L’inimitabile charme di Babbo Natale – La recensione di ‘The loving dominant’

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The Loving Dominant

John Warren
Greenery Press, 2000
$ 15,95
240 pagine
Lingua: inglese
Isbn: 1-890159-20-4
@: sito dell'editore

Qualche tempo fa, recensendo Screw the Roses, Send me the Thorns, mi ero lamentato dello stile bovino con cui era stato scritto – tanto simpatico, per carità, ma a volte davvero insopportabile. “Roba da americanacci”, avevo sentenziato, e la cosa è morta lì. Del resto rimane un classico fra le guide al Bdsm, e non sarà certo l’opinione di un eurosnob come me a cambiare le cose.

Ora però è apparso qualcosa di nuovo all’orizzonte. O meglio: è ri-apparso, perché si tratta della riedizione aggiornata di un libro uscito più di dieci anni fa e rimasto a lungo introvabile. The Loving Dominant sembra il cugino old Britain di Screw the Roses: l’approccio è infatti molto simile e i contenuti praticamente uguali, ma che classe!

John Warren, che a giudicare dalla foto in quarta di copertina è una specie di Babbo Natale da giovane, è uomo di gran spessore culturale – e si sente. Lo stile è sobrio, preciso e sempre piuttosto divertente. Se là c’erano battutacce d’avanspettacolo, qui fioriscono aneddoti affascinanti; se la signora Roses raccontava dell’emozione di andare al discount indossando un collare, alla compagna di Warren è riservato un capitolo in cui discute della spiritualità del Bdsm dal punto di vista femminile, tenendo conto del ruolo sociale della donna nelle varie epoche e religioni. Insomma: tutto un altro livello.

Un’altra differenza sostanziale fra le due opere è che – tranne l’eccezione appena citata – The Loving Dominant esprime solo il punto di vista dell’autore, senza preoccuparsi di presentare altre prospettive sulle pratiche descritte. Leggendolo è facile immaginarsi nel salotto di John, seduti davanti al caminetto ad ascoltarlo rapiti come capitava da bambini con i ricordi di gioventù del nonno simpatico. Il merito non è solo della barba bianca: quest’uomo pratica Bdsm, tiene seminari e scrive racconti erotici da più di vent’anni, quindi conosce a menadito i temi di cui parla – ma soprattutto è un grande affabulatore.

I temi in questione sono davvero parecchi: dai nodi da bondage a come arredare una camera dei giochi; dai suggerimenti per risparmiare nell’acquisto di attrezzature alla tecnica ottimale per fare un marchio a fuoco. Va detto che sono molti i manuali che trattano le stesse finezze, però mi è capitato raramente di trovare spiegazioni così puntuali, concrete e gradevoli. La sensazione è che l’autore abbia passato da un pezzo la fase dei facili entusiasmi o delle preoccupazioni eccessive, e trasmetta un vero e proprio distillato di saggezza Bdsm. Ci sono anche alcune gradevoli sorprese: un capitolo su come fotografare le proprie sessioni, uno sulla lavorazione delle pelli per creare i propri strumenti, una sezione su come comportarsi quando si viene invitati a una festa privata, e così via.

Nonno John comunque non è perfetto. Ogni tanto si lascia prendere un po’ la mano, e partono ricordi di gesta mirabolanti che ricordano un po’ le sparate di chi torna da una battuta di pesca: “giuro, mi è scappato ma era enooormeeee…”. O forse sarà invidia – però la storia del gioco da otto ore con tanto di ventriloquismo, balle di paglia, lampade a infrarosso e falli in freezer mi è sembrata un po’ tirata per i capelli, come quella delle palline thailandesi che scompaiono o quella del treno a vapore.

The Loving Dominant si conclude con le solite appendici che elencano centinaia di locali, club, associazioni, negozi, riviste e libri Bdsm. Come al solito sono tutti negli Stati Uniti, e come al solito la speranza è che un po’ di quell’intraprendenza yankee riesca prima o poi ad attraversare l’Atlantico. Non che sia molto diverso da credere a Babbo Natale.

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