Our lives, our history – Come riempire un cuore speciale

Copertina di Our lives, our history

Our lives, our history

Peter Tupper (curatore)
Perfectbound press
$22.40
324 pagine
Lingua: Inglese
ASIN: 0991048350
Isbn: 978-0991048359
@: compralo online

Per la maggior parte della gente il BDSM è comprensibilmente un modo simpatico di passare qualche ora di tanto in tanto “fandolo strano” con giocattoli e vestiti curiosi, esplorando sensazioni ed emozioni che di norma non fanno parte della loro vita quotidiana. Si mettono a quattro zampe o si fanno qualche livido, abbandonano le inibizioni finché non raggiungono orgasmi di un tipo che nessuna sveltina alla missionaria e a luce spenta potrà mai dar loro… e poi basta; si torna alla vita reale. Alcuni magari arrivano a dare un’occhiata a qualche guida di bondage, ma niente di più – e in questo non c’è nulla di male.

Una piccola minoranza di persone prende tuttavia lo scambio di potere erotico molto più seriamente. Sono quelli che dedicano un sacco di tempo e introspezione a imparare tutto del BDSM e del perché ne siano attratti, che partecipano a eventi sul tema e a corsi, o che perfino trasformano la loro intera vita per seguire ciò che sentono come vocazione vera e propria. Sono coloro che, come si dice in certi ambienti, hanno un cuore da padrone o da schiavo: per loro la “vita reale” è il BDSM, e tutto il resto, dal lavoro alla famiglia agli impegni sociali è semplicemente il contorno a ciò che è davvero importante, fino a essere visto a volte più come un inevitabile fastidio che altro.

Our lives, our history è interamente dedicato a questa seconda categoria di persone e a ciò che conta davvero per loro. Che, sorprendentemente, non sono fruste e dilatatori anali ma un’esperienza fortemente intellettuale che sconfina nello spirituale e ha implicazioni sociali e politiche piuttosto serie. La realizzazione del libro è stata in effetti finanziata da un’associazione chiamata MTTA, che secondo lo statuto è ‘dedicata a educare e supportare le relazioni consensuali fra Padroni e schiavi’ – cosa che fa con grande convinzione.
Quest’antologia consiste di diciotto articoli che non sfigurerebbero in un contesto accademico, tutti fondati su dettagliate ricerche e pieni di note e riferimenti che ne garantiscono l’affidabilità.

Il grosso del volume si occupa della storia di MAsT, Butchmanns e MTTA, tre organizzazioni statunitensi che dal 1988 studiano “tutto ciò che va oltre le sessioni di gioco” del BDSM e lo divulga pubblicamente. Benché di tanto in tanto risulti noioso quanto ci si aspetterebbe dalle minute tratte da registri storici, questa sezione può anche togliere il fiato con le sue descrizioni di come una manciata di persone convintissime abbia lottato contro ogni convenzione sia della società in generale quanto delle comunità kinky per costruire da zero quella che oggi riconosciamo come cultura BDSM moderna. Concetti fondamentali quali sicurezza, rispetto e diversità hanno avuto tutti origine da lì, e ho pochi dubbi che campi di studio più recenti quali l’uso dell’eros estremo come percorso di crescita e miglioramento personale (rabbrividisco a chiamarlo “spirituale”) finiranno col diffondersi allo stesso modo ben al di là delle organizzazioni stesse.

Un’altra sezione molto interessante di Our lives, our history analizza i rapporti di scambio di potere attraverso la storia. Contestualizza e ridefinisce la schiavitù greco-romana, quella della Bibbia o di periodi spesso romanzati quali il vassallaggio medievale, l’amor cortese o la servitù vittoriana, indicando da dove siano nate certe idee o luoghi comuni, ma chiarisce anche le cose sull’oscura storia del “mondo leather” dopo le Guerre Mondiali, definendo una volta per tutte che cosa diavolo facesse la leggendaria Vecchia Guardia.

L’ultima e purtroppo più breve parte finale del libro si occupa di quelli che il curatore (Peter Tupper, gestore dell’ottimo sito History of BDSM) etichetta come aspetti minori delle relazioni BDSM: quelle dove a dominare è una donna, dove uno o più partner sono di colore e quelle focalizzate sul raggiungimento di obiettivi dichiaratamente spirituali tramite la sottomissione erotica o pratiche fisiche. L’ultimo articolo è un bell’esempio di quell’intellettualismo di cui accennavo prima, dato che esamina i modi in cui i codici di condotta degli antichi samurai possano applicarsi ai rapporti padrone-schiavo contemporanei.

A conti fatti Our lives, our history non è certo un libro che consiglierei a qualcuno che avesse solo un vago interesse per il BDSM – ma rappresenta un’inestimabile fonte di informazioni ed esempi per coloro nel cui petto batte uno di quei cuori speciali, o che mangari stanno ancora cercando di capire se ne hanno davvero uno. Inoltre costituisce un’eccellente risposta da sfoggiare ogni volta che ci si ritrovi ad avere a che fare con quei simpaticoni che rotolandosi dalle risate puntano il dito chiedendo perché mai qualcuno dovrebbe voler fare “quelle robe assurde”. Queste trecento e passa pagine lo dicono bene, se solo si accetta la sfida di leggerle.       

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  • Lolly Bott

    È straordinario scoprire certi testi..e avere chi come te,ci aiuta a farlo ^.^

    • Ayzad

      Grazie!
      Il problema è che poi, a leggere certe cose, vengono fuori articoli come questo: https://goo.gl/iKrKay

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