Cuadernos de BDSM – La recensione di BDSM – Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Copertina di 'BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo' (III ed.) di Ayzad

(da Cuadernos de BDSM [Spagna])

UN ECCELLENTE TRATTATO SUL BDSM IN ITALIANO: “BDSM – GUIDA PER ESPLORATORI DELL’EROTISMO ESTREMO”, DI AYZAD

WhipMaster

Ho piacere di presentare, far conoscere e commentare brevemente un eccellente trattato in italiano sul BDSM: BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo, di Ayzad. Nello specifico mi riferisco alla sua seconda edizione, pubblicata nel 2009 per i tipi editoriali di Castelvecchi, che amplia e aggiorna la prima pubblicata nell’anno 2004 (ISBN 978-88-7615-285-6).

Si tratta di un libro davvero voluminoso, di 720 pagine, che a mio parere raggiunge le vette dei migliori manuali di introduzione al BDSM e alle sue pratiche, come il classico ampiamente conosciuto di Jay Wiseman, o di Las reglas del juego – El manual de BDSM di José Luis Carranco Vega, pubblicato nel 2008 e recensito sul numero 5 di questiCuadernos de BDSM.

L’autore è Ayzad, pseudonimo di un giornalista italiano nato nel 1969, considerato un esperto conoscitore dell’argomento nel suo paese, all’interno della cui scena BDSM occupa una posizione importante. È infatti nel suo ambito che ha iniziato sin dal raggiungimento dellla maggiore età un’intensa attività di diffusione del BDSM attraverso l’organizzazione di feste ed eventi, studi, pubblicazioni divulgative, eccetera.

Oltre al libro qui trattato, Ayzad è autore di un altro testo intitolato XXX – Il dizionario del sesso insolito, anch’esso pubblicato nel 2009.

Il primo dei contenuti di BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo di Ayzad è la spiegazione del significato di ciascuna delle lettere che compongono l’acronimo BDSM, di ciò che accomuna le varie pratiche accorpate nel BDSM – il recupero e l’esplorazione di istinti impliciti nella natura umana, affrontati con rispetto e consapevolezza, secondo l’autore – e la loro integrale rivendicazione come “naturali” e “normali”.

Ayzad prosegue spiegando come si sia passati dal considerare il BDSM un’anomalia sociale al suo sdoganamento e normalizzazione attraverso la crescente espansione della sua accettabilità, dovuta alla rivoluzione sessuale della seconda metà del XX secolo e a Internet.

Sotto questo aspetto il testo di Ayzad dà per scontata l’influenza e l’utilità di Internet, evidenziando in questo uno degli aspetti che contrastano più smaccatamente con gli assiomi del classico trattato di Wiseman [SM 101, ndt], che era stato concepito quando il fenomeno della rete era appena agli inizi e il BDSM si muoveva ancora nell’oscurità più completa. Per esempio: l’autore americano afferma che uno dei suoi propositi fosse “rendere più lieve il dolore terribile e l’isolamento che affligge chi pratica l’SM”. Credo che tutti concordino su come, oggigiorno, in piena società dell’informazione e in un mondo molto più tollerante, queste sensazioni di disagio e isolamento che erano pur reali un tempo si siano considerevolmente ridotte. Ancora: quando Wiseman commenta gli strumenti per incontrare un partner, cita in primo luogo gli annunci sui quotidiani. Obsoleti oggi, quando la possibilità di stabilire un contatto sta a solo un clic di distanza. Sottolineo che niente di tutto ciò invalida la sostanza dei contenuti del libro di Wiseman. Il contesto che lo ha generato, quello sì, è migliorato col tempo.

Di fronte ai pregiudizi, alla superficialità o ai vecchi argomenti che armano molte visioni “esterne” del BDSM – amplificati da Internet e dal sensazionalismo dei media – ma anche di fronte alle interpretazioni condizionate dalle opinioni personali o gli affanni di protagonismo che si rilevano ovunque nel mondo BDSM e contribuiscono a confonderlo – Ayzad imposta il suo libro come un compendio di informazioni “certe” e rivendica l’importanza del consenso quale uno dei pilastri fondamentali della cultura o sottocultura BDSM.

