Il problema della dominazione finanziaria

dominazione finanziaria

Studiare il vasto e folle mondo delle sessualità insolite comporta un sacco di ricerche online. In effetti mi diverte un sacco incappare in un serraglio di personaggi eccentrici, da pensatori geniali ed eroici attivisti ai peggiori squinternati del Web. Una o due volte l’anno, tuttavia, Google mi porta a fronteggiare una categoria di persone la cui sfrontata malvagità mi fa davvero uscire dai gangheri.  Ciò che la rende particolarmente insidiosa è il modo elegante con cui presenta le proprie idee, e come a volte addirittura si autoconvinca di essere dalla parte del giusto: col tempo ciò ha reso il suo peculiare tipo di crudeltà trendy e tollerata – ma avendo una coscienza non riesco a continuare a ignorarla, e sento di dovere prendere una posizione netta. E no, non sto parlando dei preti cattolici. Oggi ce l’ho con la “dominazione finanziaria”.

Nel caso non abbiate familiarità dell’argomento, lasciate che ve lo riassuma. La dominazione finaziaria, o ‘findom’, è una delle molte ramificazioni dei servizi sessuali a pagamento, e in particolar modo della dominazione professionale. Ciò che la distingue da altri tipi di sex work, tuttavia, è che in questo caso la transazione rimane strettamente unidirezionale: anziché ricevere piacere, attenzioni o per lo meno una immagine via email della dominatrice, il cliente non ottiene nulla. Letteralmente, dico. Questa è la ragion d’essere stessa della vera findom: si presuppone che tutta la soddisfazione derivi dall’atto stesso di scialacquare denaro, immaginando il piacere della parte dominante.
L’unica interazione fra le parti prende la forma di richiedere più “tributi”, trasferire somme e – al limite – essere insultati per la propria “inferiorità”. Tutto qui. In alcuni casi il cliente (che nel 99% è maschio) viene ulteriormente umiliato quando il suo comportamento viene reso pubblico online.

Da un punto di vista psicologico tutto ciò non è nemmeno troppo sorprendente. Per dirla in due parole, lo stato attuale del rapporto fra società e ricchezza è quanto meno disfunzionale. Il famigerato “fenomeno del 99%” non è che la forma estrema della diseguaglianza economica che è sempre esistita, e che a volte spinge chi se la passa meglio a soffrire di una sorta di sindrome dell’impostore in versione finanziaria, sentendosi in colpa per un benessere che sente di non meritare. Ciò lo spinge a cercare una punizione per i propri guadagni, indipendentemente dal fatto che siano frutto di duro lavoro, ottenuti solo per caso o tramite attività criminali. Una dominatrice finanziaria rappresenta così l’occasione ideale per liberarsi temporaneamente di quel senso d’angoscia, poiché aggiunge una dimensione erotica contorta ma attraente al banale buttare via i soldi.
Un secondo elemento è l’assunto capitalista secondo cui il valore delle persone si misuri solo dal loro conto in banca, che porta alcune persone a convincersi che sprecare denaro sia una forma di convalida personale – specie sul piano sessuale.

E dall’altra parte? È ovvio che certe donne (anche qui: la dominazione finanziaria è quasi sempre condotta da donne) non riescano a credere alla propria fortuna quando scoprono che là fuori ci siano davvero dei tizi pronti a riempir loro il portafogli in cambio di niente. Se avete un certo tipo di filosofia, la prospettiva di non dovervi prostituire né sottostare al ruolo complesso e impegnativo della normale dominatrice è una benedizione senza pari. Non c’è da stupirsi se le rivistacce da parrucchiere pubblicano articoli esaltanti sulla findom sottintendendo quanto siano fighe le donne che la praticano, così come non sorprende che certe ragazze sentano la tentazione di provarci.

