Del principio di autorità – La recensione di ‘Nelle sue mani’

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Nelle sue mani

Marthe Blau
Oscar Mondadori, 2003
€ 8,40
180 pagine
Lingua: italiano
ASIN: 88-04-54631-X
@: compralo online

Ricetta per un best seller erotico. Prendere una giovane signora della buona borghesia, possibilmente francese, e chiuderla in una stanza a scrivere la versione alquanto romanzata della sua autobiografia. Aggiungere ricchezze vergognose, boutique di lingerie, località modaiole e/o esotiche e donne assolutamente splendide. Frullare brevemente il tutto e aggiungere: due parti di sadomasochismo, una parte di scene lesbiche e una di ostentato disdegno per lo status sociale. Centrifugare e mettere in freddo a lungo.
Nel frattempo approntare un agente letterario che si premuri di costruire uno “scandalo” sottolineando le caratteristiche dell’autrice e gli straordinari parallelismi con Pauline Réage, quella di Histoire d’O. Servire contemporaneamente in tutto il mondo in contenitore decorato con l’inevitabile opera di Helmut Newton o suo adeguato emulo.

Nelle sue mani è un capolavoro di buona cucina. Segue tutte le regole del caso, è scritto senz’altro bene e fa egregiamente il suo lavoro: non ci sarebbe da stupirsi a sentirlo definire “la nuova O“, o qualcosa del genere.
Sfortunatamente è anche ben poco originale, e l’unica sorpresa che riserva è purtroppo assai amara. Credo di non rovinare la lettura a nessuno rivelando che la trama ruoti tutta attorno al modo in cui la protagonista non vede soddisfatte le sue aspirazioni erotiche, e finisce coll’essere scaricata prima di aver goduto del tanto anelato pene del sadico di turno.
Temo che, agli occhi dell’autrice, la grande pensata letteraria fosse proprio questa. Un’occasione per ripetere l’accoppiata di eros e tanathos, di passione e desolazione che fra francesi e intellettuali ovunque ha sempre fatto tanto “arte”. Fuori dai caffè letterari, ahimè, si tratta però di ben poca cosa.

Accade tuttavia che, per chi pratica Bdsm, Nelle sue mani abbia un merito imprevisto e piuttosto interessante. Questo romanzo descrive infatti perfettamente il meccanismo fondamentale del principio d’autorità, su cui si fonda tutto l’erotismo estremo. Parlo di quell’accordo impalpabile che fa la differenza fra il fremere di piacere per ogni sciocchezza – come accade nelle prime pagine – e il deprimersi d’orrore anche nella situazione più erotica – come accade nelle ultime. Comprendere tale armonia apre le porte a piaceri infiniti, e studiarla può quindi essere parecchio utile.
Che cosa cambia fra le prime e le ultime pagine? Semplice: la protagonista smette di voler credere al sogno che sta vivendo, di impegnare la mente nell’alimentarlo. È un attimo. Appena rifiuta di vedere Lui come Padrone e lei come schiava, il mondo meraviglioso che la circonda si sbriciola e i suoi abitanti divengono solo tristi, ridicoli. Lei per prima.

Vale la pena leggerlo. Se non altro per arrivare all’ultima pagina, e constatare con soddisfazione che può dispiacerci per lei, ma intanto i nostri sogni non li abbiamo affatto traditi.

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