Il vero e il falso del BDSM – Intervista ad Ayzad

fetish couple fake playing bdsm

Intervista pubblicata originariamente su The sexplorer

E’ vero che richiede un approccio etico? Che tutti possono praticarlo? E che nei giochi erotici di Dominazione/Sottomissione non esistono ruoli “fissi”? E’ vero che un’esperienza BDSM può avere risvolti psicologici interessanti? Ho chiesto ad Ayzad, massimo esperto italiano sul tema, di chiarire qualche dubbio e sfatare alcuni luoghi comuni sull’argomento più hot dell’ultimo triennio. E a proposito dello “strumento” che dà più soddisfazione nella pratica BDSM, indovinate cosa mi ha risposto?

di Alice Politi

Foto: Viva van StoryNon è mai stato così popolare. A praticarlo, in Italia, sono circa 4,4 milioni di persone, ma c’è anche un’ampia fetta di beginners e curiosi che ancora non lo conosce adeguatamente. Perché non lo ha mai realmente praticato oppure lo fa senza sapere quali siano le effettive dinamiche in gioco. In altre parole: ignora la vera impostazione di un rapporto di sesso estremo e quali “sfumature” non coincidano per nulla con la realtà.

A far luce sull’argomento è Ayzad, giornalista e scrittore specializzato nel campo delle sessualità alternative, esperto di cultura BDSM (Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione, Sadismo, Masochismo) e autore di romanzi e manuali best seller adottati anche in ambito accademico. Il nuovo I love BDSM è la sua seconda guida per il sesso estremo e si concentra sugli aspetti relazionali di cui si parla raramente, (“perché essere grandi esperti di bondage e giochini strani serve a ben poco, se non si è in grado di gestire un rapporto adulto e sereno con il partner!”) mentre la prima, BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo, descrive tutti gli aspetti pratici dei giochi di dominazione e sottomissione ed è stata ripubblicata da poco come ebook in edizione economica. Con un tale background, non potevo non rivolgermi a lui per sfatare alcuni luoghi comuni sul tema e tentare di fare chiarezza su COSA DAVVERO E’ e cosa invece NON E’ il BDSM…

«L’eros estremo non è quello che si vede nella pornografia online, né un rapporto fra psicopatici come quello descritto da 50 sfumature di grigio. Non è una malattia, e nemmeno lo sfogo incontrollato di istinti che di per sé potrebbero perfino diventare pericolosi. La definizione che ne do in I love BDSM è invece questa: “Con ‘BDSM’ ci si riferisce a centinaia di differenti giochi erotici accomunati da un’unica caratteristica: uno dei partner si mette a disposizione dell’altro impegnandosi ad accettare e assaporare tutto ciò che accadrà; quest’ultimo si prende invece la responsabilità di gestire la situazione e decidere quali sensazioni ed emozioni proveranno entrambi”».

IloveBDSMcoverAyzad è anche personal coach per le sessualità insolite, un ruolo che gli consente di mettere a disposizione quasi trent’anni di ricerche ed esperienze dirette per aiutare le persone a vivere meglio il proprio rapporto con l’eros cosiddetto “estremo”.
«In quella parte della mia attività, il ruolo consiste nel focalizzare meglio le problematiche e studiare insieme a chi mi si rivolge una strategia ottimale per risolverle, proponendo comportamenti, percorsi mentali, tecniche relazionali, sperimentazioni sensoriali e così via. In altre parole, evito a chi si sta orientando nel mondo delle sessualità insolite di dover procedere a tentoni o reinventare faticosamente la ruota, accompagnandolo sulla via più semplice per raggiungere i suoi obiettivi».

Se l’idea di provare qualche nuovo gioco di trasgressione vi stuzzica, meglio quindi non improvvisare: documentarsi, consultarsi e mettersi alla prova tenendo ben presenti i presupposti base diventa fondamentale. Ecco cosa c’è da sapere, per i compiere i vostri primi step nel segno della consapevolezza.

TUTTI INDISTINTAMENTE POSSONO PRATICARE BDSM
Vero e Falso «Il BDSM è fatto di moltissime pratiche differenti, che possono essere affrontate con vari livelli di intensità. Per questo ciascuna persona può trovare un modo di vivere questi giochi adatto non solo ai suoi gusti ma anche ad eventuali limiti. L’unica costante è la necessità di avere il controllo di ciò che si stia facendo, quindi il BDSM non è adatto a chi è instabile e a chi pensa di poter improvvisare senza documentarsi prima di agire».

