Voluptuous Panic: The Erotic World of Weimar Berlin – Esperimento di anarchia erotica

Copertina di Voluptuous Panic

Voluptuous Panic: The Erotic World of Weimar Berlin

Mel Gordon
Feral House
$ 34
300 pagine
Lingua: Inglese
ASIN: 0922915962
Isbn: 978-0922915965
@: compralo online

Le prime cose che vengono alla mente quando si nomina la Repubblica di Weimar sono le pile di banconote inutili bruciate nelle stufe, i cabaret sordidi e la prostituzione – e per ottimi motivi. Si trattava in effetti di aspetti precipui della vita nella germania fra il 1920 e il ’33, ma quel che pochi considerano è che la classica rappresentazione alla Marlene Dietrich di una Berlino decadente e dissoluta non è altro che uno stereotipo creato dalla propaganda nazista per giustificare il regime di “pulizia sociale” di Hitler. La verità era molto più complessa di così, e Voluptuous Panic – The Erotic World of Weimar Berlin ne traccia un ritratto eccellente.

Più che uno storico Mel Gordon è un ricercatore ossessivo, che ha recuperato montagne di pubblicazioni, giornali, foto e reportage miracolosamente sfuggiti alla soppressione del führer e li ha correlati traendo una ricostruzione al tempo stesso più ragionevole e più disturbante rispetto al mito ridicolo di una Babilonia sulla Sprea alimentata a crauti. Ma se la parte di storia è illuminante, il grosso del libro – dedicata alla devianza nella Berlino postbellica – costituisce un’analisi semplicemente mozzafiato di ciò che accade quando una confluenza di fattori lascia l’umanità libera dalle regole imposte dalla normale società.

Riassumendo molto, condizioni economiche terrificanti e una popolazione maschile fortemente ridotta forzarono un numero senza precedenti di donne a darsi a prostituzione di tutti i tipi. Il che attrasse clienti relativamente ricchi da tutto il mondo. Il che ispirò più persone, fra cui minorenni e uomini, a vendersi al miglior offerente. Il che attrasse altri clienti, per cui vennero aperti locali per adulti dedicati a ogni inclinazione. Il che permise alle persone gay di rivelarsi in massa e trasferirsi a Berlino. Il che attrasse ancora più clienti e diede origine a club specializzati (a un certo punto in città ce n’erano ben 85 riservati alle sole lesbiche!) e a una vera e propria cultura del gender-bending. Il che fece nascere uno stile tutto nuovo di intrattenimento dal vivo, ma anche riviste, associazioni e serie ricerche sulle sessualità insolite. Il che permise la creazione dell’istituto di sessuologia di Magnus Hirschfeld e del suo museo delle parafilie. Il che attrasse altri puttanieri, turisti del sesso, persone fuori dal comune e artisti… in un vortice di esplorazione sessuale ed eccessi molto liberati ma anche piuttosto malsani.

Ciò fu terreno fertile per spettacolari club a tema, ma anche per truffatori, criminali sessuali, spacciatori, occultisti e satanisti – che portarono inevitabilmente a una reazione sociale che prese molte forme differenti, dal “ritorno a uno stile di vita puro” dei naturisti e delle associazioni FKK con le loro beghe politiche al pseudo-moralismo del partito nazista, con la sua promessa di “far tornare grande la Germania”. E sappiamo tutti com’è andata a finire – anche se non sapevo che il primo atto violento fu proprio l’assalto all’istituto di Hirschfeld, di cui venne distrutto l’inestimabile materiale di ricerca e bruciata la biblioteca.

Il libro di Gordon accompagna i lettori attraverso tutte queste vicende descrivendo in estremo dettaglio ogni loro sfaccettatura. Si tratta di un’esperienza affascinante, resa solo un po’ tediosa dalla tendenza a enumerare ripetutamente cose quali le dozzine di termini gergali con cui venivano indicati tipi pressoché identici di prostitute, o le dimensioni dei corpi di ballo dei molti teatri della capitale. Voluptuous Panic sorprenderà sicuramente le sensibilità contemporanee con la descrizione di un modo di concepire la sessualità così lontano e alieno da far sospettare che sia falso, non fosse per le abbondanti prove fotografiche a corredo. Un effetto collaterale è far chiedere se la nostra epoca tanto civilizzata e relativamente più ricca possa imparare qualcosa da quell’imprevisto esperimento sociale sull’anarchia erotica – sia in termini di avvertimento che di ispirazione.

Sospetto che ciascuno trarrà una lezione differente (o più di una) da questo sguardo incomparabilmente candido a una parte di storia che di norma viene criminalmente presentata sotto una luce ben più sterile. Come con un quadro di Otto Dix, l’impatto iniziale può essere di repulsione, ma alla fine una visione della realtà così priva di compromessi fa miracoli per la propria crescita personale – specie se si nutre un interesse per gli aspetti meno comuni di sessualità ed erotismo.

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