Una lettura pericolosa – The ultimate guide to kink

Ultimate guide to kink cover

The ultimate guide to kink

curato da Tristan Taormino
Cleis Press, 2012
$ 19,95
475 pagine
Lingua: inglese
ASIN: 157344779X
Isbn: 978-1573447799
@: compralo online

Nell’introduzione di questa raccolta di saggi la curatrice Tristan Taormino descrive il libro come una di quelle convention per appassionati dell’eros estremo purtroppo ancora rare nel nostro paese. Nell’arco di un week-end decine di esperti presentano altrettanti seminari sulle varie declinazioni del sesso insolito: i partecipanti scelgono quali seguire, e alla fine tornano a casa con un sacco di spunti da approfondire per sperimentare nuove forme di piacere.
In altre parole, nonostante il nome The ultimate guide to kink non è affatto una “guida definitiva”. Per quello ci sono altri libri, mentre qui si tratta di aprire la mente a numerosi stimoli differenti, a concezioni della sessualità diverse dalla propria e a provocazioni ottime per mettere in moto il cervello e non solo.

Il libro è suddiviso in due parti: tecniche e filosofie. In entrambi i casi la scelta degli argomenti appare assai arbitraria, ma in compenso gli esperti coinvolti sono (quasi sempre) di ottima qualità. L’elenco dei collaboratori riunisce infatti superstar dell’ambiente quali Midori, Laura Antoniou, Hardy Haberman, Patrick Califia, Mollena Williams, Lee Harrington, Madison Young o Jack Rinella – nonché altrettanti nomi un po’ meno noti ma non meno validi.
Ciascuno di essi ha a disposizione una ventina di pagine per riassumere una vita di studi della propria specialità: il ritmo è quindi piuttosto sostenuto anche se, come dicevamo, ciascun capitolo non può che costituire un assaggio da cui decidere se approfondire o meno i vari argomenti attraverso altre letture. Prima di entrare nello specifico, però, vale la pena di fare una osservazione generale.

Il fatto è che pur essendo impostato come un libro rivolto ai principianti, a mio modesto parere Ultimate guide to kink è quanto di meno adatto ci sia per chi stia muovendo i primi passi nel mondo dell’eros estremo. I principi fondamentali di rispetto, sicurezza, responsabilità e così via vengono infatti liquidati in poche pagine iniziali che non riescono a trasmettere l’importanza di interiorizzare questi concetti. Benché naturalmente vengano ricordati en passant anche nei singoli saggi, ho avuto l’impressione che non siano sottolineati con l’energia necessaria a confutare una vita di esposizioni ai pregiudizi e agli stereotipi che riempiono la testa dei novellini.
Ciò non sarebbe un problema se i temi trattati fossero quelli tipici dei manuali introduttivi, tipo bondage, sculacciate e semplici giochini psicologici. Coerentemente con la logica della “convention per esploratori estremi”, invece, qui si corre con l’acceleratore schiacciato a tavoletta – tanto da turbare a volte perfino un suino professionista come me.

Tanto per intenderci, nella prima parte troviamo: fisting anale, piercing, calci e pugni, fustigazione intensa, tortura dei testicoli e soffocamenti. La seconda però va addirittura oltre, con giochi di ruolo catartici (tipo degradazione di handicappati o razziale), tecnica di superamento dei limiti masochisti, dissanguamento, annullamento della personalità, uso di armi da fuoco e induzione di confusione mentale. Per me, che pratico BDSM da un quarto di secolo e ho ben presente che i livelli di gioco sono di norma ben diversi da così, una lettura simile può rappresentare una interessante curiosità. Per un inesperto credo si tratti invece di un panorama inutilmente shockante, oltre che un pericoloso invito a emulare situazioni davvero limite.
Detto questo, Ultimate guide to kink racchiude anche molte chicche deliziose. Il capitolo sulle tecniche di fisting vaginale è per esempio quanto di meglio abbia mai letto sull’argomento; la guida concreta al tantra di Barbara Carrellas riassume in poche pagine tutto ciò che c’è da sapere sul tema risparmiandovi anni di studi di sciocchezze mistiche; alcuni brani politico-filosofici sono eccezionali per stimolare lunghi ragionamenti e il resoconto di Rinella sul suo tentativo di mettere in pratica le fantasie più oscure concepibili da mente umana è tanto divertente quanto affascinante.

Mai come in questo caso consiglierei di leggere solo a proprio rischio e pericolo… ma se non siete dei novellini confrontarvi con concetti un po’ più avanzati del solito potrebbe rivelare molte interessanti sorprese.

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