SERVONO ABITI E STRUMENTI SPECIFICI
Vero e Falso «Gli abbigliamenti insoliti che si vedono in tante immagini e video spesso hanno solo funzione scenica; c’è poi chi si eccita particolarmente con certi materiali o accessori, ma quello è l’ambito difetish e feticismi, che non corrisponde necessariamente con i giochi erotici di dominazione e sottomissione. Per quanto riguarda invece le attrezzature BDSM, lo strumento più importante di tutti è il cervello: usandolo bene si possono sperimentare moltissime sensazioni indimenticabili. Nella maggior parte dei casi se si vogliono usare “giocattoli” particolari ci si può divertire a trovare nuovi utilizzi per ciò che già abbiamo in casa. In I love BDSM c’è perfino una sezione che suggerisce tutti i “trucchi del mestiere”! Come in tutte le attività, se poi si arriva a praticare a livelli più “seri” ci si può rivolgere a un vastissimo mercato di articoli specifici, di alta qualità. Sul mio sito si può consultare per esempio un lungo elenco di negozi online specializzati».

NEL BDSM I RUOLI NON SONO “FISSI” MA POSSONO ESSERE INTERSCAMBIABILI
Vero «Ognuno di noi è in continua evoluzione, anche in ambito erotico. Di conseguenza può capitare che in momenti diversi (o con diverse persone) si preferisca tenere un ruolo dominante piuttosto che sottomesso, o viceversa. C’è anche chi di questa versatilità fa la propria bandiera: il termine per definire tale approccio è ‘switch’».

CHI PRATICA BDSM HA UN’ETICA BEN DEFINITA
Vero «La differenza fra esperimenti rischiosi e sano BDSM sta proprio nell’approccio etico. Gli appassionati riassumono tutto nella sigla SSC, cioè “Sano, Sicuro, Consensuale” – ma in generale si tratta di avere coscienza di cosa si stia facendo e coltivare il massimo rispetto tanto per il proprio partner che verso se stessi. La cultura dell’eros estremo è tutt’altro che brutale o violenta: dopotutto, è lì che è nato il concetto di safeword, che sta prendendo piede anche nei rapporti “tradizionali”».

IL RUOLO DEL DOLORE E’ IMPORTANTE IN RELAZIONE AL PIACERE
Vero e Falso «Per alcune persone il dolore fisico gioca un importante ruolo anche mentale nell’eccitazione sessuale. Più in generale, però, quando si è eccitati il nostro organismo tende a interpretare anche le sensazioni dolorose come piacevoli: basti pensare alle classiche unghiate sulla schiena mentre si fa l’amore. Quando si raggiungono elevati livelli di sofferenza entra poi in gioco anche la neurologia, con la produzione spontanea di endorfine, molecole che danno un senso di estasi senza pari… Però questo tipo di esplorazione richiede una notevole preparazione, e non è adatta ai principianti».

LA RELAZIONE SADOMASO PUO’ ESTENDERSI ANCHE AD AMBITI EXTRA EROTICI DELLA VITA DI COPPIA
Vero e Falso «Il BDSM è un’esperienza prettamente erotica: se manca l’eros si scade appunto nel sadomasochismo patologico. Se però ci si riferisce a continuare i giochi anche al di fuori della camera da letto la risposta è sì. Anzi: il bello di questi rapporti è proprio la possibilità di rendere eccitanti anche situazioni e momenti che altrimenti non ci darebbero alcuna emozione. Tutto sta nel saper esercitare la fantasia e nel darsi la possibilità di vivere la propria parte sensuale anche oltre i tempi che vi si dedica di solito. Dopotutto non è che quando siamo in ufficio smettiamo di amare l’arte o la musica… e con l’erotismo è esattamente la stessa cosa».

NEL BDSM LE DONNE SONO PIU’ DEGLI UOMINI

Falso «I praticanti sono quasi equamente divisi fra maschi e femmine. Determinate pratiche hanno poi più estimatori fra un sesso che l’altro, ma in genere c’è un buon equilibrio».

LE COPPIE SONO PIU’ DEI SINGLE
Falso «La distinzione non è tanto questa, quanto fra coppie che praticano BDSM insieme e quelle – in Italia purtroppo parecchie – che si vergognano dei propri gusti o non li sanno comunicare al partner, e quindi finiscono per sperimentare questi giochi con altre persone. E dire che sarebbe sufficiente parlarsi sinceramente!».

