Articoli sessuali da incubo: Liquid lapdance

lap dance

Q

Qualsiasi venditore potrà dirvi che il più importante segreto di marketing non consiste nell’offrire ottimi prodotti, ma nel convincere i potenziali clienti che abbiano un problema di cui non si erano mai accorti ma da risolvere urgentemente – e che guarda caso avete proprio quel che fa per loro. La qualità sta al secondo posto… o anche al terzo, dopo il prezzo. L’unica accortezza da avere è di non esagerare con balle troppo incredibili, da sempre il punto debole di questo genere di pubblicità. Come nel caso del… Liquid lapdance.

Ecco il genere di pubblicità che mi mandano PR disperati. Un prodotto “indispensabile” per risolvere il tragico problema del – cito testualmente – «dolore delle lap dance». D’istinto avevo pensato che si riferissero a qualche imbarazzante malattia professionale delle ballerine, magari causata da eccessivi strofinamenti. Ma no. Questo oggetto si rivolge ai clienti, che l’ultima volta che ho controllato non mi sembrava stessero soffrendo poi troppo.

Il Liquid lapdance è in buona sostanza un banale slip – ma con un’estensione frontale in lattice che funge né più né meno come un preservativo. La teoria è che ci schizziate dentro un po’ di lubrificante e ci andiate in giro nelle vostre seratine zozze. Poi vi fate fare una lap dance, venite nelle mutande come un quattordicenne sfigato e ve ne tornate a casa sciaguattando in allegria. Secondo il comunicato stampa, ciò dovrebbe servire a ben quattro cose:

–          Umidificarvi il birillo e renderlo più sensibile
–          Consentire lo spazio per una comoda erezione
–          Eliminare il dolore della prestazione
–          Evitare macchie imbarazzanti

Ehm… certo, come no. A dirla tutta, spero davvero tantissimo che quanto sopra non abbia alcun senso nemmeno per voi: l’intero scenario è troppo sbagliato in troppi modi per poterlo prendere in considerazione. Se tuttavia vi piacciono le morbosità potete andare sul sito ufficiale, dove troverete moltissimi ulteriori dettagli ridicoli sui drammi e le aspirazioni quotidiane dei clienti di locali di lap dance. Chiaramente potrete comprarvi anche le mutande, in confezioni da una, tre o in… ‘pacchetti mimetici’?

Eggià. L’astuzia dei geni del marketing di Liquid lapdance non si è fermata al progettare un prodotto insensato, imbarazzante, costoso (20 dollari per pezzo monouso) e francamente disgustoso. Macché, hanno fatto pure uno sforzo extra inventando una confezione alternativa anonima per quegli uomini che temono che le loro partner possano scoprire le loro inesplicabili abitudini. Quindi ditemi: voi cosa scrivereste sull’etichetta di un goldone da lap dance in bustina sottovuoto per renderlo insospettabile?
Semplice: «bagno europeo per peni». A dare retta ai loro ‘psicologi femminili’ vostra moglie sarà tutta intenerita quando scoverà il vostro «slip con alloggiamento per bagno e gel esfoliante». Dubito che si possa combinare un disastro peggiore, anche impegnandosi.
Oh. No, aspettate: in realtà si può. Vi ho mai parlato della richiesta di brevetto per un pannolino da lap dance?

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  • Anna Senatore

    Finché saremo un branco di pecore che usa la testa solo testo reggere le orecchie, riusciranno a venderci anche l’aria che respiriamo… ma forse lo stanno già facendo!

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