L’artigiano dei lubrificanti sessuali – Intervista con Jerome Nichols

Jerome Nichols
Jerome Nichols

Vi ricordate cosa scrivevo qualche settimana fa a proposito del vibratore Magic Wand? Occupandomi delle parti più insolite della sessualità, in genere non partecipo al gioco dei sex blogger in cui un’azienda ti manda un sex toy (e, molto raramente, una misera paghetta sottobanco) e tu ti sdilinqui in lodi estatiche sulle meraviglie di un altro cazzo di gomma o di un vibratore identico a milioni di altri. Quel genere di cose esula semplicemente dai temi di questo sito, così sono rimasto molto sorpreso quando un perfetto sconosciuto mi ha scritto per offrirmi un campione gratuito del suo prodotto pur sapendo che non l’avrei recensito – così, tanto per farlo conoscere a un cosiddetto influencer.

Ora, dire che fossi scettico è più che un eufemismo. Leggendo il sito web del tizio è venuto fuori infatti che avesse lavorato semplicemente a un lubrificante sessuale artigianale – o forse addirittura fatto in casa – che pertanto non poteva certo essere più innovativo o migliore delle misture high-tech a base di silicone sfornate da enormi laboratori farmaceutici che investono milioni in ricerca e sviluppo. Tuttavia l’idea che mi ero fatto di un maker delirante ha vacillato a mano a mano che apprendevo più cose sul suo commovente sogno di creare il lubrificante perfetto.

Riassumendo, Nichols aveva il desiderio di una sostanza economica e naturale che rendesse più scorrevoli i suoi incontri intimi. Così s’è messo a spulciare centinaia di ricette erborisitiche tradizionali di idratanti per la pelle, e utilizzandole come base ha scovato il mix ideale. Ecco come lo descrive:

Uso ciascun ingrediente per le sue proprietà uniche. L’aloe fornisce una pura umidità facile da assorbire ed evita che The Butters risulti unto. L’aceto di sidro di mele equilibra il pH, si occupa dei batteri, previene le infezioni da lieviti e ha un leggero effetto pulente. La maranta evita che sgoccioli, aumenta il senso di morbidezza e favorisce la lubrificazione naturale del corpo. Gli olii di cocco e di vinaccioli danno alla pelle vitamine e lipidi importantissimi mentre offrono una lubrificazione immediata. Le emulsioni di burro di karité, palma e lipidi condizionano i tessuti, si sciolgono per dare un effetto lubrificante di lunga durata e hanno proprietà curative per i punti delicati.

Più andavo avanti a leggere, più ammiravo lo spirito indomito e l’ottimismo di questo minuscolo imprenditore. Di sicuro il signor Jerome Stuart Nichols era convinto del proprio prodotto, per cui chi ero io per negargli una possibilità? Restavo ben lungi dall’essere convinto, ma dopo aver chiarito ancora una volta che probabilmente non avrei scritto più di un tweet riguardo il suo lubrificante, gli ho fornito un indirizzo di consegna. E me ne sono prontamente scordato, risucchiato com’ero da molti altri impegni pressanti.

Le cose si sono però fatte serie quando è arrivato davvero un pacchetto con un barattolino dall’aria innocente, pieno di The Butters (sì, scritto così). In effetti aveva l’aria… burrosa; l’odore era quello descritto nelle pubblicità (un vaghissimo aroma di burro di cacao); presumibilmente conteneva gli otto naturalissimi ingredienti elencati – ed ero terrorizzato al pensiero di avvicinarlo anche vagamente alle mie parti private o a quelle delle mie partner.
E se la sua sicurezza non fosse stata testata? Se avesse potuto causare reazioni allergiche, o avesse contenuto una qualsiasi di quelle cose orrende di cui improvvisamente potevo fare una lista decisamente paranoica e molto, molto lunga? Eddai: un tipo mai visto che ti offre gratis una pomata misteriosa da spalmarti sui genitali? La sola cosa che mancava per renderlo una sceneggiatura de I racconti della cripta era una strega sghignazzante, su!

