Il bondage si impara così

kinbaku

Il bondage – cioè immobilizzare il partner come esperienza sensuale per entrambi – è un’arte su cui vige una confusione pazzesca. Un po’ è colpa della disinformazione alimentata da Internet, dove tutti possono presentarsi come esperti e spacciare per buone anche le idee più strampalate. Anche la semplicità degli strumenti usati tende a trarre in inganno: vista così, perfino una figura come quella qui a sinistra sembra un giochino da ragazzi. «E che ci vorrà mai» pensa la maggior parte delle persone. «Sono solo corde… Due nodi li sanno fare tutti!» Ed è qui che cominciano i guai.
Perché è verissimo che i nodi siano semplici, ma per evitare danni potenzialmente anche letali perfino la legatura più banale deve tenere conto di parecchi fattori che vanno dall’anatomia (es.: lo sapete cos’è un nervo brachiale, perché non vada compresso e come evitare di farlo?) alla sicurezza in caso di malore, dalla fisica (sicuri che disponendo il corpo in un dato modo poi la tensione delle corde permetta di disfare i nodi… o che il gancio sul soffitto regga la trazione laterale?) ai materiali utilizzati, e così via.

Dopotutto, benché il bondage che conosciamo oggi sia nato solo sei decenni fa – e anche questa per molti è una sorpresa – ci sarà pure un motivo se chi se ne intende davvero passa anni a studiare i segreti di questa pratica. Per fortuna ci sono anche diversi modi per imparare a destreggiarsi con le corde senza combinare pasticci. Leggere qualche manuale costituisce un buon inizio, oppure si può partecipare a eventi appositi. La cosa migliore è naturalmente prendere lezioni da un vero specialista: in Italia si contano sulle dita di una mano, ma ci sono.
Oppure si può seguire almeno dei seminari di base, che forniranno le nozioni necessarie a poter poi sperimentare per i fatti propri senza paura di fare disastri. Il prossimo corso di questo tipo comincerà domenica nello stesso club che ospita tutti i mesi Sadistique. Consiste di tre lezioni (livello base, avanzato ed esperto) da seguire rigorosamente in coppia. Potete trovare tutti i dettagli qui. Se non riuscite a partecipare posso comunque fare qualcosa per voi: avete mai fatto caso che su questo sito c’è un glossario completo dedicato al bondage occidentale e al kinbaku – ossia lo stile giapponese – da cui si possono prendere centinaia di spunti di approfondimento? Buone legature a tutti…

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