Panorama – La recensione di Peccati originali

Copertina di 'Peccati originali' di Ayzad (II edizione)

Recensione pubblicata originariamente su Panorama.it

Di questo romanzo sentirete dire che “al confronto Cinquanta sfumature di grigio era solo fantasia“. Perché il primo romanzo di Ayzad , pseudonimo scelto dal massimo studioso e divulgatore italiano nell’ambito delle sessualità alternative, è infatti un romanzo capace di assorbire nelle sue trame un racconto noir, il mondo del BDSM italiano, un avvolgente stile letterario e addirittura cose dette ma che non si possono dire. Tutto questo e molto altro lo leggete in Peccati originali.

Sorpreso dal successo riscontrato con il suo primo libro nel 2004, BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo (Castevecchi), che ha costantemente venduto grazie al passaparola senza più fermarsi, ha evidentemente scoperto il vaso di Pandora. Quello che conteneva quei 4 milioni di italiani coinvolti nel fenomeno.

Già perché le ottocento e passa pagine del manuale hanno evidentemente ipnotizzato i lettori per il suo tema: i giochi erotici basati sulla dominazione, la sua popolazione, le abitudini, gli aneddoti più curiosi. Da esperto e grande frequentatore del mondo BDSM dall’età di 18 anni, Ayzad ha avuto modo di ascoltare numerose storie.

Da qui nasce l’idea sviluppata per Peccati originali, il suo primo romanzo in cui indirettamente svela gli aneddoti che più lo hanno incuriosito. Come in ogni perfetta introduzione la precisazione è d’obbligo: “ogni riferimento a fatti, perone e luoghi e puramente casuale“. Una volta scelta la forma del racconto, il noir, il dilemma sul protagonista.
C’era bisogno che fosse esperto di BDSM, ma anche sfortunato e un po’ rompicoglioni“. Ayzad si autocelebra e proclama l’uomo in questione. Ed eccolo quindi alle prese con un’indagine. E un’ammissione: “La verità è che le storie e le persone più bizzarre le ho dovute tralasciare, altrimenti non mi avreste creduto“.

Il libro
Quando una chiacchieratissima contessa si suicida in circostanze così imbarazzanti da spingere la servitù a simulare una “ben più decente” impiccagione, l’unica a soffrirne davvero è la figlia di primo letto. Non per affetto, ma perché l’assicurazione non copre il suicidio e quindi lei non potrà incassarne il premio – a meno che non riesca a dimostrare che si sia trattato di un incidente.
Per sostenere questa tesi la ragazza chiede la consulenza di un bizzarro “specialista in sadomaso” che effettivamente riesce a escludere l’ipotesi di un suicidio… ma solo per scoprire le tracce di un crimine ancora più perverso!
Costretta dagli eventi a proseguire le indagini fianco a fianco, la coppia dovrà setacciare l’ambiente dell’erotismo estremo incontrando personaggi sorprendenti e visitando luoghi insoliti – ma anche scoprendo che non conviene mai fidarsi degli stereotipi o delle prime impressioni sulle persone.
A mano a mano che la verità viene rivelata, alle certezze iniziali si sostituisce infatti una nuova consapevolezza non solo degli eventi ma del mondo stesso… fino a una conclusione capace di sorprendere anche gli appassionati del genere noir.

La particolarità di Peccati originali
Sembra erotico ma è un noir, sembra un noir ma è una critica allo sfascio sociale e morale del nostro paese. Perché? Per i numerosi personaggi noti e meno noti, la cui posizione nella società fanno partire una caccia allo scandalo spasmodica.

@violablanca

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