LE RECENSIONI DI XXX - IL DIZIONARIO DEL SESSO INSOLITO

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Hanno citato XXX anche: Sky...

In radio hanno parlato di XXX: Radio Città del Capo, Radio Città Fujiko, Rai Radio 2, Radiomontecarlo...


(da Arterotica)

[Letteratura] XXX Dizionario del sesso insolito

di Marica Petti

In masturbazione mentale ... è da qui che si parte, credo ... o semplicemente nel desiderio di sapere, conoscere e provare. È un accenno al sapore di qualcos'altro, di un gioco, di un divertimento dove però c'è scritto maneggiare con cura, anche lo stesso autore lo dice all'inizio del libro. E benché questo sia un gioco divertente, eccitante è anche un po' vojeristico bisogna metterci al testa.

Il dizionario non va inteso come un testo didascalico ma come un luogo di scoperta dove si può imparare di tutto, dove si possono capire e sfatare miti oppure ci si può avvicinare al mondo del sesso per curiosità o meglio ancora per non rimanere nell'ignoranza del "missionario" e quindi diviene un punto d'inizio per iniziare e provare.
Perché non si parla solo di pratiche molto osè che vanno all'inimmaginabile (che come l'autore ha scritto, sono vecchie di data), ma anche di comportamenti sessuali del tutto naturali o meno. Ma tutto va di pari passo con "cautela" avvicinandoci al ssc, anacronismo di Sano Sicuro Consensuale; Slogan nato nel 1983 dall'attivista>leather David Stein per spiegare i principi del Bdsm a un pubblico non informato (Credo che il ssc valga per tante cose).

Mettendo da parte ogni vergogna sotto molti nomi ci siamo un po' tutti con le nostre preferenze o atteggiamenti sessuali, sicuramente i più puritani lo negheranno, mi dispiace (forse) un po' per loro se vivono una vita sessuale frustante, ma in fin dei conti potrebbe essere un punto eccitante non credete? "Chi ama i tacchi alti? Chi venera i piedi? Chi ama farlo in pubblico?" Beh, anche voi avete un nome che forse ignorate.
Perché è lecito parlarne, deve essere lecito dargli spazio. Il sesso è vita, gioco, piacere, scoperta: sono le nostre pulsioni umane che escono alla scoperto, e credo che sia una fortuna che qualcuno scriva un dizionario del genere che tutto sa tranne che di clandestino e non perché forse non lo è, ma perché in pratica non dovrebbe esserlo. È sempre questo il punto: basta rimanere nascosti, basta con le frustrazioni sessuali! Il mondo ci bombarda ogni giorno con imput sessuali, siamo tutti vojeristi in un modo o nell'altro bisognerebbe solo accettarlo e già staremo a un punto avanti.

Un dizionario creato a tela di ragno: ogni parola è collegata con un'altra parola che di conseguenza è collegata ad un'altra. In questo testo vi accorgerete che Ninfomane non è ciò che pensate, che Cleopatra era brava con la bocca, che il preservativo è importante (e parlo per chi ovviamente non lo sa e sono in molti, visto che alcuni tra l'altro neanche lo usano) ed esisteva già tantissimi anni fa, certo in modo diverso. Oppure di come sia in voga la cintura di castità (anche se può essere assurdo). Chi sa cosa è la Moglie Olandese o Madame de vojage?
Avete dei dubbi su quale giocattolo sessuale scegliere se se ne possono trovare diversi? Di come sia pericoloso internet, e infine (si fa per dire) di come sia presente lo stupro nei romanzi rosa che in genere non viene mai preso in considerazione oppure dimenticato? Insomma, la sessualità è varia: in alcuni casi stravagante, altre volte un po' macabra, ma ce n'é per tutti, basta solo capire/capirsi e scegliere qual è la strada che fa per noi ...
Io spero che il libro venga letto da un maggior numero di persone, e poi che dire... "Fate il vostro gioco!"


