Oggi manifestazione contro i preti pedofili

Manifestazione antipedofilia Verona

Facciamo un gioco: io vi dico due parole, e voi ricordate a cosa si riferiscono. Pronti? Le parole sono ‘Provolo’ e ‘2009’.
Allora? Sicuri che non vi dicano niente? Eppure è strano, perché cinque anni fa il caso dell’istituto per sordomuti Antonio Provolo di Verona era finito su tutti i giornali. Beh, quasi tutti. Per una straordinaria coincidenza, quelli di orientamento cattolico o di diretta proprietà della Chiesa avevano parlato d’altro. A ogni modo, in caso la memoria non vi si fosse ancora risvegliata, ci penso io a riassumere.

Il fatto è che quell’istituzione religiosa era stata denunciata da sessantasette persone vittime di abusi da parte dei preti che la gestivano. Per oltre mezzo secolo, bambini disabili dai sei anni in su erano stati regolarmente stuprati, picchiati e terrorizzati; le violenze avvenivano singolarmente o in gruppo non solo in doccia o camerata, ma anche nei confessionali e dietro all’altare. «Lo facevano quasi tutti, anche in altri istituti» ha dichiarato uno degli accusati, confermando proprio ciò che state immaginando. «Era normale».
È chiaro che secondo i criminali quei minorenni con grandi difficoltà d’espressione fossero prede prive di rischi: di certo non li avrebbero denunciati! Così è stato infatti per oltre cinquant’anni, fino a che una minima parte delle vittime è venuta allo scoperto facendo nomi e cognomi. Il seguito è stato un’inchiesta all’italiana: svolta con molta calma, dando tutto il tempo ai violentatori di mettersi al sicuro mentre il vescovo della città non perdeva occasione per diffamare le vittime e atteggiarsi a martire.

Nonostante questo alla fine la sentenza è stata inevitabile, e così la durissima reazione del Vaticano che… a voce bassa ha chiesto scusa promettendo provvedimenti estremi. Nell’ordine: “sorvegliare” i colpevoli, imporre loro di pregare, beatificare uno degli accusati, valutare documenti. Una punizione così crudele avrebbe dovuto mobilitare la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo! Ma umorismo (nero) a parte, l’ONU si attivò davvero – ovviamente a favore dei bambini seviziati e stuprati, richiedendo azioni concrete da parte della Chiesa. Che a tutt’oggi non si sono viste.
Quel che si vede invece da cinque anni a Verona è una manifestazione pubblica con cui gli ex ragazzi del Provolo chiedono giustizia. Il risultato che ottengono più di frequente è di vedersi ritirare i manifesti dell’evento… ma siete ancora in tempo a dare loro una mano. Oggi alle 15.30 è prevista infatti una nuova manifestazione: se non potete andarci di persona, potete magari condividere la notizia.

Line
Line