Vi risparmierò le lunghe e a volte surreali prove che ho eseguito prima di fidarmi e collaudare davvero The Butters. Diciamo solo che adesso sono piuttosto sicuro che questo specifico lubrificante per il sesso sia anche un ottimo ricondizionatore per il cuoio e sia innocuo per il consumo animale, ok? Il punto è che alla fine l’ho utilizzato con una partner particolarmente difficile, che per qualche oscura ragione riesce a trovare irritanti i lubrificanti a base acquosa e tollera a malapena quelli a base di silicone.
I vicini del piano di sopra possono confermare che i risultati sono stati indubbiamente positivi. Il commento esatto della signorina è stato: «butta tutte quelle altre schifezze e non t’azzardare mai più ad avvicinarti a me con altri lubrificanti a meno che sia per punizione!»

Fatto sta che non scherzava. La differenza fra The Butters e gli altri lubrificanti intimi è paragonabile a quella che c’è fra quelli a base d’acqua e i siliconici: lo scopo resta lo stesso, ma la sensazione è parecchio diversa – e molto migliore. Questa strana crema dura più a lungo, si pulisce più facilmente e non ha sapore sgradevole (in effetti non ne ha proprio) in caso dovesse finirvi nei pressi della lingua. Oh, e costa pure di gran lunga meno dei lubrificanti di alta gamma.

Se state pensando che sembri un po’ troppo pubblicitario, sappiate solo che tutto ciò che guadagno da questo post è il piacere di dare una mano a una persona insolitamente decente nel promuovere la sua attività. Credo se la meriti: se ci fossero più persone altrettanto gentili e determinate, il mondo sarebbe assai più gradevole.
Detto questo, è chiaro che tutta ‘sta storia abbia stuzzicato la mia curiosità al punto di farmi venire il desiderio di saperne di più sulla strana impresa di Nichols – così il mio istinto giornalistico ha avuto la meglio e l’ho intervistato. Ecco la nostra chiacchierata:

thebutters

Ciao, e grazie per avere accettato l’intervista. Puoi presentarti ai lettori?

Salve, sono Jerome Stuart Nichols. Qualcuno mi conoscerà per il mio sito su sesso, relazioni e rimettersi in sesto: LTASEX.com. Di questi tempi invece di bloggare in modo tradizionale faccio più podcast e vlog, ma potete ancora leggere più di 700 miei post scritti in sette anni. Più un nuovo podcast ogni settimana e due vlog al mese su YouTube, con altri in arrivo. LTASEX è anche dov’è nata la Sex Positive Professionals of Color Directory. Ultimamente però la mia avventura più recente e di successo è The Butters. Il motto è “prodotti per il corpo fatti a mano senza cazzate”. Faccio creme per il corpo, profumi, bombe da vasca, scrub per il viso, gel e altro. E anche con tutto ciò, il mio prodotto più venduto è sempre stato il lubrificante. Che è poi stata la prima cosa che ho fatto.

 

Mi sa che la prima domanda sia quasi obbligatoria: come diavolo succede che qualcuno un giorno si svegli e decida di diventare un artigiano dei lubrificanti sessuali?

Beh, tanto per cominciare mi piace questa definizione… Non ci avevo mai pensato ma sì, lo sono proprio! Lol!
La decisione è stata dettata dalla necessità, come decido la maggior parte delle cose. Ero proprio stufo marcio di pagare un botto dei lubrificanti che al massimo funzionicchiavano. Ero stufo di usare vaselina, Crisco e altre alternative più economiche dei 15 centesimi al grammo dei lubrificanti normali, considerato che ne uso tanto! Li ho scuciti per un pezzo, ma c’è stato un momento in cui ero semplicemente troppo al verde per comprare quelli regolari e troppo infastidito dai problemi delle alternative. Così non ho avuto altra strada che vedere se fosse possibile farmene uno da solo.