(da Booksblog)

Una lettura per l'estate: il dizionario del sesso insolito


Se non avete figli, o andate in vacanza senza di loro, o loro sono in vacanza senza di voi allora questo dizionario fa per voi. Fa per voi soprattutto se andate in vacanza in dolce compagnia. Un po’ meno se siete soli che, si sa, alcuni pensieri poi martellano dentro e se non si soddisfano son guai…

Ayzad, il massimo esperto italiano di erotismo estremo, ha pubblicato, per i tipi di Alberto Castelvecchi, XXX. Il dizionario del sesso insolito. Trecentonove pagine che vi faranno sorridere, storcere il naso, incuriosire, schifare, continuare a leggere, eccitare… Di certo, non riuscirete a smettere di consultare questo dizionario. Una notazione è importante, però: diverse attività descritte nel dizionario possono comportare gravi rischi per la salute di chi dovesse metterle in pratica. Una cosa è leggere alcune “stranezze”, altra è metterle in pratica. Per cui, mi raccomando, se decidete di mettere in valigia questo dizionario, non fatevi saltare grilli per la testa. O, per lo meno, fatevi saltare grilli che vi facciano divertire e non finire in ospedale.

Oltre alle pratiche insolite questo dizionario ha, secondo me, un pregio: il modo in cui è scritto. Lo stesso Ayzad ce lo illustra:

Per abitudine sul lavoro cerco di dare il meglio, di essere attendibile, ma anche di divertirmi e riconoscere gli aspetti ridicoli di un argomento che, tutto sommato, è davvero parecchio bizzarro. Ciò significa che tutte le informazioni che leggerete sono corrette, ma su alcune voci ho sdrammatizzato un po’, scherzandoci pure su. Questo non vuole però dire che mi permetta di giudicare o sminuire i gusti altrui […] Di conseguenza non prendetevela se doveste trovare una battutaccia di troppo proprio nella voce dedicata alla vostra pratica preferita: giuro che non l’ho fatta per offendere proprio voi (pag. 9).

Leggendo Il dizionario del sesso insolito ho scoperto cose che non sapevo, ho approfondito la conoscenza di altre che avevo sperimentato e mi son venute diverse idee. Ma

“ora basta leggere, su. Credo proprio che ormai abbiamo tutti un sacco di idee su come passare il tempo in maniera più divertente” (pag. 309).


(da L'Espresso)

XXX, il dizionario del sesso estremo

di Monica Maggi

"Per dedicarsi a pratiche eccezionali, sono necessarie competenze eccezionali, nel senso proprio della parola". Il consiglio è di Ayzad, autore di due novità assolute nel campo del sesso hard e derivati: "BDSM, guida per esploratori dell'erotismo estremo", e "XXX, il dizionario del sesso insolito". Il primo è (a grande richiesta) alla seconda edizione dopo un boom editoriale di 8mila copie vendute. XXX è invece alle sue prime copie nel mercato italiano. Novità assoluta e molto attesa, viste le date di presentazione già fissate da Ayzad, accompagnato dai fondatori di Bdsm Italia. "XXX è nato per riunire il mondo dell’hard con quello del bdsm, in ogni caso per completare il cerchio del sesso, e perché non va ignorato il numero di persone che si dedica anche con improvvisazione a pratiche estreme.
Perché lo faccia non è dato sapere e neanche ce lo dobbiamo chiedere. Aumentare il piacere, provare nuove emozioni, sondare zone in penombra della propria sessualità, emulare qualche figura o scena vista al cinema. Sta di fatto che simili pratiche possono essere sperimentate da tutti - ma per assicurarsi di non fare danni fisici o psicologici sono richieste numerose nozioni di fisiologia, anatomia, psicologia e persino fisica e chimica che è meglio non ignorare". XXX è tutto questo.


(da Gaywave)

"XXX, il dizionario del sesso estremo" di Ayzad

Parliamo ora di un lavoro che potrebbe essere abbastanza utile per chi vuole approfondire le ultime novità riguardo il sesso. Il libro è “XXX il dizionario del sesso insolito“, e tratta appunto di quelle parole che identificano pratiche sessuali particolari.

Avendo letto alcune parti del dizionario (che potrete trovare cliccando qui) posso onestamente dirvi che molte cose non sapevo neanche che esistessero…ed ho letto solo alcuni dei termini della lettera F!!! 
 
