Alchimia del dolore – La recensione di BDSM – Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Copertina di 'BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo' (III ed.) di Ayzad

(dal sito Alchimia del dolore)

BDSM

Ibbius

Credo che certi libri debbano necessariamente essere scritti, sono semplicemente necessari in quanto vanno a coprire un buco di conoscenza ed informazioni che si è venuto a creare col progredire dei tempi con l’avvento di nuovi costumi. In questo caso però i costumi sono rigorosamente in pelle nera. Il libro di Ayzad sicuramente è questo genere di libro. Si pone infatti l’ambizioso proposito di dare vita ad una guida, non certamente definitiva vista la materia trattata, ma sicuramente il più esaustiva possibile sul complicato mondo del bdsm in Italia e all’estero.

Così leggendolo ci troviamo davanti a capitoli e capitoli su ogni possibile pratica e perversione, perfino quelle particolarissime stranezze che pensavamo fossero solo frutto della nostra personalissima libido e che a nessun altro mai interessassero. Questo è certamente consolante, ci fa sentire meno soli in questo grande mondo. Ci da anche speranza nella futura possibilità di incontrare un’ anima gemella con le nostre stesse perversioni, o meglio… gusti sessuali.

Per quel che riguarda il suo intento strettamente manualistico possiamo dire che l’autore lo raggiunge in pieno, tutte le principali pratiche del bdsm sono spiegate con dovizia di particolari tecnici e foto esplicative, e, cosa importantissima, raccomandazioni mediche per evitare di combinare pericolosi disastri. Sono informazioni molto dettagliate, magari con uno stile troppo da manuale per l’uso del videoregistratore, insomma forse troppo cerebrale in momenti dove un neofita vorrebbe trovare più la passione dell’amante delle pratiche SM che non un freddo istruttore. Per evitare di rendere la lettura un po’ troppo fredda sono state inserite le confessioni-racconti di protagonisti reali del mondo bdsm che alla fine di ogni capitolo ci parlano delle loro esperienze in proposito, su temi che vanno dal semplice bondage, al medical, alla flagellazione (e qui un grazie particolare a nickyslave è d’obbligo) e tante altre ancora.

Ogni confessione è fatta in maniera intima e sincera e cerca di farci capire cosa voglia dire vivere veramente ed intensamente nel mondo del bdsm, affrontarne la quotidianità nel rapporto col l’amico o compagno slave o dom che sia. Vengono dati consigli utili anche su come cercare di affrontare una relazione sentimentale fra due persone che amano o pensano di amare le pratiche SM. Il libro si completa poi con una panoramica sullo stato della diffusione del bdsm nel mondo d’oggi, ci fornisce luoghi ed appuntamenti dove sia possibile e sicuro potersi divertire in maniera ssc con tanti altri amici che amano quello che anche noi amiamo.

Da apprezzare anche il piccolo manuale di comportamento (sul genere di quello scritto secoli fa da Monsignor Della Casa) su quello da fare e da non fare a feste ed appuntamenti vari a sfondo SM; grazie mille Ayzad, per me è stato una vera rivelazione. Inoltre viene spiegato anche come leggere e scrivere annunci, questo è estremamente utile per chi fosse alla ricerca di compagnia. Inoltre tanti indirizzi e suggerimenti su dove e come acquistare nello sconfinato mondo virtuale del WWW per potersi divertire con fruste e manette.

Permettetemi però dopo tutti questi elogi di fare due piccole critiche alla monumentale opera di Ayzad. La prima riguarda le foto che sono inserite nel libro, sono sicuramente molte belle e eleganti, ma in moltissimi casi sono state inserite senza alcuna attinenza con l’argomento specifico trattato del capitolo. Personalmente credo che la cosa stoni un po’, ma in ogni caso de gustibus… Un altro piccolo errore sta nell’avere indicato il film Gwendoline tratto dai fumetti di John Willie, come l’apoteosi dei B-movie BDSM. Beh… il film al contrario dei fumetti da cui è tratto è una ciofeka incredibile; fidatevi, non sprecate tempo a cercarlo.

(Alla recensione è legata anche un‘intervista)

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