Come una nottata al pub – La recensione di ‘Esperienze di una Dominatrice’

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Esperienze di una Dominatrice

Princess Spider
Tea, 2007
€ 10,00
218 pagine
Lingua: italiano
Isbn: 978-88-502-1367-2
@: sito dell'editore

“Non abbiamo scusanti. Abbiamo sbagliato grossolanamente e ce ne dispiace.” Così comincia l’e-mail con cui l’editore di Esperienze di una dominatrice ha risposto alle mie (antipaticissime, lo ammetto) rimostranze per la pessima qualità della traduzione del libro.

Per intenderci, stiamo parlando di un testo in cui si fa confusione fra televisori e travestiti – entrambi “TV” in inglese – e in cui una ragazza madre costretta a prostituirsi per tirare a campare abita in un appartamento di periferia, ma con le docce d’oro per colpa di un inciampo su golden shower, la nostra “pioggia dorata”. In altre parole: illeggibile, specie nei primi capitoli.

Ciò significa che le memorie di Princess Spider saranno purtroppo apprezzate solo da filologi, linguisti ed esperti di geroglifici, ma è proprio un peccato. La dominatrice-ragno è infatti un personaggio molto interessante del mondo Bdsm inglese, conduttrice di talk show e seminari sull’erotismo estremo, prodomme e anima di diversi locali fetish.

Cose da raccontare ne ha quindi parecchie, tutte raccolte qui in un formato finalmente un po’ più originale della formula ormai stantia delle tante opere firmate da dominatrici professioniste.

Esperienze di una dominatrice si concentra infatti proprio sulle esperienze più che sulla biografia di Spider, e il risultato è notevole. Gli argomenti variano infatti dai piccoli trucchi del mestiere per la gestione di un dungeon a considerazioni di marketing per imprenditrici della frusta, dalla ricetta per un incontro di tortura memorabile a quella per non impazzire quando si incontrano più di mille schiavi a pagamento ogni anno.

Le ruvide parole della Principessa – e dei suoi adepti, cui sono riservate brevi pagine di commento – parlano del declino dei club erotici e della psicologia di chi pratica infantilismo, del misticismo della dominazione e del panico da palcoscenico quando si pratica un fisting davanti a cento persone… una panoramica indubbiamente varia e curiosa sul retroscena del Bdsm commerciale, forse poco coerente ma molto intrigante.

L’effetto complessivo assomiglia a una lunga serata al tavolino di un pub, rapiti ad ascoltare le rimembranze alcoliche di una vera donna di mondo, che nella sua vita ha visto di tutto e ha saputo trarne anche qualche dritta utile. L’unico problema è che a furia di tracannare le pinte di birra servite dalla traduttrice italiana la signora ha la lingua un po’ impastata, così serve un grande sforzo per interpretare correttamente i suoi borbottii.

Se avrete la pazienza di ignorarne i deliri e gli occasionali rutti scoprirete che può valerne la pena.

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