XXX il dizionario del sesso insolito” è un libro nato dalla volontà dell’autore, Ayzad, di creare un ponte comunicativo e linguistico tra il mondo della sessuologia, che usa termini che si rifanno agli studi di Freud, Kinsey, Masters-Johnson & C., ed il mondo (sessuale) in cui viviamo, che viaggia ad una velocità sorprendente grazie ad internet.  
 
Ayzad, autore di questo libro, (per molti versi divertente, ma per altri anche istruttivo, viste le digressioni storiche) è nato nel 1969, ed in teoria sarebbe un giornalista, ma in pratica è uno dei maggiori esperti in Italia in campo di erotismo estremo. 
 
Il suo precedente libro, “BDSM - Guida per esploratori dell’erotismo estremo” è divenuto il testo di riferimento ufficiale nel campo dell’erotismo, sia per i sessuologi che per il grande pubblico. 
 
Buona lettura! :)

(da Linus)

XXX: L'insolito piacere

di Monica Maggi

Un manuale per saperne (e farne) di più. O un aiuto per capire cosa si sta facendo? XXX non è un film a luci rosse, ma lo Zingarelli del sesso. Tutto. Fuorché "normale".

 

"Per dedicarsi a pratiche eccezionali, sono necessarie competenze eccezionali, nel senso proprio della parola". Il consiglio è di Ayzad, un nome misterioso dietro cui si cela un'altrettanto misteriosa identità. Di certo si conosce la sua passione: il bdsm, cioè le pratiche sadomaso. Ayzad vive a Milano, è al suo secondo libro: dopo BDSM, guida per esploratori dell'erotismo estremo, ora raddoppia con una triplice x: XXX, il dizionario del sesso insolito. Si è favoleggiato sulla sua professione: medico. E il perché c'è: Ayzad ha una disinvoltura e una proprietà nelle pratiche sadomaso e nei neologismi sessuali da lasciare interdetti. Ma la sua è solo passione e lungo tirocinio (si legge sulla sua biografia) da una mistress tedesca per un anno intero, dal 1989 al 1990. "Cito sempre un episodio di un anno fa circa. Ero a un congresso internazionale, e mi sono trovato a conversare con dei sessuologi che mi consideravano un loro collega. All'inizio è stato piacevole: poi ci siamo resi conto di parlare lingue completamente diverse. Loro mi chiedevano di algolagnia egosintonica e candaulismo; io rispondevo con dati su bukkake e felching. In realtà stavamo parlando della stessa pratica, io con una terminologia erotica, loro con un'accezione da studiosi clinici. Il fatto è che, in tempi di internet e cultura globale, anche la sessualità è cambiata molto rispetto a ciò che si studia sui libri. Mentre gli intellettuali continuano a ripetere e seguire gli insegnamenti di Freud, Kinsey, Masters-Johnson & C., il mondo si è riempito di gente che a 18 anni già scarica filmati scat giapponesi, sa tutto di piercing e body modification, ha una fucking machine nascosta nell'armadio e passa le giornate a discutere di sesso estremo su forum internazionali. È stato così che mi sono trovato a vivere fra due culture parallele, che non comunicano fra loro anche per via della mancanza di un linguaggio condiviso, sostituito da gerghi incomprensibili ai non iniziati". Per questo nasce prima il vocabolario sadomaso, e poi quello del sesso insolito. Ma insolito perché? Perché lo si estrae dalla sfera della normalità (e allora qui gli aficionados si schierano involontariamente dalla parte di chi li addita come perversi) o perché è guardato eroticamente quando e dove gli esperti lo relegano in ambiti di patologia? E c'è la necessità di un dizionario? "XXX è nato per riunire questi due mondi. Non va ignorata la massa delle persone che si dedica anche con improvvisazione a pratiche estreme. Perché lo faccia non è dato sapere e neanche ce lo dobbiamo chiedere. Aumentare il piacere, provare nuove emozioni, sondare zone in penombra della propria sessualità, emulare qualche figura o scena vista al cinema. Sta