LE RECENSIONI DI BDSM - GUIDA PER ESPLORATORI DELL'EROTISMO ESTREMO

Alchimia del dolore
Anna
Appartenenza
Blue
ClubStories
D - La Repubblica delle donne
Delirio.net (riportato da Eroxè)
Delta di Venere
Disciplinaria
L'Espresso (riportato da Dagospia)
Femdom Italia
Il Foglio
Giovani.it
Kathodik
No-Luogo
[nu]

PsicOnline
SMack
Softblog

Hanno citato BDSM anche: Rai 3, GQ; La Repubblica - Napoli; Linus; Specchio della Stampa; Vanity Fair...

In radio hanno parlato di BDSM: Cdr; Città del Capo; Milano 1; Popolare; Roma 1...


(da Alchimia del dolore)

BDSM

Ibbius

Credo che certi libri debbano necessariamente essere scritti, sono semplicemente necessari in quanto vanno a coprire un  buco di conoscenza ed informazioni che si è venuto a creare col progredire dei tempi con l’avvento di nuovi costumi. In  questo caso però i costumi sono rigorosamente in pelle nera. Il libro di Ayzad sicuramente è questo genere di libro. Si  pone infatti l’ambizioso proposito di dare vita ad una guida, non certamente definitiva vista la materia trattata, ma  sicuramente il più esaustiva possibile sul complicato mondo del bdsm in Italia e all’estero.

Così leggendolo ci troviamo  davanti a capitoli e capitoli su ogni possibile pratica e perversione, perfino quelle particolarissime stranezze che  pensavamo fossero solo frutto della nostra personalissima libido e che a nessun altro mai interessassero. Questo è  certamente consolante, ci fa sentire meno soli in questo grande mondo. Ci da anche speranza nella futura possibilità di  incontrare un’ anima gemella con le nostre stesse perversioni, o meglio... gusti sessuali.

Per quel che riguarda il suo  intento strettamente manualistico possiamo dire che l’autore lo raggiunge in pieno, tutte le principali pratiche del bdsm  sono spiegate con dovizia di particolari tecnici e foto esplicative, e, cosa importantissima, raccomandazioni mediche per  evitare di combinare pericolosi disastri. Sono informazioni molto dettagliate, magari con uno stile troppo da manuale per  l’uso del videoregistratore, insomma forse troppo cerebrale in momenti dove un neofita vorrebbe trovare più la passione dell’amante delle pratiche SM che non un freddo istruttore.
Per evitare di rendere la lettura un po’ troppo fredda sono  state inserite le confessioni-racconti di protagonisti reali del mondo bdsm che alla fine di ogni capitolo ci parlano delle  loro esperienze in proposito, su temi che vanno dal semplice bondage, al medical, alla flagellazione (e qui un grazie  particolare a nickyslave è d’obbligo) e tante altre ancora.

Ogni confessione è fatta in maniera intima e sincera e cerca di  farci capire cosa voglia dire vivere veramente ed intensamente nel mondo del bdsm, affrontarne la quotidianità nel  rapporto col l’amico o compagno slave o dom che sia. Vengono dati consigli utili anche su come cercare di affrontare una  relazione sentimentale fra due persone che amano o pensano di amare le pratiche SM. Il libro si completa poi con una  panoramica sullo stato della diffusione del bdsm nel mondo d’oggi, ci fornisce luoghi ed appuntamenti dove sia possibile e  sicuro potersi divertire in maniera ssc con tanti altri amici che amano quello che anche noi amiamo.

Da apprezzare anche il piccolo manuale di comportamento (sul genere di quello scritto secoli fa da Monsignor Della Casa) su quello da fare e  da non fare a feste ed appuntamenti vari a sfondo SM; grazie mille Ayzad, per me è stato una vera rivelazione. Inoltre  viene spiegato anche come leggere e scrivere annunci, questo è estremamente utile per chi fosse alla ricerca di compagnia.  Inoltre tanti indirizzi e suggerimenti su dove e come acquistare nello sconfinato mondo virtuale del WWW per potersi  divertire con fruste e manette.

Permettetemi però dopo tutti questi elogi di fare due piccole critiche alla monumentale
opera di Ayzad. La prima riguarda le foto che sono inserite nel libro, sono sicuramente molte belle e eleganti, ma in  moltissimi casi sono state inserite senza alcuna attinenza con l’argomento specifico trattato del capitolo. Personalmente  credo che la cosa stoni un po’, ma in ogni caso de gustibus... Un altro piccolo errore sta nell’avere indicato il film  Gwendoline tratto dai fumetti di John Willie, come l’apoteosi dei B-movie BDSM. Beh... il film al contrario dei  fumetti da cui è tratto è una ciofeka incredibile; fidatevi, non sprecate tempo a cercarlo.

(Alla recensione è legata anche un'intervista)


(da Anna)

SESSO! - ISTRUZIONI SEMISERIE PER ASPIRANTI SADOMASO

Il latex? Si lava con sapone neutro. Le feste? Sì, ma con la bandierina che "racconta" i tuoi gusti. E in vacanza, tutti in un resort molto speciale. È il momento delle forti emozioni. Ma attenzione: bisogna prepararsi. Con il manuale giusto.

Dea Verna

Si fa presto a dire sesso estremo. Mica facile: uno si stufa della solita routine e cerca di variare con lacci e laccetti, tutine di latex e giochini vari. Sì, ma da dove si incomincia? La verità è che l'erotismo spericolato non è materia da autodidatti. Per imparare è necessario un manuale specializzato, come Bdsm (Castelvecchi), appena uscito in libreria. Il titolo è un acronimo che sta per Bondage, Domination, Sadism, Masochism: ragazze, qui si fa sul serio.

L'autore è un personaggio misterioso, che si fa chiamare Ayzad. Mentre la prefazione è scritta da un certo Reverendo William Cooper, che già nel 1995 aveva pubblicato un manuale simile, Sesso estremo (ma l'oscuro reverendo, in realtà, non è che un alter ego dell'editore stesso, Alberto Castelvecchi).
In ogni caso, Bdsm è la guida ideale per ogni Aspirante Sadomasochista in cerca di una vita spericolata. Anche se l'autore mette subito le mani avanti. E già a pagina cinque avverte i lettori: si guardino bene dal considerare il libro una fonte scientifica e dal realizzare davvero le pratiche descritte. Il fatto è che la vita di un Aspirante sadomasochista più rivelarsi molto complicata. Perfino buffa. Non ci credete? Leggete qui.

Tutine: mai in lavatrice
Di sicuro, il nostro Aspirante Sadomasochista ama il fetish e si diverte a indossare tutine superaderenti. Bene, ma non deve dimenticare un piccolo particolare: la manutenzione. Già, perché il latex è delicato e non può mica essere messo in lavatrice. Per fortuna, l'autore ha pensato anche a questo e si prodiga in consigli casalinghi. Che spiegano come, ad esempio, il latex vada lasciato a mollo nella vasca da bagno piena di acqua tiepida e sapone neutro (eh, sì, i detersivi sono troppo aggressivi e tendono a consumare il tessuto). Non solo. Un trucco da nonna: prima di riporlo nel cassetto il latex va cosparso di talco "altrimenti si rischia che le superfici a contatto si appiccichino tra di loro". E va lasciato sempre al buio, perché la luce, pensate un po', può rovinare il materiale. E se trovate un buco sulla tutina? Niente paura: basta usare i kit ideati per riparare le ruote delle biciclette.

Sei una Giovane Marmotta?
Mettiamo poi che l'Aspirante Sadomasochista decida di darsi al bondage. E di legare il partner come un salame.
Be', per prima cosa deve rispolverare il Manuale delle Giovani Marmotte. Sì, perché avrebbe bisogno di una conoscenza i nodi e corde degna del più esperto dei boy scout. Così Ayzad si impegna e spiega con dovizia di particolari il rituale dello shibari, vale a dire il bondage made in Japan.
Un esempio: supponiamo che, per legare il partner, vogliate ispirarvi alla figura del karada, cioè una ragnatela che avvolge il corpo dal collo al bacino, formando un elegante disegno di rombi. Bene, le istruzioni occupano ben due pagine.
Incominciamo: dovete usare una corda di 8-10 metri, raddoppiarla, fare un nodo a circa 8 centimetri dalla piegatura, formando un occhiello. Mettetevi poi di fronte al soggetto in piedi e appoggiate un capo della corda su ciascuna spalla, riunite i capi e fate un nodo all'altezza del punto più alto dello sterno... Non ne potete già più? E allora il bondage non fa per voi.

Il gioco del fazzoletto
Situazione tipo: l'Aspirante Sadomasochista si ritrova a una festa a tema, in mezzo a centinaia di persone sconosciute e mascherate. Come fa a capire "chi fa cosa" e a trovare un partner? Semplice: deve ricorrere al codice dei fazzoletti o bandierine (hanky code in inglese). In pratica, per fare chiarezza ognuno dei partecipanti indossa in modo discreto ma visibile un fazzoletto o nastro colorato.
Qualche esempio? Un fazzoletto color albicocca portato a sinistra vuol dire: "Mi piacciono le taglie forti". A destra: "Sono una taglia forte". Fucsia, a sinistra, equivale a "Mi piace sculacciare", a destra: "Mi faccio sculacciare". E ancora: le strisce bianche e rosse a sinistra significano "depilo", a destra "mi faccio depilare". Pratico, non è vero?

