Corso di nuoto istantaneo – La recensione di ‘Memorie di una dominatrice teenager’

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Memorie di una Dominatrice Teenager

Shawna Kenney
Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005
€ 12,80
150 pagine
Lingua: italiano
Isbn: 88-8490-650-4
@: sito dell'editore

La non sottilissima metafora con cui si apre questo libro vede l’autrice in piscina a sei anni, decisa a imparare a nuotare per potersi divertire come i bambini più grandi. Metodo: mollare il bordo, andare a fondo e trovare il modo di tornare a galla – o affoghi, o impari. Lei, tanto per la cronaca, ha imparato.

Memorie di una Dominatrice Teenager racconta come miss Kenney abbia applicato la stessa formula per tutta la sua gioventù, con risultati piuttosto interessanti. Per sopravvivere alla provincia americana, alla famiglia, agli studi… e riuscendo sempre a divertirsi.

Tutto ciò sarebbe l’ennesima banale biografia da self-made woman a stelle e strisce, se non fosse per un piccolo particolare. Quando si tratta di affrontare il mondo del lavoro, l’autrice segue il suo spirito pratico per fare prima la “ballerina esotica” e poi la Padrona professionista. Inutile dire che strada facendo ottiene gran successo e se la spassa per benino. E qui la storia si fa interessante.

La premessa importante è che la vicenda, pubblicata in origine nel 1999, non ha niente di inventato. Anzi, leggendola m’è sembrato di risentire gli aneddoti che mi hanno rivelato negli anni diverse prodomme italiane, oppure gli episodi narrati in Maitresse Françoise – La Dominatrice, analogo best seller europeo di qualche tempo fa.

In altre parole, Memorie di una Dominatrice Teenager è un “dietro le quinte” tanto assurdo da dover essere per forza vero, che mostra aspetti sorprendenti sia delle Mistress a pagamento che dei loro clienti.

In centocinquanta pagine si incontra un po’ di tutto: la psicopatica, il tipo buffo, la tenutaria pigra, quella tutta business e Mercedes, il riccone coi sensi di colpa, la coppia perversa, lo sfigato oppresso dalla mamma, l’artista… ma soprattutto un sacco di gente assolutamente normale, per cui il sadomaso è solo uno dei tanti aspetti della vita.

Al termine della panoramica è inevitabile vedere il mondo delle professioniste sotto tutta un’altra luce – sicuramente più realistica dei miti tramandati da riviste e siti Bdsm. Se sia un bene o un male dovete deciderlo voi.

Peccato solo che, in mezzo a tanta baraonda, la protagonista tenda a sparire trasformandosi in una semplice reporter della frusta, che osserva tutto con distacco. Per lei la dominazione resta sempre un lavoro strano, senza troppo coinvolgimento emotivo: quando parla di una collega coinvolta in una relazione 24/7, l’unica definizione è “matta”, e addio alla poesia. Non a caso, Shawna Kenney ha appeso le manette al chiodo e oggi fa la scrittrice a tempo pieno.

Ma sapete come si dice. Nessuno è perfetto.

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