È’ FACILE RICONOSCERE EVENTUALI SOGGETTI “POCO AFFIDABILI”
Vero e Falso «Solo in Italia, ci sono circa 4,4 milioni di persone che praticano BDSM a vari livelli, dal più soft al più estremo. In una popolazione così grande è normale che ci sia anche un certo numero di individui disturbati, ma naturalmente non c’è uno standard di “brutta persona” che si riconosca a occhio.
In generale conviene diffidare di chi vive la propria sessualità – di qualsiasi tipo – in modo morboso, nascosto, o slegato dalla propria identità quotidiana. Un grande campanello d’allarme è rappresentato poi da chi sostiene di detenere verità assolute, “regole segrete del BDSM” o di essere un “vero praticante”, che non ha niente da imparare e non si abbassa a confrontarsi con altri. Dietro tanta arroganza, tutti questi atteggiamenti denotano un profondo senso di inferiorità e insicurezza: combinazione molto pericolosa quando ci si trova poi soli con questi individui».

LA SUA PRATICA PUO’ RAPPRESENTARE UNA “TERAPIA ANTISTRESS”
Vero e Falso «Le terapie sono cose serie che non si possono improvvisare e devono essere affrontate sotto la guida di professionisti qualificati. Tuttavia è vero che le pratiche BDSM spingono a conoscere meglio se stessi e le proprie capacità nascoste, oltre che a mettere nella giusta prospettiva i problemi immaginari. Quindi in un certo senso sì: fare BDSM rende più sereni, purché lo si faccia bene, s’intende».

PRATICARE IL BDSM PUO’ CAMBIARE PSICOLOGICAMENTE UNA PERSONA

Vero «Sempre riferendoci a un BDSM praticato come si deve, distinto da improvvisazioni che possono fare più male che bene, l’effetto è di maggiore consapevolezza di se stessi. Nel momento in cui si apre la porta all’eros estremo è inevitabile mettere in discussione tante convinzioni e tanti moralismi. L’esplorazione sensuale fa scoprire quanta repressione inutile ci carichiamo sulle spalle tutti i giorni, quante bugie raccontiamo a noi stessi e a chi abbiamo intorno, quanta violenza ci sia nei rapporti quotidiani proprio perché si tende a sfogarvi le tensioni che ci covano dentro. Una volta coscienti di tutto ciò è naturale vedere il mondo con molta più onestà intellettuale e molto più spirito critico, due fattori che conducono a una grande crescita personale».

BDSM di AyzadSe adesso vi sentite un po’ più preparati e disposti a mettervi in gioco, non dimenticate in quali casi il sesso estremo può essere considerato “sano e opportuno”. «Il BDSM non è un ingrediente magico per rivoluzionare la vita e risolvere ogni problema: si tratta semplicemente di uno dei tanti modi a nostra disposizione per relazionarci meglio con i nostri partner e con noi stessi, su un piano più profondo rispetto alle banalità quotidiane», conclude Ayzad. «“Sano e opportuno” è anche fare insieme yoga, cucinare, viaggiare, fare seminari di comunicazione interpersonale e molto altro… solo che l’eros estremo ha il vantaggio aggiuntivo di far provare godimenti senza pari. La mia idea è che sia meglio conoscerlo e scegliere magari di non farlo piuttosto che desiderarlo e non poterlo sperimentare».

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  • Amleta Bloom

    Salve, giungo qui da una pagina di un editore che ancora non conoscevo. I “giochi erotici” e proprio il gioco sessuale è una parola con la quale mi scontro ogni giorno nei siti sadomaso dove il sadomaso è diventato il passatempo di tutti e lo scacciapensieri per eccellenza. Vedi, il fatto di ritenerlo appunto solo un gioco erotico fa pensare a moltissime persone che si possa fare tutto e con tutti senza conoscere niente del sadomaso. Purtroppo mi rapporto ogni giorno con tali persone, ricevendo proposte e rifiutandone molte, proprio per questo motivo. La maggior parte dei curiosi che si avvicinano al sadomaso sono solo persone annoiate, con problemi di coppia, o single in cerca di sesso facile, oppure esibizionisti in cerca di visibilità. Mi spiace dire questo, non sai quanto mi spiace e quando tempo perdo ogni giorno a fare la giusta informazione, però purtroppo è proprio per colpa di questo termine “gioco” che molti prendono il sadomaso alla leggera e poi combinano guai.

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