di fatto che simili pratiche possono essere sperimentate da tutti, ma per assicurarsi di non fare danni fisici o psicologici sono richieste numerose nozioni di fisiologia, anatomia, psicologia e persino fisica e chimica che è meglio non ignorare. Lo stesso vale per banalità, quali conoscere le norme di primo soccorso in caso di incidenti che magari non capiteranno mai, ma è meglio saper contenere oltre che prevenire. Un esempio: se appendi una persona per i polsi legati come si vede nei film, c'è un forte rischio di ledere nervi e legamenti, per non parlare del fatto che nel momento in cui questa riabbasserà le braccia il calo improvviso di pressione la farà sicuramente svenire e magari sbattere la testa, se non si muove con cautela. Ci sono centinaia di banalità simili da tenere in considerazione, niente di trascendentale, ma sono un ottimo motivo per non improvvisarsi novelli marchesi de Sade". E l'associazione di idee di chi scrive è immediata: al Torture Garden di Londra, come all'omonimo italiano, non sono pochi i personaggi appassionati di bdsm ed esperti di medicina, se non proprio professionisti. "Se hai notato tanti medici fra chi pratica queste cose non è perché c'è un'esclusiva di categoria, ma perché sono giochi che richiedono una mentalità curiosa e la voglia di studiare un po'. Chi questo tipo di pensiero scientifico l'ha già sviluppato per mestiere ha quindi più facilità nell'approcciare certe forme di sessualità alternativa. Un effetto collaterale interessante è che, una volta che questi giochi ti hanno portato ad avere un approccio critico 'istintivo' alle cose, poi di solito finisci col mettere in discussione anche tanti aspetti della vita che con l'erotismo hanno poco a che fare. Tipo le certezze spacciate dai giornali e dalla tv, tanto per dire". Però anche dare una veste grafica e pure editoriale a una sfera così intima e particolare ha i suoi rischi. Come quello di normalizzare giochi e pratiche che tanto nella norma non sono. Roberta Rossi, psicosessuologa: "Non voglio dare del perverso a chi si dedica a giochi sadomaso. Ma voglio ricordare che queste pratiche sono chiamate parafilie. Volutamente, e lo fa anche il Dsm (il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) che fino a poco tempo fa le citava come perversioni: lo fa per uscire da un contesto giudicante, che poco si addice al mondo sfaccettatissimo della sessualità. Il termine parafilia sta a indicare pratiche sessuali non usuali, senza necessariamente implicare che queste siano 'sbagliate'. Si arriva a considerarle tali (cioè patologiche) quando ricorrono per almeno sei mesi e deve manifestarsi come la forma di sessualità esclusiva o prevalente del soggetto, interferendo in modo rilevante con la sua normale vita di relazione e causandone un disagio clinicamente significativo. Da notare che gran parte di questi comportamenti, se tenuti con partner consenzienti e se non rappresentano l'unico modo in cui il soggetto è in grado di raggiungere l'orgasmo, non sono da considerarsi criminali o 'malati'. Gli esseri umani sono originali, fantasiosi e creativi ed è dunque impossibile stabilire delle norme che determinino, in modo condiviso, dove finisca il 'bene' e dove cominci il 'male': il rapporto sessuale non è un comportamento standardizzato, schematico e conformista. È dunque giusto che i comportamenti sessuali siano e restino un fatto privato, di interesse esclusivo della coppia, che dovrà stabilire le sue norme e le sue sanzioni, cucendole addosso alla personalità e ai desideri dei due partner e alla qualità della relazione che li lega. Se il rapporto d'amore è consenziente, libero e piacevole per entrambi i partner, la vera perversione può consistere nel voler a tutti i costi codifcare delle regole valide per tutti".

