Cosa sta succedendo con Sadistique

Biglietti di invito a Sadistique

Una delle mie regole nella gestione di questo sito è evitare il più possibile riferimenti alle chiacchiere e ai molti inutili drammi della cosiddetta comunità BDSM. Liti, leggende urbane, faide, voci di corridoio, accuse e controaccuse… tutte sciocchezze che lasciano il tempo che trovano, causate dal grande investimento emotivo che la gente pone nella sfera delle sessualità alternative – spesso amplificate dall’abitudine a dare più importanza agli eventi online che a quelli concreti. Di solito costituiscono solo uno spreco di energie che è meglio ignorare, ma in questo caso mi sento obbligato a fare un’eccezione

Di recente sono stato contattato da molte persone che mi hanno chiesto preoccupate o maliziose cosa stia accadendo con Sadistique, la festa BDSM che organizzo ogni mese dal 2005 a Milano. Il motivo è che qualche giorno fa la newsletter del co-organizzatore Fulvio Brumatti ha comunicato che, a partire da ottobre, lui non gestirà più l’evento – che continua comunque con la solita regolarità.
Si è trattato di una serena nota a pié di pagina in cui Fulvio stesso, conoscendo bene la fame di scandali che piaga questo ambiente, ha specificato che non ci sia stato alcun litigio ma solo diverse vedute su come proseguire l’evento. E come prevedibile, non è servito a nulla.

Fra le assurdità dietrologiche che m’è toccato sentire ultimamente ci sono scenari apocalittici sulla sua salute; ipotesi di guerre intestine; illeciti immaginari; problemi col locale che ospita l’evento; scontri epici con altri gruppi o feste, e chi più ne ha più ne metta. Sono sicuro che da qualche parte ci sia pure chi è convinto che il tempo libero lo passiamo a spargere scie chimiche e a complottare con i rettiliani.
Sarà quindi il caso di chiarire un po’ come stanno davvero le cose.

Dopo quasi 130 edizioni Sadistique è uno degli eventi BDSM più noti e longevi non solo del panorama italiano, ma addirittura europeo. Il merito è di tante belle caratteristiche curate con passione: dalla qualità del club che lo ospita all’attenzione per la sicurezza o alle regole per la selezione dei partecipanti, che potete trovare sul sito ufficiale. Nel corso degli anni per gli appassionati di eros estremo è divenuto quindi il posto dove andare.
L’altro lato della medaglia è che mentre Sadistique diventava il tempio del BDSM “vero” il mondo ha continuato a evolversi, e così la cultura kinky. Oggi c’è una diversa – e non sempre migliore – familiarità generale con bondage e giochi simili rispetto all’inizio del secolo. Oltre al pubblico tradizionale di questo play party ci sono persone differenti con diverse esigenze, che non sempre si riconoscono in quel tipo di evento.

Qualche mese fa abbiamo così iniziato a ragionare su quale fosse il modo migliore per aggiornare Sadistique in modo che rimanesse affascinante e rivoluzionario in futuro come lo è stato fin dall’inizio, quando ha introdotto in Italia un concetto nuovo di evento per esploratori dell’erotismo estremo. Fra organizzatori abbiamo valutato molte ipotesi, dalle più stravolgenti a modifiche così sottili da essere quasi impercettibili.
Dopo un po’ ci siamo resi però conto che, un po’ per via delle diverse storie e filosofie personali, un po’ per il grande rispetto che abbiamo per le idee l’uno dell’altro, Fulvio e io ci eravamo assestati su posizioni che impedivano di trovare una soluzione comune. Semplificando molto: “se non è rotto non va aggiustato” per lui; “chi non si evolve viene superato” per me.

Probabilmente saremmo ancora lì a discutere amabilmente di massimi sistemi se nel frattempo Fulvio non avesse traslocato a circa 400 km da Milano. D’un tratto le ore di viaggio (andata e ritorno) e lo sforzo richiesto per presenziare ogni prima domenica del mese a Sadistique, oltre che per badare ai molti lavori dietro le quinte necessari per far funzionare l’evento, si sono banalmente rivelati eccessivi rispetto alle soddisfazioni che trae dalla festa.
Dopo tanti anni, potendo scegliere come impiegare le proprie energie e alla luce dei ragionamenti spiegati sopra, ha scelto così di concentrare la propria presenza milanese sull’altro evento che organizza da tanto, lasciando che Sadistique prosegua la sua strada. Senza drammi, senza problemi e in grande amicizia.

C’è solo un intoppo. Sto scrivendo queste righe nel bel mezzo della impegnativissima campagna di lancio dell’edizione internazionale di BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo e in partenza per Londra, dove parteciperò a un lungo evento che terminerà proprio il giorno del prossimo Sadistique, il 2 ottobre. Per questa edizione avrò quindi appena il tempo di saltare su un aereo e correre a Milano, fiondandomi direttamente dallo scalo al club che ospita la festa, per incontrarmi con tutti gli amici che partecipano a un party entusiasmante come sempre. Di aggiornarlo, questo mese, non ho proprio la possibilità materiale.
Se tutto andrà per il verso giusto conto però che il 6 novembre, in occasione del 129° Sadistique, troverete le prime sorprese e i primi segnali di una nuova era per gli eventi BDSM. E questo, garantisco, è tutto vero.

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