Il grande flop del fungo cinese

Photo: Xi'an TV
Photo: Xi'an TV

Si dice che la vita imiti l’arte, e ammesso di considerare arte i libri e i film di Bridget Jones la catastrofe giornalistica la reporter cinese Ye Yunfeng non può che ricordare le disavventure della protagonista di quella serie – ma andiamo con ordine.

Tutto comincia qualche giorno fa quando una squadra di operai di Liucunbu, un villaggio della provincia di Shaanxi, chiama diverse testate giornalistiche per comunicare una notizia eccezionale: nel corso di un profondissimo scavo è stato rinvenuto un rarissimo fungo língzhī. Ora, pare che per la medicina tradizionale cinese la famiglia dei língzhī (noti anche come ‘fungo sovrannaturale’) sia un ingrediente con potenti effetti curativi, fonte della longevità degli antichi imperatori – e più l’esemplare è strano, più dovrebbero essere eccezionali le sue capacità.

Fra i primi a precipitarsi sul posto c’è una neoassunta della rete Xi’an, che come potete vedere nel video è molto entusiasta della misteriosa scoperta e promette approfondimenti sull’insolito vegetale “molto liscio, che al tocco sembra carne”, sottolineando che nemmeno gli anziani del villaggio avessero mai visto nulla di simile. C’è solo un problema…

Come dovrebbe essere abbastanza evidente a tutti, il fungo magico non è altro che la parte in silicone di una vecchia Fleshlight, best seller assoluto dei sex toy maschili. Peccato che la giovane reporter non sia precisamente una donna di mondo (ma neanche i suoi colleghi in redazione) e il servizio vada pertanto in onda suscitando le proteste di parecchi telespettatori.

Non si sa quali ripercussioni abbia subito la povera Ye, ma i venditori ambulanti della zona la adorano: oltre a vendere “língzhī” a ben 2.800 dollari al pezzo, sfruttano infatti le sue news come pubblicità ideale. «Se lo dicono in televisione» ha dichiarato uno di loro «come può essere un falso?»

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