Ayzad: "Nei miei libri ribadisco continuamente: qualsiasi cosa, anche la più cruenta, viene eroticizzata se l'intesa fra chi gioca lo permette. Viceversa si tratta di violenza. Questo lo dicono anche le numerose testimonianze in bdsm: uno schiaffo o una sculacciata in un momento d'amore parla solo d'amore". Roberta Rossi: "Ci sono persone che hanno bisogno di certezze, e quindi capire bene come si chiama e come si fa quello che loro vivono all'interno del momento erotico può servire. Fa bene anche sapere cosa fare e cosa non fare per non sconfinare nel pericoloso: ricordiamoci che molte pratiche prevedono una immobilità, una costrizione. Questo significa una grande lucidità e conoscenza delle dinamiche. Un mio paziente, nel seguire un gioco bdsm, è arrivato a mettere in pericolo la vita della compagna e ora vive questo ricordo in maniera dolorosissima. Però questa tendenza di dare schemi e confini di parole a fluttuazioni variegatissime di identità, di ruolo, di desiderio... beh, lo trovo un po' inquietante. Ricordo che circa quindici anni fa in Inghilterra gruppi di appassionati di fetish e bdsm chiesero a gran voce di dare un confine fra perversione e gioco erotico. Cosa che venne fatta e a cui ora assistiamo anche in Italia. Va bene, anche il mio ruolo, come sessuologa, ha una funzione all'interno di questo cambiamento. Ma la sfera della sessualità, forse, è l'unica veramente libera rimasta. L'unica in cui possiamo decidere (dentro una camera da letto simbolica) cosa fare, chi essere, con chi giocare tra le lenzuola, cosa usare, e senza dare nomi o fare l'appello". Ayzad: "Sia la sessuologia ufficiale che l'erotismo del web 2.0 avrebbero da insegnarsi l'un l'altra molte cose interessanti. Come scoprire che esistono piaceri eccezionalmente intensi, segreti utilissimi e - inutile negarlo - un sacco di divertenti stranezze ai confini dell'incredibile".

 


(da Playboy)

Il sesso insolito

di Elisa Muzi

Una nuova collana editoriale propone "giocattoli per adulti" e titoli che approfondiscono tematiche e pratiche estreme: come XXX di Ayzad, dizionario per orientarsi nelle mille possibilità che il piacere sessuale ci offre

 

In Italia parlare di sesso è ancora difficile. Fa piacere quindi quando vedono la luce progetti editoriali che riescono a fare del sesso la propria tematica centrale e a trattarla nel migliore dei modi, con serietà quindi, stile e originalità. È il caso della nuova collana editoriale Toys di Castelvecchi, che già dal suo nome esprime con forza l'identità dei titoli che la compongono: libri concepiti come giocattoli per gli adulti. In questa non poteva mancare BDSM (acronimo inglese per Bondage, Dominazione, Sadismo, Masochismo), libro di Ayzad sul sesso estremo che già nel 2004 aveva aperto uno squarcio illuminante su un tema spesso affrontato con pregiudizi e superficialità e che ora torna in nuova veste, con nuove riflessioni. E dello stesso autore, giornalista esperto e praticante di sesso estremo, è anche la nuova uscita XXX -Il dizionario del sesso insolito. Questo libro si propone come glossario di riferimento per tutte le pratiche sessuali, da quelle più antiche a quelle "post-internettiane", sulle quali c'è bisogno di fare un po' di chiarezza. Quello che manca spesso, soprattutto in Italia, è un approccio conoscitivo "positivo" al sesso e alle sue pratiche - estreme o meno che siano. E' il sapere accademico che si interessa ad essi, ma come delle patologie e delle perversioni da analizzare e capire. Manca l'apertura mentale per affrontarle per quelle che sono, espressioni personali e profonde della sessualità di ogni essere umano. Ayzad affronta con curiosità e ironia il vastissimo universo sessuale, apprezzando alcune pratiche e restando perplesso su altre, non per offrire un riferimento accademico sull'argomento, ma un pratico manuale di stimolo per tutti coloro che, come lui, hanno voglia di sperimentare e lasciarsi andare alla creatività, anche sotto le lenzuola (o in una macchina, in un luogo pubblico, ad alta quota...).


