I party ai ferormoni puzzano di falso

man sniffing tenderly woman

 

Vi ricordate la moda dei party ai ferormoni del 2012? Nemmeno io, non preoccupatevi. D’un tratto era accaduto che i media fossero impazziti per il fenomeno improbabile e un po’ schifosetto delle feste per single basate sull’olfatto – o qualcosa di simile. Per un po’ la notizia era comparsa dappertutto, poi è sparita dai radar solo per ricomparire occasionalmente qua e là. I party in compenso sono proseguiti in tutto il mondo: ho ricevuto da poco un invito anche io, quindi ho pensato che fosse giunto il momento di chiarire come stiano le cose una volta per tutte.
Cominciamo dalle basi: i ferormoni (‘feromoni’ è l’italianizzazione sbagliata del termine inglese) sono ormoni che vengono trasmessi per via aerea. Nel regno animale si tratta di un modo abbastanza frequente con cui comunicare, specie fra insetti o animali evoluti che non vivano in branco. Il caso tipico è di femmine fertili che rilasciano ormoni per indicare di essere pronte alla monta, in modo che i maschi possano percepirlo nell’aria e seguirlo fino alla fonte. Altri esempi classici sono le prede potenziali che si difendono mandando il messaggio di essere velenose, o “l’odore di paura”, o gli animali gravidi che comunicano in questo modo di avere bisogno di protezione.

Questa realtà biologica è stata deformata dal marketing fino a diventare una storia per cui gli esseri umani sono sensibili ai ferormoni quanto le alter specie, quindi possono comprare “profumi ai ferormoni” che attraggono il sesso opposto mandandolo “in calore” senza che sappia nemmeno perché. Una variante sul tema sono le feste di cui stavamo parlando prima, dove le persone trovano il partner ideale sulla base del suo odore subliminale. Ciò comporterebbe fra l’altro l’esistenza di ferormoni differenziati (e inesistenti), ma non entriamo nei particolari.
Chi partecipa porta una maglietta indossata per tre notti e chiusa in un sacchetto di plastica. A ciascun sacchetto viene assegnato un numero e finisce su un tavolo dove tutti possono aprirlo e annusare a volontà. Se trovate un odore che vi piace vi fate fare una foto in cui tenete in mano il sacchetto e la fate proiettare sulla parete. Il proprietario della maglietta si farà vivo sul posto o via Facebook, dove le immagini vengono postate in tempo reale.

Ci sono solo un paio di problemi in tutto questo. Primo: i ferormoni non funzionano così. È vero che vengono rilasciati anche dagli esseri umani, ma in quantità infinitesimali che non è possibile percepire – né inconsciamente, né consapevolmente. Inoltre l’unico odore di una maglietta preindossata viene dal sudore. Che può anche andar bene: c’è un sacco di gente che lo trova eccitante – ma l’odore dipende da secrezioni batteriche, dieta, etnia d’origine e senso dell’igiene personale. Gli ormoni misteriosi non c’entrano proprio nulla.
E quindi perché i profumi ferormonici sembrano funzionare davvero? Se siete il tipo di persona insicura che può usare un prodotto simile, crederci anche poco dà un’utile sprone alla fiducia in se stessi che vi farà apparire più decisi e attraenti. Tutto qui. Mentre i party? Quelli sono ottimi per i misofili, non c’è dubbio. Al di là di quello, però, puzzano un po’ di farlocco.

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