 

Ma quindi come hai cominciato concretamente? Suppongo che prima di mettersi a mescolare roba ci voglia un sacco di studio…

A dire la verità all’inizio sono partito un po’ alla cieca. Sono uno chef di pasticceria, pertanto ho cominciato da quel tipo di conoscenza. Il modo in cui è fatto il mio lubrificante e idratante è molto simile alla glassa per torte. Tutto quel che ho dovuto fare è stato cominciare da lì e cambiare qualche ingrediente. La ricerca è cominciata a quel punto: capire cosa potessi aggiungere per renderlo più fluido, cremoso, economico, curativo e privo di sostanze superflue. Per farcela mi ci è voluto un anno intero.

 

Come si è svolta la fase di creazione? Leggendo il tuo sito ti ho immaginato a mescolare pentole su pentole di sostanze viscide nella cucina di casa, ma ho idea che le cose siano state molto più tecniche, no?

No, l’immagine delle pentole sparse dappertutto è sorprendentemente accurata. Erano più unte che viscide, ma l’idea è quella. Sostanzialmente ho continuato a sciogliere in forma liquida diverse proporzioni di grassi in pochi flaconi alla volta. Le esaminavo sulla base delle mie preferenze personali, poi riprovavo quando finivano. È stato molto alla buona, come tutto quel che faccio. Alla fine mi è toccato sedermi e calcolare dosi e proporzioni sul serio, ma è stata la parte meno divertente. Quella da scienziato pazzo è quella dove me la sono spassata di più. Adoro creare nuovi pastrocchi, provare ingredienti nuovi, mettermi a disegnare le etichette e così via.

 

Ho trovato adorabile che la ricetta che hai pubblicato per The Butters sembri il tipo di unguento all’antica che avrebbe potuto inventarsi mia nonna, ma sia anche l’apoteosi dell’hipsterismo con i suoi ingredienti semiesotici, modaioli e ipervegani. Ti eri posto coscientemente questo obiettivo? E come hai deciso quando la ricetta fosse pronta per la produzione di massa?

Non è che sia particolarmente hipsteroso, sono più un tipo pratico. Inoltre vengo da una famiglia afroamericana: nella mia cultura non è strano crearsi una pomata o utilizzare per scopi di salute e bellezza cose che qui negli Stati Uniti si usano normalmente in cucina. Il burro di karité, che è l’ingrediente base del mio prodotto, viene dalla Nigeria ed è il grasso secreto da un tipo particolare di palma. Di norma viene prodotto in gruppo da interi villaggi, e dovresti vedere che pelle splendente che hanno!
Le culture antiche conoscono le tecniche originali per prendersi cura della pelle, quelle che sono rimaste identiche per secoli perché funzionano. Io mi sono solo fidato di quella conoscenza e delle nozioni di cucina che ho appreso fin da piccolo a casa per inventarmi qualcosa di sorprendente e insolito.

 

D’accordo, e così alla fine ti sei ritrovato con la tua crema idratante e per i capelli… E il salto a “lubrificante personale” com’è avvenuto? Era un obiettivo fin dall’inizio?

Oh, il lubrificante è stato il fulcro di ciò che desiderassi al principio, senza dubbi. Nel negozio dei cinesi sotto casa ho trovato prodotti validi per tutto salvo che per la lubrificazione. Se ci fosse stato, oggi non avremmo The Butters. O meglio: non l’avremmo se non fosse stato per quell’incredibile mandrillo di mio marito. Perché va bene i capelli, ma con la carica sessuale che si ritrova abbiamo avuto bisogno di tagliare i costi: a furia di scopare stavamo per finire a vivere sotto un ponte!
Per fortuna avevo passato sette anni a gestire LTASEX.com, dove ho imparato molto su cos’è che rende ottimo un lubrificante per il sesso. Così avevo un’idea precisa di cosa volessi fin dall’inizio.

