Il guru dei lividi – La recensione di ‘Ties that bind’

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Ties that Bind

Guy Baldwin
Daedalus Publishing Co., 2003
$ 16,95
240 pagine
Lingua: inglese
Isbn: 1-881943-09-7
@: sito dell'autore

Prima di dare il titolo a questo libro, Ties that Bind (lett. “legami che uniscono”) è stato il nome di una delle più importanti rubriche di Drummer, la leggendaria rivista leather per decenni bibbia dell’S/m gay negli Stati Uniti. A renderla un punto di riferimento di rara autorevolezza era la fama dell’autore: Guy Baldwin infatti non è solo un praticante con oltre vent’anni di esperienza sul campo, non si è solo fregiato di titoli come International Mr. Leather ’89, ma è soprattutto uno psicoterapeuta certificato. Il tema dei suoi articoli: come affrontare le problematiche delle relazioni Bdsm con buon senso, intelligenza e in maniera efficace.

Il libro raccoglie 33 di questi articoli, pubblicati in origine fra il 1987 e il 1993 su Drummer, altre riviste o negli atti di convegni sul Bdsm. Alcuni testi sono stati un po’ aggiornati, ma soprattutto sono stati riuniti organicamente in quattro sezioni tematiche: relazioni personali, la comunità, migliorare l’esperienza di dominazione e spiritualità. L’idea di leggersi saggi di quindici anni fa può sembrare assurda in un ambiente che si è evoluto tanto negli ultimi tempi, eppure sotto questo aspetto Ties that Bind riesce a essere sorprendente. Con la sola eccezione di un ottimo articolo (anche online) sul passaggio generazionale nell’erotismo estremo, tutti i temi trattati sono attuali oggi come allora – e tutte le osservazioni ancora altrettanto valide. Anche le preferenze sessuali dell’autore non devono trarre in inganno: ciò che si trova fra queste pagine si applica alle relazioni etero quanto a quelle gay.

Va detto però che non è un libro “facile”. Guy Baldwin sta sull’anima a un sacco di gente, e per un ottimo motivo: ti costringe a pensare, a confrontarti con te stesso e riconoscere errori da rimediare o inadeguatezze cui sarebbe meglio sopperire. Chi si aspetta un manualetto di consigli psicologici alla buona è molto fuori strada – qui ci si trova davanti alla dura franchezza di un omone che ne ha viste di tutti i colori e che è disposto a far notare dove stanno i problemi e il percorso per risolverli… ma poi il lavoro più duro bisogna farlo da soli, anche perché non ci sono alternative. Nonostante non ci sia nemmeno l’ombra di pipponi esoterico-new age, l’effetto è spesso quello di un’esperienza iniziatica. Si identifica una barriera, ci si sbatte contro a tutta forza, ci si ritrova scombussolati e pieni di lividi – ma quando si tolgono i cerotti il premio è ritrovarsi persone migliori e con una vita più felice.

Menomale che c’è anche gente cui i lividi piacciono parecchio…

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