Feticismo per i tacchi alti – Oggi con più scienza!

Lingerie and high heels

Prendete dodici donne. Appiccicate loro addosso dei pallini riflettenti su piedi, gambe e anche per evidenziarne i movimenti. Poi mettetele su un tapis roulant dietro una tendina che lasci visibile solo la metà inferiore del corpo, e illuminate il tutto in modo che si possano vedere solo i punti catarifrangenti. Chiedete loro infine di camminare per due minuti con delle ballerine e per altri due minuti con scarpe tacco 6 – quindi lasciate che 110 osservatori di entrambi i sessi valutino quanto abbiano trovato attraente lo spettacolo. Se fate tutto ciò siete probabilmente il dottor Paul Morris, titolare della cattedra di Psicologia all’università di Portsmouth.

Questo era infatti un suo esperimento che ha prodotto risultati prevedibili. Come i miei scaltri lettori avranno già immaginato, sia gli uomini che le donne non hanno avuto alcuna esitazione nel votare come più attraenti le camminate in tacchi “alti”. Il concetto stesso di scienza è però di testare e misurare le ipotesi, quindi Morris li ha poi sottoposti a un’altra prova: guardare un video girato in condizioni analoghe e dire se i puntini appartenessero a modelli maschi o femmine. In realtà erano tutte donne (ricordatevi, bambini: mai fidarsi di uno psicologo!), ma sono state scambiate per uomini nel 28% delle sequenze con calzature piatte e solo nel 17% di quelle con i tacchi. Ma che significa tutto ciò?

La risposta si trova come sempre nei numeri. I tacchi alti hanno ridotto la lunghezza del passo da una media di 1,24m a 1,20, hanno reso la camminata più agile (110 passi al minuto invece di 106) e, cosa più importante, hanno aumentato la rotazione dell’anca da 3,06 gradi a 4,16. Variazioni minuscole, è vero, ma più che sufficienti per evidenziare le differenze fra i diversi modi di camminare che hanno donne e uomini, rendendo le ragazze con i tacchi più femminili a livello subliminale.
I sessuologi sanno infatti che l’ampiezza dell’ancheggiamento femminile cambia con il ciclo di ovulazione e quindi con la fertilità: più ondulazione indica più appetibilità sessuale ai nostri cervelli da primate. Morris e il suo team hanno quindi concluso cheindossare tacchi alti produce uno ‘stimolo supernormale’, come dire una versione potenziata di qualcosa presente in natura. In pratica più alto è il tacco, più vi sembrerà sexy – e vi fregherà ogni volta, perché siamo progettati per crederlo.

Scienza: un modo figo di investire tempo e denaro nella scoperta di qualcosa che vi avrebbe potuto dire (probabilmente molto più in dettaglio di quanto vorreste) qualsiasi feticista, anche gratis.

 

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