 

Come ho scritto sopra, The Butters è senza alcun dubbio il miglior lubrificante intimo che abbia mai provato – salvo che per una cosa. Gli oli che contiene degradano il lattice, quindi è sconsigliato usarlo con preservativi e certi tipi di giocattoli – per non parlare di avvicinarlo ad abiti fetish. Hai in progetto di farne anche una versione adatta al latex?

Altroché! Purtroppo lattice e oli non andranno mai d’accordo, quindi mi tocca ricominciare daccapo. Qualche tempo fa ci ho provato, ma ne sono usciti solo dei pentoloni di roba fredda e gommosa: sembra che non stessi andando nella direzione giusta. Il risultato era così lontano dagli standard di The Butters che ho messo tutto da parte intanto che studio la questione. In compenso ho aggiunto una nuova versione di lubrificante che usa burro di cacao e miele al posto dell’olio di soia e quello di palma… è ancora più hipster-vegano-sostenibile-ipoallergenico, ma anche la sensazione è un po’ diversa. Più scivoloso e leggero, ma altrettanto idratante.

 

Ho notato che per vendere i tuoi prodotti hai creato due siti distinti. Uno è incentrato sui loro utilizzi erotici, e l’altro è “per famiglie”, senza riferimenti del genere. Puoi chiarirmi il perché l’hai fatto? Là fuori c’è davvero gente che riesce a sentirsi offesa dall’esistenza di un lubrificante multiuso? Vaselina e Crisco non hanno mai avuto di questi problemi…

Sì, ma per quel che ne so io la vaselina non è mai stata pubblicizzata ufficialmente come lubrificante sessuale, e nemmeno il Crisco. LTASEX.com è nato molto prima di The Butters. Quando ho cominciato a vendere ho pensato che sarebbe stato furbo offrire il lubrificante pure lì. Anche se ormai ho un solo sito sdoppiato, all’epoca lo proponevo anche su un minisito per il grande pubblico.
C’è un sacco di gente che se sapesse che la sua crema per il corpo può essere usata anche per il sesso si offenderebbe o non la comprerebbe più. È ridicolo, ma è uno dei tanti modi in cui le persone esprimono il proprio disgusto per la sessualità. In realtà non è che mi rivolga a quel tipo di pubblico, ma a chi desidera qualcosa di multiuso. Vendo a chi è stufo di pubblicità cazzare di prodotti che in fondo servono a tutti; vendo a gente come me. Due elementi fondamentali, due principi guida del mio “marchio” sono onestà e rispetto per gli altri. Mi sa che ho vissuto troppo in mezzo ai blogger.

 

Mi è piaciuta molto anche la tua politica di prezzi estremamente accessibili e onesti. Mi racconteresti com’è nata? E, a proposito, c’è già stata qualche Malvagia Corporation Gigante che abbia cercato di comprarti o rubarti l’idea?

Quello no: vivo a Ypsilanti, nel mezzo del fottutissimo Minnesota. Qui abbiamo una enorme comunità di maker: un sacco di persone che propone i propri saponi profumati, i marchi di cosmetica, i loro banalissimi prodotti con prezzi pari a quelli dei supermercati. Quando ho cominciato a fare The Butters non me li potevo permettere e quella roba non mi piace nemmeno particolarmente. Nessuno pensa mai a quelli come me, che vogliono roba buona che non costi quanto due o tre ore di stipendio.
Il prezzo assurdo delle cose è una farsa. Per ottenere prezzi validi su tutto bisogna sbattersi un po’, è vero, ma il guadagno è incredibile – sia finanziario che spirituale. Mi dà molta soddisfazione essere in grado di offrire alla gente prodotti di lusso a un prezzo abbordabile. Per me l’onestà è una cosa importante, e ne ho una definizione forse un po’ differente dalla media.

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