Caccia allo stupratore di biciclette

bike smut

I veicoli compaiono preoccupantemente spesso nello studio delle parafilie. Lasiderodromofilia, per esempio, è l’eccessiva attrazione verso il fare sesso su o nei pressi di un treno, e molte perosne ammettono di avere rapporti con le automobili. No, non nelle auto, ma con: c’è chi lo dichiara apertamente, mentre i più sfortunati vengono colti sul fatto da telecamere di sicurezza e finiscono dritti su YouTube. E poi ci sono naturalmente i pornociclisti di Bike smut, un allegro ma assai strano festival itinerante. Ma chi sono io per questionare certe preferenze, in fin dei conti?
Per Edström, invece, era comprensibilmente irritato dalle inclinazioni di un suo misterioso concittadino di Östersund, in Svezia. Vedete, erano mesi che lo sconosciuto stuprava ripetutamente la bicicletta della sua ragazza. Quando la coppia si svegliava la mattina, trovava le gomme tagliate e tracce inequivocabili su tutta la bici – così hanno deciso di installare una telecamera.

Il girato così ottenuto è stato portato subito alle autorità ed è finito pure sul sito del quotidiano locale Kvällsposten. Adesso l’intera città sta cercando di identificare il colpevole dalle riprese un po’ sfocate, ma gli assalti sembrano essersi interrotti.
Il maniaco è probabilmente un uomo rilasciato da poco dopo essere già stato incriminato nel 2007 per analoghe violenze contro venti altre biciclette. Edström però è sereno. «La mia ragazza è un po’ preoccupata che possa trattarsi di uno stalker, anche per via del foglio che impugna nel video e che potrebbe essere la sua foto» ha dichiarato, «ma non mi spaventa. Quel che mi infastidisce davvero sono tutte le riparazioni che ho dovuto fare alle ruote».

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