(da Queerblog)

Sesso gay: un dizionario per le pratiche più insolite


Se dal punto di vista sessuale siete di ampie vedute e vi piace esplorare la sessualità umana in forme meno classiche, allora XXX. Il dizionario del sesso insolito è quel che vi serve. L’autore è Ayzad, massimo esperto italiano di sesso estremo. In ordine alfabetico, come ogni dizionario che si rispetti, vengono presentate le diverse pratiche sessuali “estreme” tra cui, ovviamente, quelle gay (ma in questo campo il confine gay/etero è molto labile).

Il dizionario è molto ben curato e le varie voci riguardanti il mondo glbtqqi sono concise ed esaurienti. Abbiamo, così, le definizioni classiche (gay, lesbo, bisex, glbt e così via), quelle più o meno conosciute (gender bender, oppure fist fucking, rimming, bukkake…) per finire a quelle veramente particolari (furry, vore, 2g1c…). Anche dal punto di vista grafico il dizionario è ben realizzato. Forse un indice tematico non ci sarebbe stato male.

Un prontuario da tenere vicino al computer e consultare mano a mano che, navigando, scopriamo pratiche nuove. Forse un dizionario da tenere sul comodino anche se la lettura di alcune pratiche fa un po’ passare il sonno (per esempio l’Amsterdam box). Magari potrebbe essere un regalo per quel tipo che vi piace tanto così capisce l’antifona. Quale che sia l’uso che intendiate farne, ricordatevi che alcune pratiche descritte nel libro possono essere nocive per la salute.


(da Il Riformista)

Anche il sesso estremo ha il suo dizionario

di Stefano Ciavatta

Ha l’aspetto di un registro, un’agenda da ufficio. Completamente nero, trecento pagine, non di più (ci sono romanzi contemporanei molto più ambiziosi), asciugate dalla tinta elegante. Nel mezzo della copertina tre X rosse e sotto la scritta Dizionario del sesso insolito. Sul dorso del volume una mascherina bianca galeotta e la parola toys, giocattoli (la nuova collana Castelvecchi), un termine che le consolle hanno tolto dalla testa dei ragazzi e oramai approdato al sesso. Il dizionario è spartano nella sua semplicità – parla di sesso ma non ci sono figure – conserva un che di clandestino. A cominciare dall’autore che è indicato soltanto da un alias, Ayzad, dietro il quale si cela un giornalista, massimo esperto di erotismo estremo e già autore di un classico del genere, BDSM. Guida per esploratori dell’erotismo estremo.

        Le intenzioni serie del dizionario sembrano andare all’aria già alla seconda voce. “2G1C”, ovvero “Two girls, on cup”, titolo di un video che gira in rete dal 2007, poco più di un minuto, un trailer del film Hungry Bitches. Due ragazze che dalle tenere reciproche effusioni passano a defecare in un bicchiere, per poi mangiare e vomitarsi addosso. Disgustosa scena di «una progressione logica schiacciante» che è diventata uno scherzo da salotto su Youtube dove vengono caricate le reazioni di parenti, amici, fidanzate e mogli alla vista del video. È questo il raggio d’azione dell’insolito, un trailer trash che diventa sketch virtuale? È lecito parlare di pratiche, dargli spazio, raccontarle?

        Che bisogno c’è di un vocabolario del sesso insolito? Non è forse come svelare nero su bianco i misteri della trasgressione o istituzionalizzare capziosità maniacali e perversioni di nicchia, o portare il bizzarro al livello del didascalico? Non sarebbe come soffermarsi a leggere le istruzioni contenute nelle scatole di profilattici? Gabriele D’Annunzio, Tommaso Landolfi si nutrivano di dizionari, ma il sesso non è letteratura.

        Anche qui siamo nel territorio del bondage, della dominazione, del sadomasochismo, ma non solo. Centinaia di voci affollano il dizionario – dalla semplice utopia del 24/7, il sesso continuato a Melissofilia, il feticismo delle punture delle api – dove “Scambismo” è una voce quasi innocua e si moltiplicano i termini e le espressioni saltando di pagina in pagina, per via dei frequenti rimandi interni.

