Booksblog – La recensione di XXX – Il dizionario del sesso insolito

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(dal sito Booksblog)

Una lettura per l’estate: il dizionario del sesso insolito

Se non avete figli, o andate in vacanza senza di loro, o loro sono in vacanza senza di voi allora questo dizionario fa per voi. Fa per voi soprattutto se andate in vacanza in dolce compagnia. Un po’ meno se siete soli che, si sa, alcuni pensieri poi martellano dentro e se non si soddisfano son guai…

Ayzad, il massimo esperto italiano di erotismo estremo, ha pubblicato, per i tipi di Alberto Castelvecchi, XXX. Il dizionario del sesso insolito. Trecentonove pagine che vi faranno sorridere, storcere il naso, incuriosire, schifare, continuare a leggere, eccitare… Di certo, non riuscirete a smettere di consultare questo dizionario. Una notazione è importante, però:diverse attività descritte nel dizionario possono comportare gravi rischi per la salute di chi dovesse metterle in pratica. Una cosa è leggere alcune “stranezze”, altra è metterle in pratica. Per cui, mi raccomando, se decidete di mettere in valigia questo dizionario, non fatevi saltare grilli per la testa. O, per lo meno, fatevi saltare grilli che vi facciano divertire e non finire in ospedale.

Oltre alle pratiche insolite questo dizionario ha, secondo me, un pregio: il modo in cui è scritto. Lo stesso Ayzad ce lo illustra:

Per abitudine sul lavoro cerco di dare il meglio, di essere attendibile, ma anche di divertirmi e riconoscere gli aspetti ridicoli di un argomento che, tutto sommato, è davvero parecchio bizzarro. Ciò significa che tutte le informazioni che leggerete sono corrette, ma su alcune voci ho sdrammatizzato un po’, scherzandoci pure su. Questo non vuole però dire che mi permetta di giudicare o sminuire i gusti altrui […] Di conseguenza non prendetevela se doveste trovare una battutaccia di troppo proprio nella voce dedicata alla vostra pratica preferita: giuro che non l’ho fatta per offendere proprio voi (pag. 9).

Leggendo Il dizionario del sesso insolito ho scoperto cose che non sapevo, ho approfondito la conoscenza di altre che avevo sperimentato e mi son venute diverse idee. Ma

“ora basta leggere, su. Credo proprio che ormai abbiamo tutti un sacco di idee su come passare il tempo in maniera più divertente” (pag. 309).

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