In Vaticano il BDSM va forte. Con minorenni, ovvio…

prete

 

Aneddoto personale: l’editore del mio BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo ha sede a Roma. Parecchi anni fa, quando uscì la prima edizione, ricevetti una telefonata entusiasta da parte di una redattrice per informarmi che c’era così tanta attesa per quel libro che la gente non riusciva nemmeno ad aspettare che arrivasse nei negozi. Pochi giorni dopo l’annuncio della pubblicazione qualcuno aveva infatti chiamato per richiedere una fornitura speciale di una dozzina di copie da ritirare a mano presso gli uffici non appena fossero state disponibili. Poiché era già stata consegnata una cassa di campioni la casa editrice aveva accettato volentieri, infilando i libri in un pacco anonimo come era stato cortesemente richiesto.Immaginate la sorpresa quando poche ore dopo alla porta si era presentato a ritirare il tutto un prete, che aveva pagato in tutta fretta ed era sparito in direzione del Vaticano. Mi rincresce ammettere che la cosa non mi stupì quanto loro.

Ecco perché non mi mi ha sorpreso troppo nemmeno questa notizia uscita sul sito dedicato alla pirateria digitale Torrentfreak. Riassumendo, il loro staff ha sfruttato unsoftware accessibile a tutti per controllare se fossero avvenuti scaricamenti illegali di film o musica sotto copyright da parte di computer situati a Città del Vaticano.È venuto fuori che le 832 persone che risiedono entro le mura papali non sono particolarmente interessate a questo genere di intrattenimento: sono stati scaricati solo tre film piratati, quasi nessun brano musicale e alcune serie televisive. Certo, è più che sufficiente per finire all’inferno secondo il comandamento di «Non rubare», ma il vero spettacolo comincia nelle pagine successive del rapporto. Secondo il log riprodotto qui sotto, i bravi sacerdoti («Ma gli studi dimostrano che appena il 5% abusa bambini!» dichiarò l’arcivescovo Tomasi. E siccome ci sono 412.970 preti, fate un po’ voi i conti) hanno un debole per il BDSM. E più è duro, meglio è. Ah, e possibilmente con protagonisti minorenni, chiaramente.

Titoli come Sklavin Zuchtigung im duklen Hobbykeller teen fesselspiele (tradotto: ‘il divertimento di legare e torturare una schiavetta adolescente in un oscuro sotterraneo privato’) e RS77 Episode 01, laddove ‘RS’ sta per Russian slaves, cioè ‘schiavi russi’, sono piuttosto eloquenti.Non che sia un crimine, dato che in Vaticano l’età del consenso è di 12 anni grazie a una legge del 1929 mai abrogata. Ma del resto non ci sarebbe aspettati niente di meno da parte della nazione con il più elevato tasso di criminalità al mondo, no?

teenage BDSM downloaded by the Vatican

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