E che souvenir mi hai portato?

la tour est folle

La malsana accoppiata fra turismo e sex toy ha origini molto antiche. Nel III secolo a.C., per esempio, i viaggiatori affrontavano il mar Egeo per raggiungere la città di Mileto, la cui intera economia si basava sulla fabbricazione e vendita di olisbos – falli di legno di raffinata fattura ricoperti di cuoio. Nel 1890 gli etnologi fingevano stupore nel riportare l’esistenza di un fiorente ed esotico mercato di peni d’avorio e legni pregiati sull’isola di Zanzibar, e ai nostri giorni decisamente troppi simpaticoni si avventurano nelle propaggini più remote di Terranova solo per fotografarsi davanti al famigerato cartello stradale che punta al paesino di Dildo.
Sebastien Lecca, un artista franco-peruviano, ha approfittato di quest’insensata fascinazione per creare uno dei souvenir più ricercati di Parigi. La tour est folle è una “interpretazione” in plastica morbida del più francese di tutti i simboli, che secondo lacartella stampa viene prodotta dalla stessa fabbrica che sforna le centinaia di migliaia di Barbie vendute sul mercato europeo. La torre cava può essere usata al naturale, o inserendovi un vibratore per aumentarne l’effetto. A mio parere, comunque, il prezzo di 40 euro la relega decisamente alla categoria di “trappola per turisti”.

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