Vacanze estreme
Naturalmente anche i sadomasochisti vanno in vacanza. Ma dove? In Danimarca, ad esempio: ogni anno la comunità Bdsm danese organizza un campeggio ad Aarhus, nella penisola dello Jutland. Il campeggio prevede una discreta animazione. Ma, avverte Ayzad, è bene che gli ospiti si diano comunque da fare, portando gli strumenti preferiti, gestendo le attività in pubblico e così via.
Ancora meglio: si può andare nella Repubblica Ceca, a Cerna, in un resort chiamato Owk, Other World Kingdom. In pratica, il paradiso delle femministe: il maschio qui viene considerato solo in qualità di schiavo.

Le donne, anzi le Dominatrici, sono organizzate come in una monarchia vera e propria: c'è una Regina, numerose aristocratiche fino ad arrivare alle Carceriere. Non solo. Il "regno" prevede una bandiera, una costituzione, un passaporto e perfino una moneta locale, il Dom. Se però per le signore i costi sono paragonabili a quelli di un buon albergo, gli uomini devono pagare fior di quattrini per avere l'onore di essere "rieducati dalle sublimi Signore del Regno di Patricia I, Regina di Owk".
Risultato: un successone. Tanto che si sta studiando la possibilità di aprire una succursale anche negli Stati Uniti. Altro che Disneyland.


(da Appartenenza)

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Axman

Un libro che lascerà il segno nella cultura Bdsm e non solo. Anche se il titolo potrebbe indurre erroneamente ad immaginarlo come un "manuale", sfogliando le pagine ci si accorge invece di tuffarsi in una vera e propria "enciclopedia illustrata". Unica nel suo genere, l' opera non e' rivolta ai soli cultori di questa disciplina, bensì a tutti coloro che amino approfondire le sfaccettature, gli aspetti psicologici e la terminologia di un erotismo da sempre mistificato.

Ed è la forza narrativa di alcuni passaggi che inducono il lettore ad una riflessione tra ciò che inesattamente i trascorsi hanno fatto credere ( il Bdsm come disturbo mentale) e ciò che è la realtà ( il Bdsm come un esplorazione della propria Essenza). Dal vizioso Donatien-Alphonse-François, conte de Sade alla più sofisticata tecnologia del World Wide Web per analizzare in modo dettagliato pratiche, discipline, filosofie e attrezzature, il tutto arricchito ed esplicato da bellissime immagini.

Da evidenziare il più completo lemmario dei termini utilizzati nel Bondage, Dominazione, Masochismo e Sadismo.


(da Blue)

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Cristiano Armati

Donatien Alphonse Françoise de Sade e Leopold von Sacher Masoch: sono stati questi due scrittori, con le loro fantasie lunghe quanto “Le centoventi giornate di Sodoma” e calde come una “Venere in pelliccia”, a stimolare la riflessione di Sigmund Freud, autore del termine “sado-masochismo” e primo esploratore di quel genere di erotismo estremo che abbonda nelle pieghe dell’inconscio. Aggiungete alle speculazioni freudiane la “B” di “bondage” (leggi corde, nodi e quant’altro possa essere utile per legare ed immobilizzare il partner) e la “D” di “domination” e avrete disegnato un universo ampio quanto le 768 pagine compilate dall’anonimo Ayzad con il suo monumentale “BDSM”: guida destinata a chi, praticando il BDSM, vuole verificare se esistono ancora trucchi sanguinolenti e giochini strappa lacrime e godimento che, nel suo fervore erotico, non ha ancora provato e a chi, pur tenendosi alla larga dagli abiti in latex e dai frustini, è incuriosito ed affascinato dalle pratiche sessuali di chi, di questi oggetti, fa largo uso.

Da questo punto di vista, nel libro di Ayzad c’è proprio tutto: la storia del BDSM, piena di luoghi comuni da sfatare, tanto per cominciare; e poi numerose testimonianze dirette e tantissimi esempi concreti, a partire dalle dettagliate istruzioni che vi consentiranno di trasformare in una soffice poltrona o in un comodo sgabello un essere umano o di acquistare gli ultimi ritrovati della tecnologia atta ad impartire e a ricevere modificazioni corporali e torture. Quella scritta da Ayzad, in sostanza, è una guida inappuntabile: completa, curiosa, iconograficamente molto ricca e, a tratti, persino eccitante. Peccato solo che un libro come questo non possa non suscitare anche una strana forma di nostalgia.

Nostalgia per le gesta del divino marchese De Sade o per le umiliazioni del tormentato Sacher Masoch che, al di là della specificità di questi scrittori, testimoniano di un tempo in cui le passioni più oscure (?) dell’animo umano gridavano la loro volontà di occupare a testa alta un proprio posto nel mondo e, scontrandosi con l’ostacolo del conformismo sociale, producevano arte capace di durare nel tempo. Oggi il BDSM sembra essere una cosa come un’altra: una merce dell’immaginario liberamente disponibile sul mercato della comunicazione in una quantità tale da spingere gli amanti del genere ad abbandonare la poesia disordinata dell’espressione artistica per dedicarsi ad intervalli regolari al più tranquillo e prosaico esercizio della compilazione.


(da ClubStories)

BDSM, IL LIBRO

Fulvio Brumatti

Dopo un intero anno di lavoro di Ayzad è uscito, in ottobre, il suo libro BDSM, guida per esploratori dell'erotismo estremo. Trattasi di una vera enciclopedia del sapere sm. Editore Castelvecchi. Pagine 768 con 370 illustrazioni. Molte le recensioni su vari settimanali italiani.

 

Personalmente ho avuto solo il tempo per una veloce scorsa, ma stante i rapporti di amicizia con Ayzad che risalgono a vecchia data  e ai nostri frequenti incontri, ho potuto, nel corso dei mesi passati, leggere più parti in "corso d'opera". Mi è stato altresì gradito aderire al suo invito di fornirgli delle illustrazioni nonché di scrivere due articoli che compaiono uno nel testo e l'altro nell'appendice. Il primo sullo sviluppo della comunità sm in Italia dalla fine anni '70 ad oggi ed un altro sugli aspetti legali dell'sm nel nostro Paese. A questo proposito mi corre obbligo di dire che l'editore ha commesso un inspiegabile refuso perché ha messo un "avv." davanti al mio nome e ciò non corrisponde a verità perché una laurea non equivale al titolo di avvocato.

 

Piccolo refuso a  parte, l'opera di Ayzad  è pregevole perché colma una lacuna che in Italia molti avvertivano. Infatti, al di là di vari romanzi, mancava un'opera che potesse fornire, a chi ne ha interesse e curiosità, una informazione completa sul nostro mondo. Un'opera utile anche per divulgare la nostra filosofia e contribuire a migliorare la nostra immagine nella società. Sul prossimo numero della rivista ritornerò su questo libro con commenti più dettagliati e soprattutto con un'intervista ad Ayzad... Chi volesse dare un'occhiata al sommario e all'introduzione, esse sono scaricabili direttamente dal suo sito alla pagina <ayzad.com/bdsmpage.htm>


(da D - La Repubblica delle donne)

FACCIAMOLO STRANO

Eros inglobati nel cemento, vestiti da Pluto, eccitati dalle mollette da bucato. È l'ora del sesso strong.

Ambra Radaelli

"Master spietato, cultore pratiche dannunziane e inquisitorie, cerca schiava conscia del suo ruolo, eventualmente scopo matrimonio". L'annuncio è comparso su un sito specializzato in Bdsm ("schiavitù, dominazione, sadismo, masochismo"). Un annuncio vero: parola di Ayzad, misterioso autore di Bdsm - Guida per esploratori dell'erotismo estremo, appena uscito per Castelvecchi. Il libro ha capitoli riservati a stomaci decisamente forti e altri più ameni. Con una filosofia: il Bdsm è un gioco, schiavo e dominatore sono alleati al fine di hurt, not harm, ovvero far soffrire o soffrire, non fare o subire danni, fisici o psicologici. Lungi da noi incoraggiare queste pratiche, a volte più buffe che conturbanti. Ma la lettura ci è sembrata a tratti divertente. Ecco quindi, seguendo Ayzad, una nostra personale carrellata dell'eros meno ovvio.

Mork da Gor - John Norman voleva scrivere il nuovo Signore degli anelli. Invece le storie fantasy, ambietate sul pianeta Gor, "di maschioni viriloni e donne schiave prive di volontà sono considerate un bizzarro filone della letteratura erotica". Risultato: i festival goreani sono "a metà strada tra un campeggio e una stramba ricostruzione storica", con "esibizioni di spada e poesia, banchetti e danze rituali, conditi con sesso, fustigazioni e scambio di schiave". Altro gioco di ruolo, la femminilizzazione: "donne cancellano ogni traccia di virilità in un uomo, fino a trasformarlo in una femmina perfetta". In varie versioni: dalla ninfomane lesbica alla cameriera, "con tanto di uniforme e crestina" e rispolvero di "manuali ottocenteschi sul comportamento della servitù".
Molto più diffusi i campi militari, dove "il gioco del soldato" assume connotazioni inaspettate. O gli "agriturismi con camera delle torture", o, ancora, i campeggi Bdsm, caratterizzati da "un'atmosfera gradevolmente allegra, con centinaia di appassionati nei week-end di punta". Un po' Pinarella di Cervia in agosto, insomma.

