto ‘Chocoball’, che dopo avere abbandonato il ring si è reinventato una carriera da pornostar “indistruttibile”.
La sua variante di onahole, cioè di guaina in silicone per masturbazione, è quindi riservata solo ai professionisti del piacere solitario. La centralina elettronica tiene traccia del tempo d’utilizzo e del numero di movimenti eseguiti, in modo da avere sempre sott’occhio i propri record e puntare a migliorare la prestazione. In durata? In velocità? Non ne ho la più pallida idea. Sulla scatola, comunque, c’è scritto che Mukai ha un primato di 426 andirivieni al minuto, cioè 7 al secondo. Contento lui.

Glans licking masturbation machine

Glans licking girl masturbation machine – $23

Per chi ha una concezione del sesso un po’ meno agonistica c’è invece un sex toy di tutto relax e molto specifico, visto che è stato progettato per riprodurre specificamente la sensazione ‘della lingua gentile e accurata di una ragazza sul glande’. Magari ci riesce pure, ma la cosa che colpisce è il design del tutto originale, che non assomiglia davvero a nient’altro sul mercato. O hanno tirato a indovinare, o hanno capito qualcosa che è sfuggito a tutti gli altri designer del pianeta.

Female touch glove

Il guanto del tocco femminile – $56

E se invece vi dovessero piacere le cose semplici? Beh, probabilmente avreste innanzitutto sbagliato nazione – ma è chiaro che ci sia chi ha pensato a un’alternativa che più classica non si può. Che ne dite di una mano?
Non una mano qualunque, naturalmente. Questo guanto riproduce in maniera perfetta la pelle femminile, e vi si possono perfino applicare anelli e unghie finte. Se riuscite a superare il sospetto che sia un tipico passatempo da serial killer, quando lo ordinerete non dimenticate di specificare la preferenza per la versione da mano sinistra o destra.

Neo Isochin

Neo isochin – $18

Secondo il più importante studio pubblicato sulla lunghezza dell’erezione nelle diverse nazioni, il Giappone è uno dei paesi messi peggio con la media di 10,9 cm. Era quindi abbastanza prevedibile che da quelle parti qualcuno inventasse una “prolunga” da indossare a mo’ di preservativo. Trattandosi del paese in cui è stato inventato anche il genere del porno coi tentacoli, però, c’era da aspettarsi pure qualcosa come questo – che però dicono abbia effettivamente il suo perché.
Le labbra nel sacchetto, dite? Mah, quello è un giocattolo bonus con cui il signor Tanaka può tentare di consolarsi quando la consorte lo abbandona per un cetriolo guarnito col Neo isochin

Kimokawaii

Kimokawaii Lovely Loveman – $99

Al giorno d’oggi tutti sanno che ‘kawaii’ è la parola giapponese per indicare le cose “carine e coccolose”. Meno noto è invece il concetto di ‘kimoii’ cioè ‘brutto ma simpatico’. Mettiamo insieme le due cose, e il risultato è questo robo kimokawaii, che magari non avrà un bell’aspetto, ma in compenso sfoggia un nasone adorabile. E waterproof. E vibrante, se non l’aveste ancora intuito.

satori swimsuit set

Satori swimsuit set – $67

Lo so, lo so. Siamo già arrivati al sesto articolo di questa rassegna sui sex toy assurdi dal Giappone, e ancora non ho pubblicato niente che puzzi di lolitismo da chilometri di distanza – ma provvediamo subito. La “bambola” Satori è gonfiabile, dotata di seno appena accennato, fornita con l’onnipresente onahole microstrettissimo e… uhm… è trasparente e appena abbozzata.
Che l’immaginazione sia finalmente arrivata al potere, come si sperava un tot di generazioni fa? Anche. Ma soprattutto niente mi toglie dalla testa che la vera funzione di questo oggetto sia di “allenamento” per sfilare – o per lo meno aggirare – il costume da bagno peraltro incluso nella confezione. Se aveste studiato la mentalità dei depravati del Sol Levante lo pensereste anche voi, credetemi.

Sukebe isu

Sukebe isu – $84

Bando ai cattivi pensieri e facciamo un po’ di cultura. In Giappone, ‘terra dalle mille contraddizioni’ come dicono le guide turistiche, i bordelli sono vietati. Ma siccome stiamo parlando dell’unica nazione al mondo che è riuscita a dare un prezzo perfino agli schiaffi era ovvio che trovassero anche il modo di aggirare la legge: la soluzione sono le soapland, le ‘terre del sapone’ in cui per amor di pulizia si va a farsi strofinare con la schiuma da inservienti specializzatissime – che come è logico lavorano nude. Mica si potranno infradiciare decine di uniformi al giorno, no?
Come dimostra l’immagine qui sopra il modo migliore per garantire un’accurata detersione dei clienti è sfruttare lo sgabello apposito, che è divenuto col tempo una specie di simbolo delle soapland stesse. Come non tenerne uno anche nel bagno di casa, quindi?

