Perché non sarò a Xplore Roma

An imprecise treasure map

Questo è un post di servizio rivolto soprattutto a coloro che avrebbero voluto partecipare ai miei seminari nell’ambito di Xplore Roma, ma che potrebbe risultare interessante anche per chiunque sia curioso dello stato della Scena BDSM in Italia.

La notizia in breve è semplice: benché a malincuore, ho deciso di annullare la mia partecipazione a Xplore, l’evento di cultura erotica previsto per dal 19 al 21 luglio nei pressi di Roma. Siccome non è giusto che il pubblico pagante debba risentire della mia scelta, tengo a informare gli iscritti al festival che – se ne faranno richiesta scrivendomi– sarò lieto di organizzare gratuitamente per loro gli stessi seminari a Milano questo autunno. Vi prego di accettare le mie scuse per l’eventuale disagio arrecatovi.
Un’altra cosa cui tengo molto è tuttavia spiegare pubblicamente le ragioni della mia decisione, anche per prevenire le controversie che mi aspetto sorgeranno nel notoriamente litigioso ambiente BDSM nazionale. L’unico modo per farlo è riassumere cosa sia successo fin qui.

L’idea di partecipare all’Xplore di Roma è nata nell’estate del 2012: questo febbraio sono stato puntualmente ricontattato dall’organizzazione centrale dell’evento – che ha sede in Germania – con la richiesta di tenere tre seminari specifici. I titoli da presentare sarebbero stati Destinazione piacere, SSC – Sano, sicuro e consensuale, e Potere e piacere.
Sulle prime ho pensato che fosse una scelta un po’ strana per un evento che sembrava altrimenti impostato su pratiche decisamente bizzarre ed estreme (annegamenti, sepolture, interrogatorio militare…), ma ragionandoci su l’idea di bilanciare attività tanto minacciose con un’educazione alla sicurezza e all’equilibrio nella gestione delle sessualità insolite mi è sembrata assai saggia.

Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di problemi di comunicazione. Dai più sciocchi (come l’insistenza a contattarmi tramite siti che non visito mai) a questioni un po’ più serie (quali la poca chiarezza sulle modalità di rimborso) a intoppi operativi gravi. L’evento – per fare un esempio concreto – è stato prima annunciato, poi spostato, poi annullato, poi riconfermato. Anche ottenere le più banali informazioni pratiche è stata un’impresa: a tutt’oggi non so quanto pubblico fosse previsto, in che lingua convenisse tenere i seminari o la disponibilità o meno di un proiettore con cui accompagnare la presentazione.
Nei mesi scorsi ho richiesto molte volte questi e altri dati, e gli unici contatti che ho avuto con l’organizzazione sono state le ripetute richieste di aiutarli a pubblicizzare l’evento. Cosa che ho fatto volentieri in molti modi, anche concordando una bella intervista con l’inventore di Xplore… che però non ha mai risposto alle mie domande, impedendomi quindi di pubblicarla.

Ho telefonato, mandato SMS, scritto mail… sempre senza risultati. Quando l’8 luglio – cioè cinque mesi dopo essere stato reclutato – ho spedito l’ennesima mail in cui chiedevo informazioni concrete sullo svolgimento del festival, ho finalmente ricevuto un responso. Da solo una delle quattro persone dell’organizzazione italiana, e di tono stupito: pare fossero convinti di avermi già detto tutto. Strano, ma vabbe’. La gentilissima interlocutrice mi ha risposto per quanto riguardava le sue competenze, e mi ha promesso che sarei stato prontamente contattato da altri due membri per quanto concernesse operatività e compensi. Poi il nulla.
Sia chiaro che non voglio accusare nessuno di alcunché. Ho organizzato anche io tanti eventi e so bene quante difficoltà e incomprensioni possano sorgere. Ma resta il fatto che a una settimana dall’evento non mi è stata data alcuna certezza su alcun aspetto della mia partecipazione. Aggiungiamo le telefonate impanicate che ho ricevuto da alcune persone che hanno avuto enormi difficoltà a coordinarsi con l’organizzazione per la loro semplice presenza come pubblico, e penso possiate capire perché non fossi propriamente sereno.

Arrivati a questo punto potevo fare solo due cose. Partire alla cieca verso cinque giorni di trasferta sperando che per miracolo tutto andasse improvvisamente bene, oppure comportarmi razionalmente e annullare la mia partecipazione.  Ho scelto la seconda opzione.
Rinnovo le mie scuse a coloro che fossero delusi dal non potermi incontrare all’Xplore 2013. Confido che abbiate compreso la mia posizione e, come dicevo all’inizio, potete contattarmi e vedrete che troveremo una soluzione.

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