PsicOnline – La recensione di BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo

Copertina di 'BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo' (III ed.) di Ayzad

(dal sito PsicOnline)

BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo

BDSM è l’acronimo di Bondage-dominazione-sadismo-masochismo, al primo sguardo questo libro sembra trattare di quella nota variante della vita erotica che è il “Sadomasochismo” con un nome più moderno. Sbagliato! L’Autore infatti distingue fin dall’inizio in modo netto il “Sadomasochismo” tradizionalmente inteso dalla psicologia, sessuologia e dal senso comune, dal “BDSM”. Le argomentazioni portate rivelano che si tratta di una divergenza originaria che si pone ancor prima che sul terreno scientifico su quello culturale e di costume.

Per indagare il BDSM il libro parte da alcuni presupposti come per esempio: l’esistenza di una subcultura BDSM che ha valori, miti, riti e confini chiaramente dichiarati ancorché complessi, che vi è una collettività di persone attratte da questo erotismo aggregati in gruppi-comunità-reti e variamente organizzati (favorite, è bene sottolinearlo, dall’espandersi dei nuovi modi di comunicazione creati dalle tecnologie digitali), che il corpo sia uno strumento privilegiato per la conoscenza di sé, un’idea già ampiamente consolidata in sessuologia ma qui ancora più radicalizzata. Secondo questo libro infatti il BDSM con le sue infinite e personalissime varianti può diventare una manifestazione sana del desiderio erotico nella vita amorosa, un’esperienza che riscopre la fiducia verso la propria corporeità, che da la possibilità di esprimere a chi abbia la voglia e forse il “coraggio” di sperimentarlo una sessualità gratificante ed equilibrata (e non a caso il sottotitolo è “Guida per esploratori dell’erotismo estremo”).

Uno dei maggiori pregi di questo volume è quello avvalersi della testimonianza diretta di bdsmer italiani, che intervengono direttamente sulle varie questioni del BDSM riuscendo cosi a dare una forte impressione di autenticità e genuinità agli argomenti trattati. Grazie a questa scelta editoriale alla fine il libro assume anche la forma di una prima indagine sul campo di taglio “underground” che riesce anche a gettare di riflesso una luce inedita sul “Sadomasochismo” comunemente inteso, con possibili effetti spiazzanti. L’opera è poderosa (760 pagine per 370 immagini) e non a caso della “Castelvecchi” che negli anni ‘90 disse la sua in fatto di comportamenti e pratiche sessuali “estreme” con il Rev. William Cooper (si veda “Sesso Estremo” 1 e 2)

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