Latex lava più nero - Cari feticisti, non vorrete che i vostri capi in pelle si sgualciscano? Potete evitarlo con gli affettuosi consigli di Ayzad: "Dopo essersi assicurati che il capo sia perfetamente asciutto, dare una pulita superficiale con un panno, poi con una spazzola di saggina seguendo la granatura della pelle". Più avanti, altri suggerimenti sulla corretta manutenzione del latex (al bando i detergenti aggressivi!).

I sogni son desideri - Ayzad conosce una persona che "raggiunge quasi l'orgasmo se la si fissa dal bordo degli occhiali abbassati sulla punta del naso". Altri sono adepti del messy fun, o "divertimento zozzone": sporcarsi e ancora sporcarsi, e più la sostanza è viscida e appiccicosa, meglio è. Immaginiamo inviso al ministro Sirchia lo smoking fetish: "si soffiano in faccia nuvolette cancerogene e i portacenere vengono leccati con voluttà". Per non parlare di chi fa sesso abbigliato da personaggio di Walt Disney (probabile che la Sirenetta dia poche soddisfazioni), o di quel signore che anela a "impersonare un tacchino di Natale, cotto al forno e punzecchiato dalle forchette dei commensali". Simpaticissimo.

Bricosade - Per gli appassionati di bricolage annoiati da librerie e cornici, il Bdsm offre infinite possibilità: dalle cinture di castità ai lettini di tortura. Altro divertimento è fare un giro dall'idraulico, o anche ai grandi magazzini, con "occhio erotico": mollette da bucato, bacchette per aquiloni e persino caramelle alla menta extra strong non vi sembreranno più gli stessi.

Arf! - Nel Bdsm rientra il trattare i sottomessi da animali. Ci sono ragazze-cavalline (da esibizione o velocità, campionesse di ostacoli o portamento), ma la specie più gettonata è quella canina. "Nell'ambiente leather, attorno ai pet è sorta un'intera sottocultura. Chi ne fa parte", oltre ad abbaiare, sbavare e riportare pantofole, "dorme in una cuccia, indossa ginocchiere imbottite che permettono di restare a quattro zampe più a lungo e porta museruole. Addirittura esistono concorsi di bellezza, simili a quelli dei cani".

Più stretto, ragazzi - Nastro adesivo, corde, catene... quanto siete antichi! Le nuove forme di bondage si avvalgono di abiti di contenzione (dalla "semplice" camicia di forza al body bag, sorta di sacco a pelo con cinghie esterne immobilizzanti), gesso (sull'efficacia non ci sono dubbi, osserva Ayzad, anche se l'estetica lascia un po' a desiderare), ma anche del sistema sottovuoto (ebbene sì) e dell'inclusione (in un blocco di materiale solido. Molto appropriati sabbia e cemento: che alcuni soggetti ingiustamente accusati di mafia fossero, in realtà, amanti del Bdsm?).
Da piccoli volevate fare i designer? Divertitevi a trasformare il partner in un poggiapiedi, uno sgabello, un candelabro. Siete misantropi? Provate il self-bondage. Per evitare di essere ritrovati il lunedì mattina dalla colf legati come salami, tenete a portata di mano lo strumento per liberarvi (forbici, chiavi...). A portata di mano sì, ma non troppo. Per esempio inglobateli in un cubo di ghiaccio: solo quando si sarà sciolto potrete usarli. Sennò, metteteli in una scatola piena di grasso da macchina, appoggiata sopra i vostri vestiti più belli. Potete rovesciare il contenitore e prendere le chiavi, ma vi immaginate il danno? Spiacenti: bondage è sofferenza, anche quando si traduce in centinaia di euro di tintoria.

Il tenero dominatore - Sadomaso non è solo botte e scudisciate (e via a salire): è anche romanticismo, tenerezza, sentimento, che "conta più degli sculaccioni". Quindi, dominatori innamorati, quando avete sprimacciato il vostro schiavo ben bene, "asciugate le lacrime, fategli bere un po' d'acqua fresca o un succo di frutta, infilatelo sotto una coperta morbida o fatelo rivestire, occupatevi di eventuali tagli, graffi...". Poi "ci si può abbandonare alle coccole". Ma che il vostro cucciolo non tema: il mattino dopo ricomincerete a menarlo. Poiché il vero amore non ha limiti.

Io che ti ho dato gli anni migliori della mia vita - Schiavitù totale o, in gergo, "24/7" (ore al giorno/giorni della settimana): non è un'esperienza facile. "Il partner sottomesso tende a non lavorare o a farlo da casa, le amicizie sono parte dell'ambiente...". Niente figli, ovvio: difficile che il ragazzino che va male a scuola prenda sul serio la predica di un genitore perennemente incatenato e chiuso in una gabbia. Comunque sappiate che, anche nel Bdsm, "il nemico è la monotonia", che vanno "messi in conto periodi di calo di entusiasmo" e che "quello che fa funzionare una relazione è la concretezza dell'atteggiamento dei partner".

Insomma: la passione si affievolisce, resta il rispetto. E se nessuno si augura una separazione, per carità, o una vedovanza, Dio non voglia, tutelarsi è meglio: quindi, "fate sottoscrivere" a colui che vi ha dato i migliori anni della sua vita, rinunciando a una carriera per voi, "un fondo aperto di investimento: sul conto vanno tutti i suoi averi e una cifra mensile versata dal Padrone". Che, chissà, potrebbe rivelarsi più puntuale e corretto di tanti ex mariti.

Ladies and gents, welcome on board - Esistono fior di professioniste del Bdsm. E anche loro hanno i loro problemi. Anzitutto, quelli che "non si presentano perché hanno cambiato idea, o perché si trattava di uno scherzo telefonico". Soluzione, "l'overbooking, come le compagnie aeree", con lo stesso presupposto: un terzo dei clienti non si presenterà. Altro guaio: che la persona non sia raccomandabile (difficilmente gli si dà subito l'indirizzo: lo si fa arrivare nei paraggi, lo si osserva e poi lo si chiama sul cellulare, svelando dove si è) o che non sia chiaro nell'esprimere i suoi desideri. Ogni mistress ha un sistema per scoprirli: "chiacchiere, interviste volutamente umilianti, questionari con caselline da sbarrare". E poi? Attendere, prego.

Guardi che il tavolo è lui - Si chiama hanky code, "codice dei fazzoletti": il colore di quello che avete nella tasca posteriore, e la scelta della tasca dice le vostre preferenze. In generale, destra significa: amo subire quel comportamento; sinistra: amo praticarlo. Attenti, quindi: perché, con un fazzoletto albicocca a sinistra, verrete assaliti da uno stuolo di ciccioni adoranti; con uno a strisce bianche e rosse a destra, sarete avvolti dalla ceretta depilatoria; con uno verde acido dalla stessa parte vi candidate come tavolo o piatto umano. Siete daltonici? State a casa, vi conviene.

Finto "insospettabile" = vero sposato - Cercate l'amore su riviste e siti? Imparate a leggere gli annunci. La "viziata" che sogna un "affermato" "gentiluomo" è una professionista. Chi riceve "nel suo studio attrezzato", idem, ma più costosa. L'"estraneo ad ambienti particolari" si vergogna, e facilmente è sposato. Simile l'"insospettabile": sposato, ipocrita o tutti e due. La "burrosa" è, in realtà, grassa. "Travestito in privato" è un gay latente, possessore di un paio di autoreggenti. "Creature divine", "sorelline", "signore particolari" sono travestiti, e basta. Ma Ayzad mette in guardia soprattutto contro chi si dichiara "senza limiti": o non ci ha mai provato prima, oppure è un cretino.


(da Delirio.net)

AYZAD E IL FENOMENO BDSM

Eliselle

Il portale torna ad occuparsi di BDSM, dopo le interviste alla splendida modella Kumi Monster e agli scrittori Pavani e Cecconello. Questa volta, però, se ne parla in modo diverso. Affidandosi a un trattato.

Edito da Castelvecchi, il manuale BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo tratta del fenomeno BDSM con puntualità, chiarezza e ricchezza di foto e contenuti: 766 pagine scritte da Ayzad, che ha raccontato di sé e del suo libro in un'intervista concessa a Delirio.NET.

Delirio.NET: Come hai iniziato a interessarti del mondo e del fenomeno BDSM, e com'è nata l'idea di questo libro?

L'erotismo della dominazione mi ha sempre affascinato - ancor prima della pubertà, e quindi addirittura in modo pre-sessuale - ispirato per esempio da scene di film, opere d'arte e così via. La vera passione però è nata dopo, quando più grandicello ho scoperto l'esistenza di quello che all'epoca veniva chiamato "sadomaso" - che non era solo la versione "per adulti" delle mie fantasie, ma un intero mondo con una cultura ricchissima. Appena l'età anagrafica me ne ha dato la possibilità ho cominciato a esplorarlo con gran curiosità, soprattutto viaggiando e abitando all'estero, dove era accettato più facilmente... e non ho mai smesso di scoprirne aspetti nuovi.
In effetti il mio percorso è simile a quello di tantissimi altri, e ciò significa che ciascuno di noi ha dovuto fare una faticaccia tremenda per scoprire la realtà del BDSM e i modi per viverla al meglio. Così, spinto anche dal fatto che sempre più amici si rivolgevano a me quando avevano bisogno di delucidazioni su questo o quell'aspetto, ho seguito la mia vocazione giornalistica e ho raccolto ciò che so in una guida pratica che si potesse sempre tenere a portata di mano.