Anna amamiya

Anna Amamiya DVD – $70

Kigurumi’ indica l’hobby di travestirsi da personaggio dei disegni animati. «Ma non si diceva ‘cosplay’?» direte voi… e avete ragione. Ma se oltre al vestito si aggiunge la faccia diventa kigurumi. E considerato che i protagonisti dei manga hanno occhi, tratti e capelli un po’ fuori dal normale, potete capire la difficoltà della cosa.
Dal nostro punto di vista, comunque, quel che importa è che la signorina Anna Amamiya è la superstar assoluta delle pornostar kigurumi, e questo è il suo DVD best seller: quasi due ore di pose erotiche più o meno esplicite da parte di una tizia che assomiglia a Candy Candy. Eccitante o un’anteprima dell’inferno? Per farvi un’idea potete valutare il seguente estratto:

Hope underwear

Boxer della speranza – $32

Ogni paese ha l’impero erotico che si merita. Dalle nostre parti c’è per esempioPlayboy… mentre in Giappone c’è il colosso multimediale Soft on demand, il cui nome tradotto letteralmente significa ‘moscio su richiesta’ – anche se il riferimento è in realtà al software. La SOD (e la traduzione inglese di ‘sod’ vuol dire ‘stronzo’… ma lo fanno apposta?) produce infatti giochi per computer, DVD, riviste, programmi televisivi e molto altro. Compreso l’abbigliamento.
Questa linea di mutande, per esempio, riunisce un eccezionale cattivo gusto all’esterno con un eccezionale pessimo gusto dentro, dove in corrispondenza dei genitali si trovano stampati i ritratti delle pornostar più in voga dell’azienda.

 

jerkoff bibs

Bavaglini da pugnetta – $89

Che poi, a pensarci bene, il bello dei giapponesi è la mentalità da Introvabili di Euronova di studiare e produrre uno strumento dedicato per ciascuna specifica necessità, anche quando nessuna persona sana di mente potrebbe sentirne il bisogno. Per dire: sono duecentomila anni che l’homo sapiens si masturba senza farsi particolari problemi. Però da qualche parte nell’Impero d’Oriente c’è qualcuno che ha avuto una idea brillante per un prodotto innovativo. Quel signore ha convocato un team di analisti di marketing che hanno valutato il mercato, fatto dei sondaggi, dei panel e dei focus group, poi sono tornati a riferire la loro approvazione. Allora un ufficio acquisti è andato a cercare la cartiera ideale, il confezionatore migliore, il fornitore giusto per il packaging. Packaging che beneinteso ha richiesto il lavoro di un grafico, mentre un altro dipendente andava a brevettare l’articolo e il marchio. Poi via con gli accordi con i trasportatori, i distributori e i venditori, e non parliamo delle grandi convention in cui i capiarea sono stati motivati come quarterback prima di un’azione in mondovisione.
Insomma, è stata dura. Ma dopo tutta questa fatica e investimenti impressionanti, finalmente il mondo ha ciò di cui ha sempre avuto bisogno. I bavaglini da pugnetta, così non si sporca in giro. Per quelli che seguono altre traiettorie, ho sentito che l’azienda è già al lavoro su un sistema di laser satellitari ispirato alla barriera antimissile degli israeliani.

masturbot

Men’s SOM hand type masturbot – $503

Restiamo in argomento con un oggetto che sembra fatto apposta per lasciare nella polvere qualsiasi sex toy strambo prodotto in Occidente. L’illustrazione dice tutto, tranne il fatto che la tecnomanina viene controllata con un telecomando a filo. Inutile quindi ogni commento – almeno fino al prossimo articolo.

onamax revolution

OnaMax Revolution – Esaurito!

Il fatto è che la robo-mano appena vista è la versione 2.0 di un altro aggeggio ormai fuori produzione dove al posto delle dita c’erano un paio di fasce regolabili con cui fissare i soliti onahole di cui fanno collezione gli otaku. L’idea fu talmente rivoluzionaria da scatenare i proverbiali ‘26.441 tentativi d’imitazione’, fra cui il leggendario Robotech Thruster che potete vedere qui sotto.

robotech thruster

Anche quello non è più in produzione, ma vi pregherei di notare:

a) la leva di comando piena di ingranaggi steampunk e fatta come il sistema di controllo dei motori di un jet;
b) la morsa necessaria per ancorarlo da qualche parte prima dell’uso, indispensabile anche in virtù dell’assurda potenza del motore, capace di 5 fap al secondo – più o meno il comportamento di una levigatrice industriale.

Ciò nonostante sembra che gli appassionati si fossero lamentati della mancanza di funzioni avanzate. Mentre meditiamo su dove se ne siano lamentati (ci sarà una convention dei frullapiselli robotici?), vi conforterà sapere che i reclami sono stati ascoltati, e un’altra pornoazienda ha prodotto per tutta risposta l’OnaMax Revolution, che è stato accolto così bene da essere completamente esaurito in tutti i sex shop dell’arcipelago.
Il segreto è in quelle specie di cavatappi rosa che si intravedono in trasparenza nella prima foto: mentre il modulo principale va avanti e indietro, quegli elementi secondari ruotano fornendo un doppio stimolo ulteriore. Non vi basta ancora? Allora guardate qua sotto: il Revolution era dotato anche di una impressionante serie di accessori che lo rendevano compatibile con ogni genere di altro sex toy.
So cosa state pensando: ricordatevene però alla prossima e ultima puntata, quando vi mostrerò il Cyclone A10

onamax accessories

[Fine Parte 2 – Continua…]

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