Qui potremmo notare un punto di contrasto con le posizioni di José Luis Carranco Vega nel suo “Reglas del juego”. Con l’intento di realizzare un manuale scritto e pensato con una mentalità “nostrana”, Carranco Vega sottolinea che il BDSM non non è tale se non è sano, sicuro e consensuale, ma evita di citare la sigla SSC mosso dalla tigna di evitare il ricalco di un concetto d’origine statunitense (salvo poi parlare di “bondage” e “spanking”). Nello specifico, scrive: “sono soprattutto queste tre parole importate dall’estero [si riferisce all’SSC] e di cui il BDSM non ha bisogno, servono a coloro che cercano di giustificare il “nonsoché” del BDSM “autentico” e del “falso” BDSM, come ho contestato ai tanti che tentano di indottrinare le masse. Come dico sempre, sii te stesso, e concepisci il BDSM come lo senti nell’animo anziché come impone un qualche presunto intenditore”.

Ayzad nella sua guida per esploratori dell’erotismo estremo insiste su come nel parlare di BDSM si parli innanzitutto di erotismo, ossia del rispetto assoluto all’interno della coppia e del rifiuto radicale di ogni qual forma di violenza o di abuso. È in relazione a questo assioma che si riferisce all’SSC, alla negoziazione consensuale di rischi e limiti e ancor più alle nozioni di sicurezza e buona pratica nel contesto del BDSM.

Una volta fissati i pilastri fondamentali del BDSM, il testo di Ayzad passa ad approfondire le diverse pratiche, cominciando dai giochi più tranquilli e avanzando sino ad alcune cose che si possono considerare estreme. Si parla, per esempio e in questo ordine, di ruoli; di feticci e feticismi; della disciplina e dell’umiliazione; delle legature; delle torture; dei giochi clinical; della modificazione corporea e del controllo. In seguito Ayzad parla del BDSM come stile di vita, con considerazioni riguardanti il 24/7. L’ultima parte del libro si pone come guida alle risorse BDSM, ovviamente centrata sull’Italia, nella quale si elencano fra le altre cose i professionisti del BDSM, i negozi interessanti e i modi per stabilire contatti e relazioni, con un capitolo specifico sui rapporti fra BDSM e Internet.

Il testo di Ayzad viene accompagnato dalle testimonianze di persone che offrono le loro idee o esperienze personali sui temi trattati (come avviene anche nel manuale di J.L. Carranco Vega) e da abbondanti fotografie, sinceramente stimolanti, firmate da alcuni fra i principali fotografi fetish italiani. Degne di menzione anche le appendici, una dedicata agli aspetti legali del BDSM e l’altra un valido glossario, che si può consultare anche sul sito personale di Ayzad precedentemente citato.

In definitiva, credo che questa guida per esploratori dell’erotismo estremo soddisfi completamente l’obiettivo di offrire ai lettori di lingua italiana una visione approfondita e al tempo stesso panoramica del BDSM, delle sue basi e delle sue espressioni principali, rappresentando un magnifico invito a divertirsi in maniera cosciente, sentita, sicura e consensuale. Sotto questo aspetto è un’opera parallela al libro spagnolo di J.L. Carranco Vega (pur sottolineando importanti differenze quali la maggior preoccupazione di Ayzad per l’ortodossia, o per completare il testo con immagini) in un’epoca in cui era necessario aggiornare alcuni aspetti secondari del classico di Wiseman che cominciano a mostrarsi obsoleti (come per esempio quelli citati).

Ma al di là della forma e dei contenuti, il libro recensito costituisce un eccellente riflesso della vitalità e del dinamismo della scena BDSM italiana, così come il portale dell’associazione BDSM Italia, la cui finalità principale è favorire la comprensione e l’accettazione degli stili di vita fetish e BDSM, diffondere informazioni sul BDSM tanto per la propria comunità come per tutte quelle persone che potrebbero essere interessate o incuriosite da questi temi.

Dalle pagine di Cuadernos de BDSM, che rappresentano da tempo il miglior biglietto da visita del BDSM spagnolo, lanciamo un saluto fraterno alle comunità BDSM in Italia

WhipMaster

P.S. Se desiderate conoscere un po’ meglio quest’opera potete leggerne i primi capitoli scaricandoli dal sito web dell’autore online.

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