Delirio.NET: Quasi 800 pagine, la bellezza di 370 foto: un volume ricco che non risparmia nulla. Qual è stata la fatica più grande per te, che te ne sei occupato a 360 gradi?

Le difficoltà maggiori sono state due. Innanzitutto trovare un modo per rendere comprensibili situazioni che, viste dall'esterno, a volte sembrano completamente folli. Chi pratica BDSM spesso segue l'istinto e non ha bisogno di spiegazioni, ma se si vuole capire davvero un mondo così ampio e vario l'istinto non basta: era necessario fare riferimento a concetti di psicologia, fisiologia, sociologia, chimica, storia... tanti campi che hanno richiesto studi lunghi e impegnativi. E' stato interessantissimo ma anche massacrante!
La mia seconda spada di Damocle è stata la paura di dare informazioni incomplete o ambigue, e che qualcuno seguendole rischiasse di farsi male sul serio. Alla fine ho controllato ogni minimo dato con due o tre fonti diverse, anche quando si riferiva a giochi che pratico personalmente da decenni.
A tutto ciò unisci, se vuoi, che il progetto originale di BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo era di un libro di 300 pagine al massimo, e che quindi sia io che lo staff della casa editrice abbiamo dovuto lavorare in tempi molto più compressi del previsto. Il fatto è che non sarebbe stato giusto trattare solo determinate pratiche ignorandone altre, così il testo è lievitato fino a diventare un colosso.

Delirio.NET: Si sentiva l'esigenza di "fare ordine" nella mole di informazioni sul BDSM, e anche di fare chiarezza su alcuni punti, visti i pregiudizi che ancora avvolgono l'argomento: credi che questo volume possa rispondere anche agli interrogativi dei profani, e che possa svolgere una funzione per così dire enciclopedica?

Il mondo BDSM è talmente vasto che un'enciclopedia completa non potrà mai esistere... però credo che con questo libro ci siamo andati abbastanza vicini! Sul discorso chiarezza mi riallaccio alla risposta precedente: aver trattato l'argomento in maniera (anche) scientifica ha permesso di spazzare ogni dubbio. Se oggi qualcuno si chiede per esempio: "ma cosa ci sarà mai di bello a farsi prendere a frustate?" su BDSM trova una spiegazione semplice che descrive tanto i meccanismi psicologici che quelli biochimici di come il corpo umano tragga piacere da questi giochi - purché siano fatti nel modo giusto, s'intende...

Delirio.NET: Una domanda provocatoria: credi che un libro abbia il potere di aprire gli occhi anche a chi, in fondo, preferisce tenerli chiusi su una realtà controversa e dall'esistenza difficile come il BDSM, che ha vissuto davvero tempi molto bui?

Non vorrei che pensassi che abbia scritto BDSM con l'intento di evangelizzare le masse e fare proseliti a una causa che, per altro, non c'è. È fuori di dubbio che chi rifiuta a priori le forme di sessualità cosiddette alternative continuerà a ignorarle e condannarle. Il mio libro invece è sicuramente interessante e magari utile per chi ha l'apertura mentale e la curiosità di voler conoscere il mondo dell'erotismo estremo e desidera capire come funzioni - indipendentemente dal fatto che poi scelga di provare determinati giochi oppure no.

Delirio.NET: BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo è una guida, come dice il titolo stesso: nulla di pruriginoso né morboso, un'attenzione alla scientificità dell'argomento. È sicuramente un punto di forza, ma c'è un lato opposto della medaglia?

Suppongo di sì. Benché abbia cercato di trasmettere dove possibile la sensualità di certi giochi, l'eccitazione che se ne può trarre leggendolo è più di tipo intellettuale che genitale. Del resto la cosa che più mi premeva era mostrare il volto reale del BDSM, che è ben diverso sia dalle esagerazioni della pornografia che dagli eccessi patologici della letteratura psichiatrica.
Una volta che si ha ben chiaro cosa sia il tanto citato BDSM "Sano, Sicuro & Consensuale" poi ci si può abbandonare ai sogni più deliranti ed eccitanti, come quelli per esempio dei miei vecchi racconti.

Delirio.NET: Quello sul BDSM è un trattato, ma hai anche una carriera di scrittore di racconti, ruolo in cui sembra tu non ti prenda troppo sul serio: a che cosa ti ispiri quando scrivi? Hai una musa, o un percorso creativo particolare da seguire?

Premesso che sono diversi anni che non scrivo più racconti, quelli che si possono leggere su www.ayzad.com sono nati con l'intento preciso di raffigurare il non plus ultra della dominazione, il BDSM portato ad eccessi che, proprio poiché non hanno legami con la realtà, scatenano il massimo dell'eccitazione in chi apprezza questi temi. In effetti il meccanismo è lo stesso di qualsiasi racconto porno, in cui tutto è sempre incredibilmente "super" - con la differenza che qui si parla di pratiche un po' diverse dalla penetrazione.
Ti confesserò che spesso mi è capitato di scrivere su commissione, per pure necessità alimentari. In quei casi seguivo un approccio un po' cinico ma molto efficace, che consiste nel prendere archetipi psicologici estremi e concatenarli - ed ecco perché alcuni temi sono più ricorrenti di altri... si tratta semplicemente dei miei colpi bassi più brutali. Per il futuro, invece...

Delirio.NET: Una domanda in stile Delirio.NET: hai vissuto una situazione particolarmente strana, o conosciuto una persona che ha lasciato il segno su di te per una caratteristica diversa, fuori dalla norma?

Lo "strano" è molto relativo quando si parla d'erotismo. A volte ci sono sguardi che sanno turbare molto più di qualsiasi marchingegno orgiastico.
Per risponderti molto concretamente, invece, è buffo che l'unica vera cicatrice che ho sul corpo non derivi affatto dalle mie passioni BDSM, ma da un pasticcio di mia madre. Ero un bambino, e per "salvarmi" da una caduta (che sarebbe stata innocua) mi ha sollevato di peso facendomi graffiare su una roccia affilata. E dire che c'è chi pensa che sia il BDSM a mandare la gente all'ospedale...

Delirio.NET: Ultimissima domanda, d'obbligo, sui progetti futuri di Ayzad...

Quelli di sempre: cercare di vivere delle proprie passioni - e l'incredibile successo di questo libro fa sperare bene. Sicuramente continuerò a organizzare le performance di Revolution, una festa BDSM mensile, e sul lungo termine sto lavorando a un libro fotografico sulla Scena italiana.
Ma il progetto più importante è un altro, per cui siamo ancora in piene trattative. Ti prometto che appena potrò parlarne sarai la prima a saperlo - insieme naturalmente a chi segue il mio sito.


(da Delta di Venere)

BDSM, Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Tutto quello che volevate sapere sul BDSM, per chi non lo sapesse l’acronimo di "Bondage Dominazione Sado Masochismo", in un’opera monumentale di oltre 750 pagine firmata da un'autorità in materia: Ayzad, nome in codice che viene dal persiano antico (gli ayzad erano i babau inventati dai regnanti per far rigare dritto i sudditi) di un giornalista milanese titolare del sito omonimo Ayzad.com.
"Volevo sfatare alcuni luoghi comuni sulla pericolosità di certe pratiche, ma non scrivere un manuale astratto. Perciò ho scelto di raccontare i miei quindici anni di esperienze, a partire dalla mia iniziazione sotto una padrona tedesca" spiega l’autore che oggi ha una compagna liberamente schiava.
Tra indirizzi, guida ai siti Web, appendice bibliografica e consigli pratici ai neofiti, quasi un'enciclopedia sull'argomento che illustra e analizza tutte le pratiche e le fantasie più estreme, fornisce informazioni e istruzioni per l’uso, introducendo il lettore ai misteriosi codici di comportamento che regolano questo universo parallelo come una vera e propria legge non scritta. Una guida enciclopedica a giochi, “mai torture” come tiene a precisare Ayzad, da eseguirsi “tra adulti consenzienti che sperimentano il piacere per pura voglia di divertimento, fuori da cupe atmosfere gotiche". Testo imperdibile per i fan, istruttivo e di grande interesse per i semplici curiosi.
Non dimenticate di visitare il sito di Ayzad dove troverete un utile glossario BDSM e l'introduzione del volume in formato pdf.

(da Disciplinaria)

BDSM, Guida per esploratori dell'erotismo estremo

B.

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo
Ayzad - 2004, Castelvecchi Editore, pagg. 760 

Il numero delle pagine indica già di cosa si tratta. Non è un libello su qualche aspetto bensì un trattato completo sull'SM che, per ovvii motivi, viene denominato BDSM. Altra concessione agli aspetti commerciali è quel riferimento - caro alla casa editrice - all'erotismo estremo che invero  poco c'entra con l'sm. Ma le concessioni al marketing si fermano alla copertina e non entrano nel libro scritto con grande impegno e grande professionalità da Ayzad, una persona che ha unito la sua pratica quasi quindicennale nei giochi sm alla voglia di capire, di approfondire, di catalogare, di raccogliere, di acquisire testimonianze, di sintetizzare una materia che si vede chiaramente a lui cara.

Ne è uscito un libro non eccitante, ma piacevole; non facile, ma ugualmente scorrevole e comunque utile a tutti perchè Ayzad spazia in tutti i campi dell'SM dimostrando di avere fatto tutti gli opportuni approfondimenti.
Il prezzo di 25 euro ci pare equo in rapporto a contenuto e veste tipografica.

