Legami affettivi – La recensione di ‘Bondage – La via italiana all’arte di legare’

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Bondage - La via italiana all'arte di legare

MaestroBD e Beatrice Gigliuto
Castelvecchi editore, 2010
€ 24,00
128 pagine
Lingua: italiano
Isbn: 978-88-7615-448-5
@: compralo online

Spesso mi chiedono quale sia il modo migliore per trovare un partner con la passione per l’eros estremo. La mia risposta è: “impara a fare bondage”, perché è ampiamente dimostrato che le corde, con la loro aria di trasgressività elegante e poco impegnativa, siano un vero magnete per chi ami andare al di là della ginnastica da letto. Provateci: entrate in un locale qualsiasi (magari non l’oratorio…), cominciate a legare e vedrete se entro dieci minuti non avrete una fila di persone che vi pregano di impacchettare anche loro come dei cacciatorini.

MaestroBD, per dire, oggi è uno dei performer di bondage più attivi in Italia ma ha cominciato proprio così. Dai primi esperimenti durante una convention di fumetti agli spettacoli di oggi ha fatto parecchia strada, e in tutti questi anni il suo unico rammarico è stato solo di dover studiare la propria arte quasi esclusivamente su libri stranieri, di solito in giapponese. Tolti infatti un testo di Midori ormai fuori catalogo e un paio di capitoli del mio BDSM, manuali sul bondage in italiano non ce ne sono. O meglio: non ce n’erano altri fino all’uscita di Bondage – La via italiana all’arte di legare, scritto proprio da MaestroBD e dalla sua principale compagna di corde.

Sfatiamo subito un dubbio: la fantomatica “via italiana” non esiste. Si tratta solo di uno slogan imposto dall’editore per altrettanto fantomatiche esigenze di marketing, dato che le figure presentate nel libro sono in realtà classici dello stile sia americano che nipponico. C’è qualche elaborazione qua e là, ma deriva solo da piccole varianti ideate dagli autori per ottimizzare alcuni passaggi. Il repertorio è composto quindi dai classici: manette di corda, karada, hogtie, shinju e via legando – per circa novanta pagine di fotografie e soprattutto di eccellenti disegni che chiariscono ogni passaggio necessario a riprodurre anche a casa propria ciascuna legatura presentata.

I capitoli restanti riguardano la filosofia e la storia del bondage, i materiali ma soprattutto le norme di sicurezza. Le corde infatti non sono così innocue quanto sembrano, e causano ogni anno migliaia di incidenti erotici anche letali in tutto il mondo – meglio quindi sapere come evitarli.

Dovendo criticare qualcosa in questo libro si potrebbe segnalare l’eccessiva stringatezza proprio dei capitoli più discorsivi, che non riescono a fare onore ad argomenti in realtà assai impegnativi, che avrebbero meritato un maggiore approfondimento. Anche così, comunque, Bondage – La via italiana all’arte di legare regge bene il confronto con analoghi testi d’oltrefrontiera, superando per fruibilità anche qualche titolo ben più famoso.

Adesso vi resta solo da andare a comprare le corde giuste – tanto c’è un capitolo anche su come sceglierle – leggere e fare un po’ di pratica. Su, che ci sono legioni di bondagette impazienti…

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