La camerierina di 8.500 sogni erotici (all’anno)

Sexy french maid

 

Lovehoney, il gigantesco conglomerato inglese di sex shop online, ha pubblicato alcuni dati sui suoi affari nel corso del 2012. Io sono andato subito a sbirciare la tabella ‘Fantasie’, che in questo caso si riferisce ai costumi sexy, e non sono rimasto particolarmente sorpreso nell’apprendere che il best seller è stato un eterno archetipo britannico: la camerierina francese. Quel che mi ha lasciato sbalordito è piuttosto che ne abbiano venduti 8.500, cioè una media di 23 ogni giorno dell’anno. Se si pensa che le uniformi da cameriera porcella vengono vendute anche da parecchie altre catene, è facile poi immaginare che le camere da letto di tutto il Regno Unito vengano prese d’assalto ogni notte da interi eserciti di servette. Per non parlare del resto della classifica.
Al secondo posto nelle vendite ci sono le uniformi da infermiera, seguite dallescolarette. Seguono segretarie, poliziotte e un classico da cinquantenni: le hostess, che probabilmente possono eccitare solo qualcuno che non abbia mai volato in low cost. Più giù nell’elenco troviamo personaggi improbabili come marinaie, piratesse, soldatinee – per fortuna all’ultimo posto – suore.

Se però ci concentriamo sulla prima metà della tabella c’è un aspetto che salta subito all’occhio. Anche al di fuori del BDSM “serio”, le fantasie erotiche si basano su squilibri di potere. Il padrone di casa può fare i propri comodi e abusare della povera cameriera perché è la sua stessa professione a renderla vulnerabile; l’infermiera può manipolare e tormentare il proprio paziente approfittando della sua debilitazione e degli spaventosi strumenti medici a disposizione; un’innocente studentessa può essere plagiata da chiunque per semplice diritto d’anzianità, e così via.
Come spiego in BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo, le maschere e i giochi di ruolo possono sembrare una buffonata, ma forniscono ai partecipanti un alibi plausibile per abbandonare le buone maniere e scatenare gli istinti primordiali di dominazione e sottomissione che coviamo un po’ tutti – e di solito con risultati memorabili. Non importa nemmeno che lo si faccia consapevolmente: nel sesso quel che conta è il piacere, e se per lasciarsi andare serve interpretare per un po’ un personaggio, chi se ne frega dell’eleganza! Per indossare i noiosi panni di tutti i giorni c’è tutto il resto della giornata, e per tornare a coccole e rispetto reciproco è sufficiente appendere quel grembiulino tutto pizzi nell’armadio. Solo fino alla prossima volta, naturalmente…

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