 
(da L'Espresso)

AL DI LÀ DELL'EROS

Contro il sesso "vaniglia", noioso e virtuale. Più di tre milioni di italiani praticano il BDSM: bondage, sottomissione, sadomasochismo. Un pianeta nascosto. Rivelato da una guida per esploratori del sesso no limits.

Sabina Minardi


L'unica cosa certa è che ognuno lo vive a modo suo. C'è chi ama starsene seduto a guardare la compagna che geme imbavagliata, chi gode a infliggere colpi di frusta. Chi si crogiola nel voyeurismo, chi si eccita con un paio di tacchi a spillo piantati sullo stomaco. Chi colleziona verghe di pungitopo, chi è un fanatico del "figging": gioco erotico a base di piccantissimo rafano. Semplicemente gusti, nel variegato mondo dei Bdsm: Bondage-domination-sadomasochismo. Un universo di centinaia di pratiche erotiche alternative, più popolato e fervido dì quanto si possa immaginare: uomini che sotto il colletto della camicia portano collari con la scritta "proprietà di". Signore a cui è proibito indossare le mutandine. Maschi con slippini femminili nella valigetta. Donne insospettabili che la sera si abbigliano con redini, pennacchi e paraocchi: perfette pony-girl, calesse incluso. E almeno una trentina di aziende che fanno guadagni producendo cinture di castità. Fornitori specializzati in giochi erotici da fantascienza, come i letti che aspirano l'aria, inglobando lo schiavo in una specie di sottovuoto. Piercing genitali più diffusi del previsto (il Prince Albert, dal nome del virile consorte della regina Vittoria, è un must).

E appassionati-ossessionati dall'obiettivo del "24/7": una schiavitù totale, assoluta, incondizionata. Senza limiti di tempo.
"Giochi. Mai torture. Tra adulti consenzienti che sperimentano il piacere per pura voglia di divertimento, fuori da cupe atmosfere gotiche", dice Ayzad, nome in codice, sulla scia di Zoroastro, di un giornalista milanese di 35 anni, autore di "Bdsm. Guida per esploratoti dell'erotismo estremo", appena arrivato in libreria (Castelvecchi). Opera monumentale: una ventina di capitoli, quasi 800 pagine. Tra indirizzi, guida ai siti Web, appendice bibliografica e consigli pratici ai neofiti, quasi un'enciclopedia sull'argomento.

"Volevo sfatare alcuni luoghi comuni sulla pericolosità di certe pratiche. Ma non scrivere un manuale astratto. Perciò ho scelto di raccontare i miei 15 anni di esperienze, a partire dalla mia iniziazione sotto una "padrona" tedesca ", aggiunge Ayzad. Che oggi ha una compagna liberamente schiava e, dice, ben nove libri alle spalle su altri temi.

Un'autorità nel campo. Come si intuisce dal suo sito (www.ayzad.com). E dai frammenti di sesso estremo ricavati, in forma di sillabario, dalle pagine del libro.

ACCADEMIA. Esiste una tradizione scolastica nella disciplina dei sadomaso, con club che organizzano week-end di studio: interrogazioni, mensa e coprifuoco in camerata compresi. Tra le "scuole di femminilizzazione", per diventare compagne sottomesse e disponibili, le più famose negli Usa sono: l'Accademia di Miss Abernathy a San Francisco e la Scuola di perfezionamento per ragazzi che vogliono essere ragazze di Veronica Vera a New York.


BRICOSADE. Hobby tra i più diffusi tra gli amanti del bondage: il fai-da-te di nuovi strumenti con i quali esplorare il territorio del sesso estremo. I reparti sportivi di un centro commerciale sono quelli che stuzzicano di più la fantasia: frustini da dressage e corde con carrucole si trovano facilmente e costano meno che al sexy shop.

CONTRATTO. Non è raro che due praticanti del sesso estremo fissino in un contratto le regole per giocare senza problemi. Di nessun valore legale, serve a creare confini comuni. E a rilassare l'atmosfera. Lo schiavo garantisce di sottoporsi a certe pratiche. Il padrone si impegna a infliggere le punizioni concordate.
L'inventore di questo genere di accordi fu Sacher-Masoch (nel "Venere in pelliccia" il protagonista redige un contratto di schiavitù).

DUNGEON MONITOR. Nei club più organizzati è la figura che vigila sul rispetto delle regole della casa durante i giochi. Come un controllore di sala al casinò.

ESTATE. Dal 1988 i praticanti del bondage si ritrovano ogni anno in Danimarca, al campeggio estivo SMil, dal nome della più grande comunità Bdsm danese. A 60 chilometri da Aarhus, al centro della penisola dello Jutland, c'è una fattoria attrezzata con tutto il necessario. Da fine maggio a metà agosto, settimane di esercitazioni a tema (www.sado.dk).

FLAG. II codice delle bandiere applicato alla conquista. In un locale con centinaia di persone serve a capire "chi fa cosa". Il linguaggio dei fazzoletti è noto da sempre all'interno della comunità gay. Ora si è arricchito di interpretazioni diverse, legate ai colori.
Indossare un fazzoletto o una fascia arancione a destra, ad esempio, vuol dire: "Non accetto limiti". Collocato a sinistra: "Non pongo limiti". Se è corallo segnala un feticista dei piedi. Se è di camoscio sta per: "Cerco un motociclista". Di velluto nero, indossato a sinistra: "Sono un voyeur". In generale, più il colore è scuro, più intense sono le pratiche gradite.

GERMANIA. La nazione delle sadiche perfette. II paese con il più alto numero dì "prodomme". Contrazione di: "professional domme" le dominatrici professioniste. In tedesco si trovano almeno 600 siti Internet.

HIGH HEELS. I tacchi alti sono uno dei feticci più diffusi. Irresistibili quelli altissimi, consacrati alle sole pratiche sessuali, considerato che rendono praticamente impossibile muoversi. Un museo online dei tacchi a spillo, da mandare fuori di testa non solo i fetish, si trova all'indirizzo www.highheelshoemuseum.com.

INSERZIONI. C'è un gergo specializzato, consolidato dalla prassi, per evitare inconvenienti. Leggere, negli annunci sessuali, "cerebrale", equivale a dire: "Faccio Bdsm solo a parole". Scrivere "distinto" significa: "Voglio essere pagato". Per dire molto grassa si scrive "formosa". "Estroversa" si legge: "Non voglio relazioni".

JAZZ. In apparenza, niente in comune con il Bdsm. Eppure i due universi si somigliano. Louis Armstrong disse: "Se hai bisogno di chiedere cos'è non potrai mai capirlo". Lo stesso vale per il sesso estremo.

KAMASUTRA. Un mito da sfatare. Va detto a chiare lettere: l'Occidente ha contribuito alla causa almeno quanto gli insegnamenti erotici indiani. Se proprio si vuole guardare a Oriente, meglio le "Istruzioni cinesi dell'Alcova di Giada".

LIMITI. Ovviamente non dovrebbero esistere. O meglio: nella fase che precede i giochi, i partner devono dichiarare con la massima sincerità che cosa vogliono fare durante la "sessione". Fondamentale è concordare la "safeword", il codice di sicurezza: il segnale convenuto che il sottomesso può usare per interrompere immediatamente qualsiasi attività. Se l'altro non la rispetta, l'espulsione da qualsiasi circolo di Bdsm scatta immediatamente.

MANETTEMATTE. Una delle comunità Bdsm italìane tra le più attive (manettematte.org). Insieme, secondo Ayzad, con Bdsm Room (bdsmroom.org), La Gabbia (gabbia.com), Il Castello (ilcastello.org), Bdsm Realm (bdsrealm.net) e Smack (smack.org).

NIGHT OF PASSION. Uno tra gli eventi più cult del bondage. È una festa di Bdsm-glamour organizzata ogni anno in castelli e palazzi d'epoca in Baviera (www.night-ofpassion.de). L'ultima festa si è svolta all'inizio di settembre a Bamberg.

Gli altri party Bdsm importanti sono: Europerve ad Amsterdam, Nuit Dèmonia a Parigi, RubberBall a Londra e SchIagzeilen ad Amburgo.

OWK. Ovvero: "Other world kingdom". Un regno dell'altro mondo governato solo dalle donne. Il maschio, se proprio ci tiene, può accedere in qualità di schiavo. A Cernà, nel sud-est della Repubblica ceca, un'antica fattoria restaurata ha lasciato il posto, dal 1996, a un resort con stanze a tema.
Le dominatrici alloggiano in ottime camere. Gli schiavi dormono in celle e stalle. I trattamenti completi includono fustigazioni a sangue, corvè di pulizia, notti all'aperto. Gli americani, pazzi per i parchi a tema, ne stanno studiando uno analogo da realizzare negli Usa.

PELLICCIOSI. "Furrìes", grossomodo. Una delle bizzarrie più recenti, americana. Indica persone che si identificano in animali dei cartoni animati, o si divertono a fare sesso con costumi stile Walt Disney.

QUIRT. È uno degli strumenti base del Bdsm: il frustino. Gli americani chiamano così gli staffili nati per l'addestramento di cani e cavalli. Apprezzati perché non lasciano segni.

REVOLUTION. Nei pressi di Milano, in un capannone industriale, ogni terza domenica del mese si svolge la "più europea delle feste Bdsm". Per informazioni: www.myrevolutions.com.