Arrivati a questo punto diciamola tutta: la definizione stessa di ‘dominazione finanziaria’ ha diverse interpretazioni. Qualcuno sostiene che una qualche forma di scambio fra padrona e schiavo debba comunque avvenire, magari come sessione in webcam o giochi di altro tipo – ma ci sono altrettante persone che obiettano che in quel caso staremmo parlando di una forma di servizio sessuale tradizionale, benché a prezzi premium. La “vera” findom si suppone che sia caratterizzata proprio dalla sua astrattezza.
Questa è anche l’opinione espressa da – pensa te la coincidenza! – una dominatrice finanziaria in un articolo uscito su Medium qualche giorno fa, dove scatenava contro i lettori tutti i luoghi comuni della retorica su questo tema. Mi rifiuto di linkare il suo testo, ma fra i suoi punti si poteva trovare:

  • Quando mi date soldi mi date anche il vostro potere, e ciò rende felice il mio animo dominante
  • Se ‘sta cosa non ti piace è colpa tua perché sei “troppo pezzente” e di conseguenza “schifoso”
  • Le “vere donne” sono disgustate dagli uomini non abbienti
  • Più un orgasmo è costoso e più è intenso
  • La findom ha moltissimi seguaci in segreto, quindi dovresti farla anche tu
  • A proposito: mandami subito dei soldi

Ora ditemi: sono solo io a trovare repellente questo tentativo grossolano di manipolazione? Ecco perché, dopo essere stato educatamente in silenzio per decisamente troppo tempo, ho composto una risposta sobria e misurata che vi copio in parte qui sotto.

[…] Le “dominatrici finanziarie” si pongono nella posizione di approfittarsi di persone mentalmente instabili, ignorando ogni etica e configurando forse il reato di circonvenzione d’incapace. È vero che analizzare ogni parafilia senza pregiudizi sia sempre interessante, ma è importante anche prendere una posizione etica chiara. La propaganda pro-findom che viene supportata, soprattutto online, da una rete di “dominatrici finanziarie professioniste” (e spesso da organizzazioni interamente maschili che sfruttano giovani modelle in qualità di loro immagine pubblica) è un pericolo sociale fatto e finito. Irridere chi vi si oppone come ‘troppo accattone per capire’, come accade in questo articolo, è particolarmente meschino perché presenta questo feticismo di compensazione come se fosse una cosa sana e perfino desiderabile. Peccato che, mentre nessuno perderà il sonno per qualche delinquente che sperpera i propri loschi guadagni in cambio di niente, questa fantasia crei disagi reali anche a molte brave persone in difficoltà economiche.

Provate a pubblicizzare di nuovo la dominazione finanziaria dopo che avete incontrato gli uomini disperati che hanno perduto i risparmi di una vita per ‘la più grande frustrazione sessuale di sempre’ e hanno distrutto la propria esistenza e quella delle loro famiglie. Magari andate a dire quant’è favolosa e trendy la dominazione finanziaria  a quella mia cliente che è stata forzata a prostituirsi contro la propria volontà per supportare la sua “dipendenza da findom”.
Vi confermerà che certo che ‘il denaro è potere’, come no. In effetti, il suo potere è direttamente proporzionale alla quantità di lavoro che c’è voluta per guadagnarselo. Le “dominatrici finanziarie” dovrebbero provare a lavorare pure loro, invece che approfittarsi di persone incapaci di controllarsi: magari potrebbero perfino imparare quanto nobiliti.

Il che ha suscitato, fra l’altro, una risposta lunghissima e delirante in cui la signora si avventurava in stravaganti capriole dialettiche e stravolgimenti temerari delle mie affermazioni pur di giustificare il proprio punto di vista, al tempo stesso aggredendo sul piano personale il sottoscritto e tutto ciò che si immagina io rappresenti. Il che suona un po’ strano, a pensarci bene. Dopotutto, perché mai giustificare un’attività che si ritiene legittima?

Comunque, liti da asilo a parte, la sezione in corsivo qui sopra dice davvero tutto quel che dovevo dire sulla dominazione finanziaria. E dovevo dirlo, perché l’omertà equivale alla complicità, e in qualità di alfiere delle sessualità alternative voglio evitare ogni rischio di essere messo nello stesso calderone di bulli e truffatori di alcun genere. E voi?

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