Strisce di gel e dubbi esistenziali

Masque oral sex enhancing strips

Ehm… Avete presente due giorni fa, quando mi lamentavo di come i mass media ignorino sempre le notizie sul sesso insolito? Beh, mi sono dovuto parzialmente ricredere. Quando c’è di mezzo un budget per il marketing sufficientemente mostruoso, anche loro si occupano dell’argomento – una certa trilogia porno pseudoperversa, per dire, è finita su tutte le prime pagine nell’esatto momento in cui è stata acquistata dai più grandi editori internazionali.

Stavolta tocca invece a Masque, che viene descritto come un “additivo sessuale” e all’estero sta spuntando dappertutto, dalle riviste femminili ai telegiornali, costringendo i conduttori a inventarsi eufemismi carpiati tripli per poterne parlare. Lo scopo di queste strisce di gel commestibile, vedete, è di rendere più ghiotto il sapore dello sperma. Provateci voi a dirlo in prima serata. Mentre ragionate su quanto cavolo debba avere speso il produttore per ottenere una simile copertura, lasciate che vi dica perché ne sto parlando pure io qui.

Punto primo: le striscette Masque applicano davvero parecchie tecnologie innovative alla sfera del sesso. Il sistema di somministrazione per esempio deriva da un brevetto farmaceutico di ultima generazione… che in realtà viene usato solo per le caramelle e i Viagra finti cinesi, ma in compenso pare uscito da uno di quei film di fantascienza distopica degli anni Settanta. Se ne mettete una in bocca si dissolve immediatamente, trasformandosi in puro sapore senza alcuna sostanza.
I gusti in questione (fragola, anguria, cioccolata e mango) sono però a loro volta un’illusione, perché i veri ingredienti attivi sono sei enzimi insapori progettati per disattivare parte delle papille gustative. Per circa quindici minuti dopo avere preso una striscia non si è più in grado di percepire il salato, l’amaro e alcune proteine – che è un modo assai scientifico per dire che la sborra sembrerà viscida ma non vomitevole. Il che ci porta alla prossima considerazione.

Mentre leggevo gli articoli entusiastici della stampa non smettevo di chiedermi infatti che cosa ci fosse dietro – bustarelle a parte, intendo. Non ricordo di avere mai “interagito” (ahem) con una di loro, ma ci sono davvero così tante persone là fuori che ritengono lo sperma così disgustoso da giustificare un prodotto simile? E come gestiscono la cosa? Astinenza dalle fellatio, sacrificio, panico ogni qual volta facciano sesso orale? Non riesco proprio a immaginarmi qualcuno tanto schizzinoso che diventi di colpo così disinibito da collaudare dei rettangoli di gel alieno prima di prenderlo in bocca.
Ma in fondo non è nemmeno questo il punto. In effetti ci sono un sacco di modi più semplici per addolcire il sapore dello sperma: mangiare ananas e frutta in generale, smettere di fumare, seguire una dieta vegetariana o comunque sana, tenersi in forma… tutte cose che dovreste comunque fare – e anche bere bibite diet, perché i loro dolcificanti finiscono anche lì. Se la bocca è la vostra invece c’è il classico giochino di tenere sotto la lingua una caramella alla menta extraforte, che ha effetti interessanti per entrambi: evitate magari quelle con lo zucchero, perché possono favorire l’insorgere di infezioni genitali.
E poi, perbacco, non sputate! Quello lo fanno i sommelier apposta per degustare meglio i vini. Se proprio odiate quel sapore, prendetelo bene in gola e ingoiate saltando del tutto le papille gustative. Il vostro uomo vi sarà grato, e non avrete bisogno di alcun “additivo”. Che poi, cosa c’è di tanto male a gustarsi fragole e cioccolata veri nel modo classico, dopo avere fatto sesso?

Line
  • marcolinorules

    Come se bere sperma fosse obbligatorio.

    Se a uno/una lo sperma non piace, non se lo beva e morta lì.

    Quanti problemi.

    Ché se stai insieme all’uomo che ami, ti amerà anche se non bevi sperma.
    Se stai facendo sesso con uno sconosciuto, non si dovrebbe bere sperma per le malattie.
    Se proprio lui insiste, si dice di no.
    Ché tanto è uno sconosciuto e della sua opinione non ce ne deve fregare proprio niente.

Line