STATISTICHE. Le ricerche dicono che nei paesi industrializzati un adulto su sei ha fantasie erotiche di dominazione o sottomissione non realizzate. Uno su dieci pratica Bdsm. Facendo due conti, basati sui dati Istat del 2002, ed escludendo dal calcolo minorenni e over 60, il totale è di 3.600.789 sadomasochisti italiani.

TRINITY-STYLE. Tuta aderente in latex nero. Stringivita. Stivali e occhiali a specchio. È dichiaratamente ispirato al mondo fetish il look di Carrie-Ann Moss-Trinity, nella trilogia di "Matrix".
Esempio di cortocircuito tra moda delle passerelle e look fetish.

UMILIAZIONE. Come quella inferta dai samurai ai prigionieri. La legatura, nella tradizione originaria, doveva essere completata in dieci secondi. Oggi da quell'antica arte marziale è derivato lo "shibari", stile bondage giapponese. Un sito specifico è www.ropemarks.com.

VANILLA. Nel senso di "vaniglia". Un esempio: davanti a un banco del gelato stracolmo di gusti la persona che vi accompagna sceglie vaniglia. Buona, certo, ma di scarsa fantasia.
Gli americani chiamano così chi non pratica forme di sessualità alternativa.

WWW. Uno dei giochi più nuovi sul web si chiama "Financial Domination": la ragazza pubblica on line una foto, accompagnata da dichiarazioni di superiorità sul genere maschile e un numero di conto corrente.
Sembra che uomini pieni di senso di colpa per i loro guadagni versino somme di denaro in cambio di insulti pubblici.

ZENTAI. In giapponese ìndica il feticismo di tute ultra-aderenti in lycra o altri tessuti. Ricoprono tutto il corpo, viso compreso.


(da Femdom Italia)

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Titolo: BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo
Autore: Ayzad
Editore: Castelvecchi, 2004
Pagine 768 (370 foto)
Prezzo: Euro 25.00
Isbn: 88-7615-025-0


Finalmente ho fra la mani l’atteso libro di Ayzad “BDSM”! Perbacco! E’ davvero un libro enorme: 766 pagine!! Questo mi incuriosisce e insieme mi preoccupa: sventaglio le pagine con il pollice, mi passano davanti a raffica, intravedo una infinità di immagini con una impaginazione accattivante, molto attraente…

Comincio a sfogliarlo e i contenuti del libro sembrano non finire mai! Una ventina di capitoli svolti in una infinità di paragrafi, lo sguardo si sofferma su alcuni punti a caso e l’impressione è quello di un argomento vastissimo affrontato in ogni suo punto. Si, poco dopo ne ho la conferma, in questo libro c’è davvero di tutto e di più di quello che ci si può aspettare dal sottotitolo “Guida per esploratori dell’erotismo estremo”, BDSM, ovviamente.

Più lo guardo e più mi piace il gioco dell’impaginazione, non avere lesinato sulle immagini (circa 350, e bravo Castelvecchi!) è stata una scelta vincente perché la mole del libro scompare alla vista, saprò poi che molte di queste provengono da foto genuine di bdsmer italiani e alcune fatte appositamente per l’evento editoriale, motivo in più per apprezzarlo.

Inizio una lettura a punti sparsi e mi accorgo del grossissimo e certosino lavoro di ricerca che deve avere compiuto l’Autore per confezionare questo libro. Se l’impostazione dell’indice rispecchia la pericolosa classicità di una “Guida” questa viene riscattata ampiamente dal numero infinito di informazioni, curiosità, nozioni impiegati per spiegare in una prospettiva realistica cosa diavolo sia oggi il BDSM, chi sono le persone che lo praticano, come sono organizzate, cosa fanno (in teoria ed in pratica) e soprattutto il loro punto di vista, in particolare riguardo alla scena italiana.

Nella parte iniziale del libro traspare il desiderio di “fare chiarezza” sul BDSM (soprattutto distinguerlo, una volta ancora, dal sadomachismo), viene presentato sia come cultura sessuale di nicchia ma anche come “movimento culturale” inserito perfettamente (e paradossalmente) nel costume e nella società contemporanea; evidenzia le infauste teorie “scientifiche” che l’hanno condannato ad una vita grama soprattutto nel secolo scorso preparando però il terreno di rivolta di questo nuovo secolo per la sua, c’è da giurarci, accettazione.

Poi fa una carrellata galattica: almeno 12 capitoli dedicati più o meno a singole pratiche bdsm e le relative varianti! Non una spiegazione generica legata al “come si fa” ma un vero e proprio mini approfondimento degli aspetti psicologici, medici, sociali, con informazioni preziose sulla sicurezza; corredate da interessanti testimonianze dirette di chi queste pratiche le sperimenta da anni con successo e con grande soddisfazione personale e collettiva (altro che psicoterapia!), si tratta di nomi (o meglio nick) noti alla comunità bdsm. Una parte imponente e ben fatta.

I capitoli finali sono dedicati alla “risorse di approfondimento” che vanno dalle generiche mappe degli eventi BDSM più conosciuti, ai più interessanti o nascosti siti internet, ai sexy-shop più accreditati, pubblicazioni di ogni genere etc.

Un libro che soddisfa un po’ tutti, dai i curiosi e gli inesperti che troveranno senz’altro indicazioni (concrete) su come muovere i primi passi nel BDSM, agli iniziati avranno modo di confrontare, completare integrare e stimolare la loro mai sopita sete di sapere.

Alla fine ne esce un libro fondamentale per il BDSM, grosso ma agile e versatile, che può essere consultato velocemente o letto per approfondimenti o spunti per nuove ricerche.

E possibile fra l’altro leggere un piccolo estratto dall’introduzione sul sito personale dell’autore. Complimenti anche all’editore Castelvecchi che si conferma il migliore esploratore editoriale del Sesso (sempre meno) Estremo.

Aggiunto: October 19th 2004
Recensore: severissimus
Voto: *****
Link Correlati: www.ayzad.com


(da Il Foglio )

Libri per ragazze - Ventiquattro proposte decenti ed economiche dall'indecente Camillo Langone.

[...]

BDSM di Ayzad (Castelvecchi)

Non è libro da regalare a cuor leggero. Innanzitutto bisogna essere sicuri di poter soddisfare le eventuali aspettative che esso susciterà. In questa bibbia sadomaso è facile che una ragazza trovi la propria curiosità e tu che figura ci fai se ti mancano i giochi, la competenza. Non avventurarti da queste parti se non sei capace di andare fino in fondo. I politici sono soliti sfuggire alla responsabilità delle proprie parole dicendo che era solo una battuta e giustamente non c'è categoria più disprezzata. Tu invece devi fare l'uomo: le ragazze non si aspettano niente di meno.


(da Giovani.it)

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Un anno e mezzo di ricerche e scrittura, più… diciassette anni di pratica. Tanto c’è voluto per completare BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo, primo libro italiano in assoluto a presentare il mondo dell’erotismo estremo “dall’interno”, in termini concreti anziché attraverso le astrazioni spesso improbabili di psicologi ed esperti di costume. La sessualità di dominazione/sottomissione è infatti un fenomeno di grande portata che solo in Italia coinvolge più di tre milioni e mezzo di persone, ma di cui in libreria si vedono solo gli aspetti limite: gli eccessi patologici studiati in psichiatria e le esagerazioni della letteratura scandalistico-pornografica. Quella che invece viene mostrata qui è la realtà quotidiana, così come viene vissuta da moltissime coppie.

BDSM raggiunge lo scopo affrontando l’argomento per gradi, dalle pulsioni istintive comuni a ciascuno di noi (compreso chi non ha mai pensato a fruste e manette) alle pratiche più estreme, riservate agli irriducibili. Si tratta di un viaggio affascinante che fa scoprire giochi “strani” come il feticismo o le fustigazioni sotto una nuova ottica, facendo finalmente capire perché tante persone vivano il sesso in questo modo.

Le riserve verso la sessualità alternativa derivano infatti spesso da un problema di informazione. È normale pensare che una persona che dichiara che gli piace farsi strizzare i capezzoli sia considerata pazza furiosa. Studiando però un po’ di fisiologia e neurologia si scopre che in determinate condizioni il corpo umano risponde a stimoli di questo tipo producendo endorfine ed encefaline, delle sostanze chimiche che vanno ad agire sul cervello facendo provare un immenso piacere. Il masochismo non c’entra: è una reazione del tutto normale, di cui molte persone però non sospettano nemmeno l’esistenza. Ecco allora che, dandosi la possibilità di avere una certa apertura mentale, quel tipo non sembra poi più tanto pazzo.

Il libro riserva dozzine di sorprese simili, coinvolgendo nelle sue spiegazioni tanto i vizietti di Aristotele quanto gli esperimenti dei padri dell’Lsd; tanto il vero motivo per cui i legionari temevano le Forche Caudine quanto quello per cui in discoteca c’è tanta gente vestita di latex.

Chi fosse intimorito dalle dimensioni dell’opera (quasi 800 pagine!) può rilassarsi: fra un aneddoto e una battuta, fra un’intervista e un corso fotografico di legature in stile giapponese, il tono è molto più leggero e coinvolgente di qualsiasi lezione – anche quando i temi rischiano di farsi complicati.

