Emme – La recensione di ‘La Padrona’

Copertina di 'La Padrona' di Ayzad


Recensione pubblicata originariamente su Emme.

La Padrona (l’ebook di una dominatrice)   Questo libro – in realtà è un ebook ma poco importa – è IL libro definitivo. È un testo a suo modo semplice, ma ti accompagna, ti stringe la mano, ti fa bussare alla porta dei nostri limiti, ti chiede se ce li hai ‘sti limiti: “Fino a che punto sei disposto a spingerti? Cosa sei disposto a perdere per essere te stesso?”. La Padrona è la biografia di Amanda, la dominatrice sadica più famosa d’Italia. Amanda racconta, ma a scrivere è stato Ayzad. E questo si sente. Ayzad scrive bene. Molto bene. E io ho pianto. Ho pianto tanto. Vi cito la trama ché io so piangere, non riassumere:

Domina Amanda (1950-2010), […] esperta conoscitrice dei misteri dell’animo umano oltre che di ogni pratica BDSM, è stata attiva per quasi 40 anni e venerata letteralmente da migliaia di schiavi. Questa biografia – commissionata come ghostwriter a un celebre esperto disessualità insolite (il nostro Ayzad, ndr) – viene oggi pubblicata integralmente e con una nuova introduzione dopo anni di embargo. Le sue pagine rivelano ogni segreto della vita di Amanda, raccolto durante decine di ore di interviste realizzate poche settimane prima della sua morte improvvisa. Avventure, delusioni, aneddoti e una passione infinita per l’eros estremo tracciano il sorprendente profilo di una donna – e una Padrona – indimenticabile.

Ed è proprio così. E io ho pianto dalla gioia, ché Amanda fa sentire un po’ meno soli coloro i quali hanno gusti che si pensa siano gusti per uomini soli, ho pianto dal terrore ché Amanda spinge l’asticella delle perversioni sempre più in alto. Però no, non è un libro volgare. Anche quando parla di pratiche estreme come la coprofagia, la scrittura di Ayzad dona alle parole di Amanda un’elegante incisività che ti rimane dentro. Però no, non è un libro banale. Nonostante lo stile sia davvero semplice, la biografia di questa dominatrice tocca corde, suona emozioni, regala riflessioni che al tabacchino non faresti mai. Amanda che riflette su quanto siano cambiate le cose nel mondo BDSM a causa/grazie a internet, lei che parla di sé come una Dea, lei libera, lei aderente al 100% alla sua natura. Lei che se sei pieno di pregiudizi, pensi sia pazza. La padrona non è un libro gonfio di descrizioni. Per fortuna, aggiungo io. Malato cronico di deficit di attenzione come sono, non ho bisogno che siano descritti filo e per segno l’ambiente, i volti delle persone, l’atmosfera. A me sono bastate le parole scritte da Ayzad, e Amanda era di fronte a me. Parlava, raccontava, io rapito dalla sua voce, lei magnifica. E tu (o forse solo io), tu ti senti piccolissimo in confronto a lei. Dominatrice sì, ma piena di rispetto per i suoi schiavi. Dedita a una vita estrema, ma portatrice di una saggezza quasi popolare. Sadica con i clienti, ma generosa nel donarsi a noi lettori.

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