Il libro delle risposte – La recensione di ‘Sadomasochism – Powerful pleasures’

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Sadomasochism - Powerful Pleasures

Peggy J. Kleinplatz & Charles Moser
Harrington Park Press, 2006
$ 29,95
368 pagine
Lingua: inglese
Isbn: 1-56023-640-X
@: sito dell'editore

Nel frequentare altri appassionati di Bdsm capita di sentire – e quindi porsi – alcune domande ricorrenti. Si va da banalità come “quanti saranno a condividere i miei gusti?” a interrogativi più esoterici quali “esistono davvero le relazioni 24/7 favoleggiate in tanti racconti?”; Si passa da dubbi velleitari tipo “dove posso trovare il partner ideale?” a questioni realmente preoccupanti come “cosa accadrebbe se un giorno dovessi divorziare e la mia metà giocasse la carta delle mie ‘perversioni’ per ottenere la custodia dei figli?” oppure “che atteggiamento potrei aspettarmi dalla legge, il personale di un ospedale o dal mio psicologo se venisse a sapere delle mie inclinazioni?” Il brutto è che le domande abbondano, ma le risposte latitano. In un ambiente pieno di enciclopedie su argomenti ben più astrusi quali il bondage giapponese o l’uso corretto di introvabili strumenti da tortura, semplicemente non esistono fonti di informazioni attendibili su questo tipo di problematiche. Ci si appiglia così al sentito dire, alle leggende urbane o peggio ancora alle opinioni personali, che spesso si basano più sulle proprie paure che sul buon senso – e non si approda a niente di buono.

In questo contesto Sadomasochism – Powerful Pleasures è un sorprendente “libro delle risposte”. Il volume raccoglie infatti 16 pubblicazioni scientifiche dedicate al Bdsm che, ovviamente, presentano dati indiscutibili proprio perché raccolti e analizzati con serie metodologie di ricerca. La lettura è meno arida di quanto si potrebbe pensare, ma soprattutto fornisce alcune informazioni preziose. In 24/7 SM Slavery si scopre per esempio che i rapporti a tempo pieno esistono eccome, ma sono un po’ diversi dalle fantasie stilizzate della pornografia e per funzionare richiedono due ingredienti indispensabili: amore e rispetto. E l’analisi dei dati spiega esattamente perché. In SM International vien fuori che l’apparentemente liberalissima Svezia è uno dei paesi più intolleranti verso chi pratica certi giochi, mentre altri due paper centrati sulla giurisprudenza dimostrano che i tribunali di tutto il mondo sono molto meno ottusi di quanto normalmente si tema, anche se purtroppo mancano dati relativi all’Italia.

A smontare tanti preconcetti della cosiddetta Scena Bdsm pensano gli ultimi tre studi, dedicati ai rapporti fra psicoterapia ed erotismo estremo. Nel primo si sottolinea come spesso certe “devianze” non rappresentino affatto un problema, bensì un ottimo modo per vivere serenamente la vita di coppia; Il secondo condanna gli psicologi terrorizzati dal doversi confrontare con sessualità alternative, invitandoli a esplorarle; L’ultimo si intitola Imparare da amanti straordinari: lezioni dall’estremo ed elenca addirittura dieci punti per cui i rapporti di dominazione risultano ben preferibili ai contorcimenti di tante relazioni “normali”. La parte più bella? La mancanza assoluta di partigianerie. Naturalmente si parla (poco) anche di situazioni patologiche, ma i freddi dati scientifici tracciano un panorama molto più tranquillizzante di quello che siamo abituati discutere – sia per i praticanti che per i temuti “altri”. Il lato negativo è che gran parte degli studi riguarda gli Stati Uniti e alcuni testi non sono aggiornatissimi… ma pur di mettere a tacere chiacchiere e leggende urbane è un prezzo che si paga volentieri.

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