BDSM è anche un manuale pratico, che rivela tutti i segreti per affrontare ciascun gioco nella maniera più sicura e soddisfacente. Ma non solo: ci sono consigli pratici su ogni argomento, da come trovare il partner ideale ai negozi in cui comprare i propri strumenti sadomaso (oppure come costruirseli da sé). Vengono elencati i locali “giusti” di tutto il mondo e i siti web migliori, il modo per pulire i propri preziosissimi capi fetish in pelle e quello per presentarsi a una festa a tema… c’è persino un glossario con centinaia di vocaboli, tanto per sapere se conviene scappare o meno quando qualcuno propone con aria seducente di “provare la sua collezione di Van Buren” o “fare un po’ di Cbt”.

Nell’erotismo estremo la cosa peggiore che possa capitare è dovere andar per tentativi, anche perché in tanti casi basta poco per rischiare che un’esperienza stupenda si trasformi invece in una corsa in farmacia o al pronto soccorso. La realtà è ben diversa da quel che si vede su certi siti o riviste porno, e sapendo come giocare sipuò tranquillamente integrare questi giochi nella normale vita di coppia. Il principale contributo di questo libro è raccogliere in una sola fonte tutte le informazioni veramente utili per affrontarli nel migliore dei modi.

La dimostrazione più evidente viene dalle testimonianze raccolte in Bdsm. Ogni capitolo si conclude infatti con il contributo di un diverso appassionato, che racconta le proprie esperienze personali rivelando sì un mondo fuori dal comune, ma anche vite di tutti i giorni in cui collari e tacchi a spillo convivono fianco a fianco con il lavoro in ufficio, le rate dell’auto o i figli da andare a prendere a scuola. Come dire: in quello che facciamo non c’è niente di strano… siete voi che non sapete cosa vi state perdendo.

Scorrendo le molte foto (tutte, o quasi, sexy ma castissime) che decorano l’opera in effetti un sospetto viene. Sta a vedere che forse i matti sono proprio i “regolari”…

Alcune pagine di BDSM e molto altro si trovano sul sito: www.ayzad.com


(da Kathodik)

L'erotismo estremo spiegato e chiarito

Marco Paolucci

Come recita il sottotitolo, il volume in questione edito dalla casa editrice Castelvecchi si propone come guida per esploratori dell’erotismo estremo, e ci riesce molto bene data la vastità del progetto. L’autore è prima di tutto un praticante della disciplina/sperimentazione corporea/gioco da parecchi anni, che propone e pone alla discussione/riflessione una enciclopedia/guida puntuale e rigorosa sulla cultura Bdsm, acronimo di Bondage/Domination/Sadism/Masochism cioè schiavitù/dominazione/sadismo/masochismo.

Considerata la “spigolosità/scivolosità” dell’argomento e la “diversa” e “temporalmente altra” percezione che l’Italia ha di questa cultura e modo/forma di condivisione/pratica/lo ripetiamo gioco tra soggetti consapevoli e consensienti di una forma di sperimentazione sia corporea che sessuale rispetto agli altri paesi sia europei che intercontinentali, (tra tutti gli Usa che contano svariati divulgatori e seminari/conferenze/incontri pubblici del e sul Bdsm), il nostro si pone come fondamentali obiettivi sia lo sfatamento di pregiudizi e luoghi comuni sul fenomeno/cultura/gioco sia la chiarificazione/comprensione/delucidazione su pratiche compiute, puntualizzazione ripetuta per tutto il percorso del volume in maniera che non lascia adito a dubbi, in forma SSC ovvero Sana Sicura Consensuale, elemento portante/esplicativo di tutto il volume.
L’autore chiarisce in maniera semplice e diretta quello che si può e si riesce a fare/sperimentare/giocare e soprattutto quello che non si deve/non viene praticato/non è assolutamente consentito/non ha nulla a che fare con il Bdsm.
Per tutte le centinaia e centinaia di pagine che compongono questa vera e propria enciclopedia dove viene spiegato tutto ma proprio tutto, dalle pratiche al vestiario ai codici che regolano i comportamenti di ciò che compone il variegato mondo del Bondage/Domination/Sadism/Masochism, viene ribadito e specificato/sfatato un mito protoarchetipico/postcacionaro di che cosa non è il Bdsm, che cosa è vietato nel Bdsn sia a livello di pratica che legale, che cosa non si deve fare nel Bdsm per trasgredire all’acronimo di cui sopra.

Per far capire che il Bdsm è un modo di vivere/condividere la propria sessualità con chi è disposto/è interessato/ritiene normale sperimentare in maniera sana sicura e consensuale oltre che aggiungiamo noi consapevole senza instillare trautmatici sensi di colpa e oscure assunzioni di trasformazioni fisiche/psichiche lombrosiane dannose per la società, dando spazio di racconto e chiarimento alla fine di ogni capitolo a chi pratica e sperimenta quotidianamente la cultura Bdsm. Un punto di partenza per la riflessione,  un modo lo ripetiamo per permettere la conoscenza/discussione/confronto/verifica dei propri punti di vista con acronimo, nome e cognome su un argomento per certi versi conosciuto/compreso/condiviso come la vita su Giove. Per non fraintendere ma comprendere. 


(da No-Luogo)

É giunto di il momento di parlare di sesso su questo blog. Non sesso ordinario, ma sesso estremo. Bando ai missionari, alle ovine, alle iberiche, ai vari cucchiai e cucchiaiette, ai cocchieri ed a tutto il repertorio più diffuso.
Oggi si recensisce un libro il cui sottotitolo è "Guida per esploratori dell'erotismo estremo", scritto da Ayzad.
Diciamo subito che non è un libro per tutti, sopratutto perché non tutti sanno ammettere una certa attrazione verso i temi trattati.

Basta però guardare meglio le pubblicità per rendersi conto che se si sceglie di promuovere uno scooter con una figliola inguainata in una tuta di latex, con una frusta nella mano, evidentemente il soggetto fa presa. Ecco, se non sapete dove trovare una tuta di latex, qui trovate ogni suggerimento.
Ma questo è il meno. Trovate anche tutte le istruzioni per manutenerla.
Se invece è stata la frusta sul cartellone ad attirare la vostra attenzione... idem. I modelli, le tecniche, gli effetti, i pericoli, gli stimoli, le fantasie, ecc ecc.
Settecento pagine di giochi erotici.
Non c'è che dire: un'opera enciclopedica.
Ma sono altri i pregi di questo tomo. Innanzitutto l'insistenza sul fatto che qualsiasi cosa, anche la più cruenta, viene eroticizzata se l'intesa fra chi gioca lo permette. Viceversa si tratta di violenza. Vi è grande attenzione su questo aspetto, sulla sicurezza e sulla consensualità. Se penso allora a quanto piacere mi abbia fatto indossare qualche graffio sulla schiena dopo una notte intensa, arrivo a comprendere meglio i protagonisti di questo libro.
Ecco l'altro grande pregio del testo: le testimonianze. Si dice che il cervello sia il primo organo sessuale ed io ne sono convinto. Mi ha sempre affascinato come questo organo risponda in modo differente per ciascuno: a qualcuno piace una cosa, ad un altro una cosa diversa, alcuni impazziscono per una caviglia ben tornita, io sono attratto dalle spalle quadrate.

Il libro riporta in ogni capitolo il racconto di qualcuno appassionato della pratica descritta. Si può quindi fare capolino nella fantasia di chi avvolge la propria amante in strette spire di corda di canapa, di chi dice "Uno schiaffo durante un amplesso a me parla d'amore e desiderio", di chi sintetizza "Quando ci si può fidare della persona con cui si gioca ci si può permettere di perdere il controllo e lasciarsi andare completamente".
Quando poi si torna per strada e si incontra di nuovo quel cartellone pubblicitario, magari nel traffico, è facile chiedersi quale sia la perversione o il feticismo del vicino, sicuri che, chi più chi meno, ne abbiamo tutti.
Quelli che dichiarano di non averne... forse sono i più pericolosi.


 

(da [nu])

«Diciamo subito agli psicopoliziotti perbenisti (e magari di sinistra): andate affanculo. Lo diciamo con un attacco preventivo (segno dei tempi, che volete), perché almeno mettiamo subito le cose in chiaro. [...] Questo libro rivendica il diritto di giocare, di cercare il piacere, di vivere le proprie inclinazioni sessuali e umane senza censura, e soprattutto nel pieno rispetto degli altri», così attacca la prefazione a firma del (pseudonimo) Reverendo William Cooper. Con note di ironia e sana polemica, è l’autore del celebre Sesso estremo (pubblicato, con il suo seguito Sesso estremo II quasi dieci anni fa da Castelvecchi) a fare da anfitrione al ponderoso lavoro di Ayzad che, dal canto suo, così la pensa: «Il mondo del BDSM è molto diverso da come viene rappresentato dalla pornografia e dalla letteratura psichiatrica. [...] È un’esplorazione affascinante e non priva di rischi, per la quale di solito non è facile trovare guide esperte di cui potersi fidare. Così, in mancanza di una mappa sicura, si procede per tentativi – magari per anni – prima di scoprire il proprio modo ideale di vivere l’erotismo estremo.
Dopo tanto cercare ho pensato che condividere tramite un libro l’esperienza accumulata sarebbe stato il modo migliore di rendere più facile il percorso per i miei compagni di avventura. È stato un lavoro molto più impegnativo del previsto, cui hanno collaborato numerosi esperti italiani e stranieri».

