Non si scherza con zio Abdul – La recensione di ‘Juice’

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Juice

Uncle Abdul
Greenery Press, 1998
$ 15,95
170 pagine
Lingua: inglese
Isbn: 1-890159-06-9
@: sito dell'editore

Jacopo Fo mi ha insegnato un giochino carinissimo. Funziona così: prendi una banconota da 50 euro (o anche di più), la lisci bene e la prendi fra pollice e indice al centro di uno dei lati corti, poi la lasci penzolare. Poi chiami uno, gli fai mettere le dita – pollice e indice anche per lui – aperte all’altezza del bordo inferiore del biglietto, e gli dici: “se quando lascio andare i 50 euro tu riesci ad afferrarli al volo senza muovere il polso te li tieni, se no me ne dai 50 tu. Quindi lasci andare. Per vincere la scommessa non c’è bisogno di nessun trucco. Semplicemente, il tempo di reazione minimo per vedere l’inizio della caduta e stringere le dita è di 250 millisecondi (un quarto di secondo), mentre la banconota per cadere oltre le dita del pollo richiede solo 180 millisecondi. Incredibile, eh?

Zio Abdul, cioè l’autore di questo libro, descrive lo stesso gioco nelle prime pagine – ma con una aggiunta. Alla fine della spiegazione, dopo “incredibile, eh?”, aggiunge: “A proposito. Uno shock elettrico può uccidere una persona in 10 millisecondi, cioè un diciottesimo del tempo che ci mette la banconota a cadere”. È lì che ho capito che il libro che avevo in mano non fosse solo utile, ma andava anche letto con molta attenzione.

Juice è un manuale sui giochi Bdsm con l’elettricità, un argomento che l’autore conosce davvero bene, essendosi laureato in ingegneria elettrica e praticando queste attività da decenni. Chi avesse dei dubbi li può fugare in un attimo sfogliando le 170 pagine di schemi di circuiti, diagrammi, teoremi e – per fortuna – innocue vignette umoristiche. Perché, alla faccia di chi non sopporta le letture tecniche, Juice è un testo da studiare sul serio.

Il motivo è quello spiegato all’inizio: quando si gioca con l’elettricità non ci si può permettere di sbagliare. E poiché l’unico modo per capire come agiscano certi strumenti è conoscere con precisione le basi dell’elettrotecnica (e della fisiologia, che infatti viene trattata altrettanto bene) studiare diventa indispensabile.

Per quanto Abdul ce la metta tutta per alleggerire un argomento per sua natura ostico, i primi capitoli del manuale sono davvero pesanti da digerire – però anche affascinanti. Abbondano gli aneddoti, gli esercizi ispirati a situazioni divertenti, le battutine – ma anche quelle formule e schemi che appena finite le superiori la maggior parte delle persone dimentica con soddisfatta solerzia.

Procedendo le cose si fanno molto più gradevoli, sino alla conclusione in cui vengono descritti strumenti e giochi particolarmente intriganti. Per i veri masochisti ci sono poi l’eserciziario finale e le appendici di approfondimento – per fortuna considerate opzionali. Arrivati a quel punto però si ha tutta la voglia di saperne di più, anche perché Juice ha il dono di far guardare le sessioni a base di elettricità con grande soggezione e rispetto.

Leggere un manuale del genere è estremamente utile per chiunque possegga qualche giocattolo elettrico o intenda utilizzarne uno, anche se non ci troverà nessuna informazione segreta su come usarli meglio. Zio Abdul spiega piuttosto tutto quel che c’è da sapere per non combinare cazzate – che possono capitare anche con strumenti “garantiti” – e tenere le cose sotto controllo. Sfortunatamente sono nozioni da imparare prima che si aprano le danze.

Se non ve la sentite, questo mio articolo può essere un inizio con cui cominciare a orientarsi. Però se non siate capaci di acchiappare 50 euro al volo un pensierino ce lo farei.

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