Vibrante eccitazione per l’apertura di un bar a Tokyo

Megumi Nakagawa
Megumi Nakagawa

Che la società giapponese sia un pochettino stranuccia per gli standard occidentali è cosa risaputa, ma ci sono casi che riescono ancora a stupirmi – come il grande successo di Love Joule, un bar che ha aperto da pochi mesi a Tokyo.
Definito come un locale «di amore e sesso dedicato alle donne», non è infatti altro che un normale caffè decorato con centinaia di vibratori di ogni tipo, nel quale è vietato l’ingresso agli uomini non accompagnati da una signora. Chi si aspettasse però fantasmagoriche orge lesbiche è decisamente fuori strada.

«È un luogo piacevole in cui le clienti possono discutere apertamente della masturbazione» dice la proprietaria Megumi Nakagawa. «La maggior parte delle persone la vede come una specie di mistero, per cui non fa parte degli argomenti di conversazione dei normali bar».

Il punto è, infatti, che in pieno 2012 la sessualità femminile in Giappone viene considerata ancora un tabù perfino in una metropoli come la capitale – qualsiasi occasione di esplorare certi temi diventa pertanto un forte richiamo per moltissime donne represse. In una città famosa per i suoi locali specializzati in erotismo insolito rivolti alla clientela maschile e i suoi fetish bar, suppongo si tratti di una bella conquista.

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