Vita da bimbo

Blondie Bennett

 

In questi giorni i mass media si stanno agitando – come sempre – per le notizie sbagliate. Mentre il mondo va a pallino, la politica vera è un lontano ricordo e perfino Sanremo non merita piùcommenti, giornali e web hanno deciso di scandalizzarsi per Blondie Bennett.
La trentottenne californiana nella foto qui sopra ha infatti rilasciato un comunicato stampa in cui dichiarava di essere tanto felice di essere finalmente diventata idiota – e in un esempio da manuale di poetica ironia, i giornalisti si sono dimostrati più scemi di lei cadendo come polli nella sua trappola mediatica. Risultato: moltissima pubblicità gratis per la signora, e l’improvvisa scoperta del fenomeno delle bimbo.

No, i bambini non c’entrano niente. ‘Bimbo’ è un termine tutto americano per indicare le ragazze stupide ma appariscenti; quelle, per intenderci, disposte a tutto pur di potersi comprare una nuova borsetta, una manicure fluorescente, o una decapottabile rosa confetto. In pratica delle Barbie di facili costumi in carne, ossa e silicone. E sapete qual è la parte più inquietante? Che per un certo tipo di persone non si tratta di un insulto, ma di un’aspirazione.
Miss Bennett è infatti solo una delle migliaia di signorine che investono enormi quantità di sforzi e di denaro nel trasformarsi in esagerate bambolone da sesso. La metamorfosi però non riguarda solo i numerosi interventi di chirurgia estetica necessari per acquistare proporzioni da fumetto e i ritocchi costanti di trucco, parrucco, lampada e altre diavolerie da estetiste: a essere coinvolta è anche la psicologia.

Perché sforzarsi a pensare quando la vita è tanto più semplice da decerebrate, e l’unico rovello diventa solo scegliere il prossimo miniabito con cui lasciare la gente senza fiato? Nella “filosofia” delle bimbo l’ideale è arrivare a non far più parte della razza umana: né nell’aspetto, né nelle relazioni sociali. Suscitare la disapprovazione delle persone normali e «non poter tornare più indietro» diventa addirittura la prova di avere raggiunto l’obiettivo – purché il disprezzo in pubblico sia accompagnato dal desiderio suscitato in privato. D’altra parte è evidente che personaggi simili non possano essere accettati dal mondo del lavoro, quindi per mantenere il loro stravagante stile di vita devono prostituirsi fra una serata sul cubo e l’altra. E dato che per attrarre clienti bisogna pur farsi notare… ecco che nasce un circolo vizioso a suo modo perfetto.
È qui che entra in gioco il comunicato stampa della Bennett. Secondo la sua versione, sta infatti persino sottoponendosi a una serie di sedute d’ipnosi rivolte a renderla più stupida, come appunto una bambola di carne «sempre più artificiale». A sentire lei, ritrovarsi incapace di ricordare se per andare a prendere una persona all’aeroporto ci si debba recare agli arrivi o alle partenze è una gran liberazione dalle preoccupazioni quotidiane.

Basta visitare uno dei tanti siti dedicati alle bimbo per trovare infiniti commenti sullo stesso tono. «Guardate che sguardo meravigliosamente vacuo che ho in questa foto!» scrive una; «Non vi sembro completamente finta, perfettamente inutile se non per essere scopata?» si compiace un’altra, e così via. Se chiedete a uno psicologo, vi dirà che questo desiderio di deresponsabilizzazione e di “prendersi una vacanza da se stessi” è abbastanza comune… se resta solo una fantasia o un gioco occasionale. Arrivare ai deliri da botox di certe bimbo però è solo patologico – a meno che non ci sia qualcos’altro dietro.
Non è un caso infatti se uno dei soprannomi più celebri di Barbie sia ‘l’Algida Stronza’: a pensarci bene, tutti quei sorrisi e vestitini potrebbero ben nascondere una mente diabolica che approfitta dell’apparente superficialità per manipolare poveri innocenti rendendoli suoi succubi. Fate mente locale. Possibile che un’imbecille incapace di trovare la strada di casa (così dice la Bennett) riesca a gestire la vendita online dei propri video su decine di siti differenti e un account Twitter con l’abilità di un efficientissimo ufficio marketing? Sicuri che qualcuno che richiede – e ottiene! – dai suoi fan buoni regalo per migliaia di dollari di acquisti su Amazon in cambio di «foto personalizzate» sia davvero meno furbo di chi si massacra di lavoro in ufficio o in fabbrica tutti i giorni? Quel comunicato stampa è stato una imbarazzante casualità o una campagna pubblicitaria a costo zero che le sta portando clienti da tutto il mondo?

Eh già. La realtà delle bimbo è un po’ diversa dalla fantasia. Certo, non tutte sono imprenditrici sopraffine… ma spesso dietro al trucco e alle tette enormi c’è una attenta strategia volta a solleticare le più becere fantasie maschili al fine di assicurarsi una pensione milionaria. Le finte oche non sono mica una novità da web, così come i polli disposti a svenarsi pur di stare con una femmina “ideale”. La vera novità è che in passato per fare la mantenuta bisognava mettersi in gioco di persona, mentre oggi se si è intelligenti è sufficiente creare un personaggio da far vivere solo online.
Se tanto mi dà tanto (e se è scaltra quanto spero), Blondie Bennett potrebbe seguire le orme di tante colleghe e, tra non molti anni, fare un ultimo giro dal chirurgo per rimuovere quegli ingombranti air bag. A quel punto le basterà struccarsi per cominciare una nuova vita di tutto agio, senza davvero avere mai avuto troppe preoccupazioni cui pensare. E senza nemmeno aver dovuto rendere conto ad alcun “papi”. Non sarebbe un affarone?

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  • http://about.me/marcostizioli marcostizioli

    Che tristezza: lei, gli uomini che le pagano i regali, chi la giudica.
    Che brutto mondo

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