E allora cosa troviamo in questi capitoli che trattano di erotismo che si usa dire “estremo” o “trasgressivo”?
Si va da un’infarinatura storica e letteraria sulla materia, a nozioni di etica e tecnica, nonché note legali e considerazioni filosofiche.
Si passano in rassegna quelli che possono essere gli scenari delle pratiche BDSM. Ayzad elenca gli strumenti e il vestiario e, cosa fondamentale, la loro cura: pelle e latex hanno bisogno di attenzioni particolari.
In sequenza si considerano poi i feticismi più vari, dalla passione per le corde, a quella per le calzature, alle fascinazioni di parti del corpo.
Molte pagine vengono dedicate al bondage in tutte le sue varianti: con l’utilizzo di corde e altri strumenti costrittivi.
C’è una consistente parte dedicata alla sculacciata. Anche qui le possibilità di “gioco” sono innumerevoli, dall’uso delle mani libere, a quello di strumenti: dal battipanni, alla cinghia, a strumenti più raffinati come lo slapper, il paddle o il tawse. Non mancano ovviamente fruste, frustini, flogger e indicazioni sulle parti del corpo da colpire (o da non urtare) e sul come farlo.

Quelli che vanno sotto l’acronimo BDSM, in fondo, si fa notare, non sono che dei “giochi di ruolo”, quelli in cui ci si immedesima in qualcuno: “facciamo che eravamo...”. Un gioco, come da bambini...
Per tutti questi giochi può servire “La camera delle torture” come titola un capitolo del libro. Utile dunque anche un “Piccolo corso per aguzzini” con nozioni su stiramenti e pressioni, penetrazioni e dilatazioni, giochi elettrici e con l’acqua, con notizie divulgative di anatomia.
Notevole parte del libro è poi composta dal capitolo “Oltre l’ultimo tabù”. «Chi prova il maggior ribrezzo per gli escrementi è colui che più considera sporca la propria anima», scriveva Georg Groddeck, padre della medicina psicosomatica. In queste pagine troviamo i “giochi dannunziani” (scatologia e “pioggia dorata”) fino al rapporto di sottomissione “ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette”.
Utile, infine, una sezione che è un po’ la guida per quanti vogliono darsi da fare in questi ambiti: un elenco di negozi dove trovare l’armamentario più adatto, nonché di siti che commerciano in abbigliamento e gadget particolari. E poi non resta che fare gli incontri giusti, ecco quindi giornali per annunci, o messaggi in siti Internet, feste, locali...
Si chiude con alcune note sugli aspetti legali, un completo glossario, un elenco di libri, riviste, film e soprattutto ancora siti Internet per orientarsi. A proposito di questi, leggendo il libro colpisce la mole di citazioni dalla Rete. È evidente come il boom popolare del BDSM sia legato allo sviluppo di Internet che ha facilitato il contatto tra appassionati o gruppi.
Finito. Il panorama di settecentosessantotto pagine è praticamente completo.
Silvio Andrei (8 aprile 2005)


(da PsicOnline)

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo

BDSM è l’acronimo di Bondage-dominazione-sadismo-masochismo, al primo sguardo questo libro sembra trattare di quella nota variante della vita erotica che è il “Sadomasochismo” con un nome più moderno. Sbagliato! L’Autore infatti distingue fin dall’inizio in modo netto il “Sadomasochismo” tradizionalmente inteso dalla psicologia, sessuologia e dal senso comune, dal “BDSM”. Le argomentazioni portate rivelano che si tratta di una divergenza originaria che si pone ancor prima che sul terreno scientifico su quello culturale e di costume.


Per indagare il BDSM il libro parte da alcuni presupposti come per esempio: l’esistenza di una subcultura BDSM che ha valori, miti, riti e confini chiaramente dichiarati ancorché complessi, che vi è una collettività di persone attratte da questo erotismo aggregati in gruppi-comunità-reti e variamente organizzati (favorite, è bene sottolinearlo, dall’espandersi dei nuovi modi di comunicazione creati dalle tecnologie digitali), che il corpo sia uno strumento privilegiato per la conoscenza di sé, un’idea già ampiamente consolidata in sessuologia ma qui ancora più radicalizzata.
Secondo questo libro infatti il BDSM con le sue infinite e personalissime varianti può diventare una manifestazione sana del desiderio erotico nella vita amorosa, un’esperienza che riscopre la fiducia verso la propria corporeità, che da la possibilità di esprimere a chi abbia la voglia e forse il “coraggio” di sperimentarlo una sessualità gratificante ed equilibrata (e non a caso il sottotitolo è “Guida per esploratori dell’erotismo estremo”).


Uno dei maggiori pregi di questo volume è quello avvalersi della testimonianza diretta di bdsmer italiani, che intervengono direttamente sulle varie questioni del BDSM riuscendo cosi a dare una forte impressione di autenticità e genuinità agli argomenti trattati. Grazie a questa scelta editoriale alla fine il libro assume anche la forma di una prima indagine sul campo di taglio “underground” che riesce anche a gettare di riflesso una luce inedita sul “Sadomasochismo” comunemente inteso, con possibili effetti spiazzanti.
L’opera è poderosa (760 pagine per 370 immagini) e non a caso della “Castelvecchi” che negli anni ‘90 disse la sua in fatto di comportamenti e pratiche sessuali “estreme” con il Rev. William Cooper (si veda “Sesso Estremo” 1 e 2)


(da SMack)

BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo

Micialuna

Esce quest'anno un libro dedicato al BDSM in maniera così specifica che sarebbe stato impossibile per noi non parlarne. Per amore di par condicio riporteremo qui anche altre recensioni (benvenuti a tutti coloro che vorranno inviarne una); per quanto mi riguarda ho atteso la fine della lettura per scrivere queste poche righe di commento che vogliono esprimere solo il mio personalissimo parere al riguardo. Non ho letto il libro alla ricerca di ipotetici "errori" , non stupitevi dunque se non ne segnalerò alcuno. Potrebbero esserci, per quel che ne so, ma la mia lettura è stata diversa. Ho cercato, per quanto possibile, di cercare di leggere il libro come chi di SM non sapesse nulla. Del resto il libro si propone come una guida, il che lascia intuire che possa accompagnare gli ignari e i curiosi in un viaggio all'interno di questa realtà.

Senz'altro si evince da subito come vi sia stata a monte una lunga e minuziosa ricerca da parte dell'autore. Un "lavorone" avrebbe detto una mia grande insegnante! Interviste a "nomi" del mondo BDSM, letture, ricerche e contatti traspaiono evidentemente dalle pagine del libro. Più che una guida il libro diviene così un'enciclopedia del mondo BDSM e, come tale, può apparire un po' freddo a chi si aspetta qualcosa di più. Non voglio esagerare e definirlo noioso... però temo che troppo spesso si sia calcata la mano su un'esposizione poco personale. Il che non è necessariamente un difetto. Dipende da cosa vi piace leggere.
Secondo il mio personalissimo modo di vivere il BDSM, infatti, non tutte le opinioni dell'autore risultano condivisibili, seppure parlare di opinioni non è esatto.
Un po' troppo spesso, sembra che lui per primo, pur coinvolto in prima persona in questo bizzarro piccolo "mondo" parallelo, cerchi di apparire come un narratore estraneo e un po' moralista.

Certo, il BDSM va giocato tra adulti consenzienti e senza fare cazzate... ma bisogna ribadirlo continuamente? Forse mettere così spesso l'accento sulla legalità, il sano, il consensuale, il logico, a mio parere, lascia intendere che il rischio è sempre in agguato, piuttosto che rassicurare.Il rischio vero però è che qualcuno davvero pensi poter "seguire le istruzioni del manuale" e si getti nell'avventura. Ultima piccola recriminazione: la recensione qui pubblicata e le altre che ci invierete e che verranno aggiunte in calce, dimostra come SMack sia davvero un sito al di sopra delle parti. Da sempre presente sulla scena Italiana è stato il primo e l'unico sito per molto tempo a parlare di BDSM. Ci dispiace un po' che l'unico a non averlo riconosciuto sia stato davvero l'autore nel suo libro.


(da Softblog)

[...] Vedere Ayzad.com è stato un piacere ancora piu' grande. Aprendo alcune pagine ho sentito paura, altre sono piene di arte e molta cultura BDSM. Non segnalo nessuna pagina in particolare, perchè sono troppe e quelle che ho visto son tutte valide.

Credo che se il mio libro ha un vero valore, sia di avere messo un primo mattone a una base di informazione obiettiva, di dare alla gente gli elementi per non vergognarsi di se stessa, per capire che a fare Bdsm non c’è niente di male ed è anzi un fenomeno abbastanza diffuso. C’è un dato che si evince da indagini dell’Istituto di Sessuologia Kinsey e dai dati Istat: in Italia ci sono 3 milioni e passa di persone che praticano Bdsm, quindi il fatto di nascondersi è tutto sommato un assurdo. Credo che questo possa essere un primo elemento per permettere quel tipo di percorso verso una consapevolezza Bdsm che a noi manca e che in altri Paesi c’è stato.
Ayzad è autore del volume "BDSM - Guida per esploratori dell’erotismo estremo", edito da Castelvecchi. Sul sito sono disponibili diverse parti del volume. Lui ci scherza sopra e lo chiama il “manualone definitivo” per tutti gli zozzoni in circolazione, ma in tanti ambienti per certe persone si usa la parola maestro.

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