La Cina scopre la Rivoluzione Sessuale

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Mentre in Italia stiamo ancora a chiederci se sia giusto intercettare e rendere pubblici i comportamenti criminali dei nostri governanti (nel resto del mondo civile finiscono in galera cinque minuti dopo essere stati beccati), altrove le tecnologie di sorveglianza vivono un momento ben più interessante. Esempio emblematico: la Cina, la cui Grande Muraglia Digitale sta scricchiolando sotto la pressione… del sesso.

La moderna cultura cinese è riuscita a negare la sessualità in maniera quasi surreale. Una delle migliori – e poche – ricerche sulle pratiche sessuali nel Paese Rosso risale al 1997 e dipinge un panorama quasi medievale dell’argomento. Wikipedia ci rassicura che nell’ultimo decennio siano stati fatti passi da gigante verso una concezione più occidentale del sesso, tuttavia mi sento di dire che i cinesi abbiano ancora da imparare parecchio, e che temo che non porterò i miei seminari a Pechino tanto presto.

In questo contesto anche i più piccoli sviluppi nell’eros hanno un impatto dirompente sulla cultura di massa. Un primo indizio di quanto fosse pericoloso il mix di sesso e tecnologia si ha avuto settimana scorsa, quando sul Web sono comparse le foto scattate dai sei partecipanti a un’orgetta fra membri di partito, e ogni tentativo di censurarle è fallito miseramente.

L’ultimo colpevole è tuttavia Weibo, il social network simile a Twitter utilizzato da oltre 300 milioni di persone – troppe per essere censurate efficacemente dall’esercito di mille specialisti incaricati di esaminare e segnalare i messaggi “offensivi”, specie quando ogni giorno nascono nuovi eufemismi per aggirare la blacklist di parole sporche bloccate automaticamente dal sistema.

La facilità d’uso e il relativo anonimato di Weibo hanno portato in Cina diversi capisaldi dello stile di vita occidentale, fra cui le pornostar (la giapponese Sora Aoi è la più famosa, con 13 milioni di seguaci), la prostituzione online, i consigli sessuali, l’esibizionismo e le parafilie. La cosa più importante, tuttavia, è che la gente sta imparando i vantaggi di hackerare la Rete per accedere ad ancora più informazioni – cominciando con quelle di natura sessuale, per scoprirne poi in ben altri campi. Quel che si può dire una vera rivoluzione sessuale.

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