         Molte voci sono in inglese e giapponese
: «la prima è la lingua di Internet, ed è quella con cui si è diffusa la maggior parte dei termini relativi alle pratiche più insolite. L’altra è quella invece del paese in cui sono nati parecchi passatempi». Se sushi e fumetti manga sono entrati nel gergo comune, anche nel mondo del sesso insolito si può parlare tranquillamente di Nyotaimori, la pratica erotica nel quale il corpo nudo di una donna viene utilizzato come piatto da portata, così come è più comodo usare Defiling al posto di «lordare, corrompere, profanare» quando si entra in tema di «dissacrazione della bellezza algida e di un vagheggiato ritorno a una primitiva e liberatoria corporeità», non senza umiliazioni.

        Non mancano le leggende che non sono più metropolitane ma telematiche. Il Dirty Sanchez, per disegnare baffi di feci sul viso del proprio partner, il Donkey punch, una violentissima pratica quasi omicida, un pugno sulla nuca durante una sodomizzazione, per stimolare la muscolatura, diventa un thriller passato al Sundance nel 2008, ma anche il titolo di un’operazione finanziaria della Enron negli anni Duemila.

         Eppure il dizionario ha le sue ragioni.
Ridisegna una mappa delle pratiche che è anche la mappa del tempo libero delle persone, perché il sesso insolito, se non costa soldi, costa tempo, non si improvvisa. Se già il parcheggio è un lusso in città, come riuscire a trovare spazio alle Fucking Machine, quei macchinari motorizzati che muovono falli artificiali instancabili e che qualcuno, anziché comprarle originali su fuckingmachine.com, tenta di costruire in garage per provare il brivido dell’assemblaggio di pezzi di seghe, lavatrici, trapani industriali e «altri mostri di potenza». Per i precari che abitano nei monolocali può essere congeniale la pratica della Furniphilia, una forma di bondage che ha creato un filone erotico incentrato sull’uso del corpo umano come arredamento. Un po’ meno invece quella denominata Messy and Wet, letteralmente “zozzo e bagnato”, genere pornografico incentrato su scene erotiche dove i protagonisti solo femminili si sporcano con sostanze umide e appiccicose: panna montata, fango, schiuma da barba, budino, vernice, olio, etc..

        Il dizionario è la pacchia delle sigle, complici di molti equivoci. «Milf è una sigla del Fronte di Liberazione Moro-Islamico, un’organizzazione filippina che cerca di stabilire uno stato fondamentalista sull’isola di Mindanao. Per quanto ci riguarda è l’acronimo di “Mother I’d Like to Fuck, cioè “madre che mi scoperei volentieri”: una definizione resa celebre dal film del 1999 American Pie che si riferisce a donne attraenti sopra i 35 anni, anche senza figli a carico. Subito adottato nel gergo internazione della pornografia. L’ex candidata alla vicepresidenza Sarah Palin aveva acceso molte simpatie Milf all’epoca della campagna elettorale». Ma anche Scat, abbreviazione per scatologico, è una sigla che indica uno stile di canto jazz.

        Sfogliando il dizionario, ci si chiede quale possa essere oggi il livello di guardia, fin dove si sia spinta la soglia dell’insolito: cosa è centrale, cosa è periferico, cosa è lambito, cosa è tollerato? Cosa è anche pericoloso, infatti recita l’avvertenza, come nei pacchetti delle sigarette: «Numerose attività citate in questo dizionario comportano gravi rischi per la salute di chi volesse metterle in pratica. L’autore e l’editore declinano ogni responsabilità per eventuali danni di qualsiasi natura che possano derivare dall’utilizzo delle informazioni contenute nel presente volume».

        In rete da molto tempo circola un test per misurare le proprie esperienze sessuali, dai baci alle pratiche estreme. Lo si trova ovunque, anche nei forum degli studenti e dei teenager.Ma con i punteggi si compone tra le righe un’altra scala: nel punteggio basso si nasconde il tradimento di coppia, in quello medio le inclinazioni bisessuali. Quello alto è il terreno sconfinato delle perversioni. Il dizionario va in direzione contraria: c’è meno ambiguità sessuale di quanto si pensi, anche se “Etero” è ridotto a una riga e sta stretto tra “Estasi” ed “Eunuco”, e la perversione spesso si accompagna a una determinazione insolita, il cui motto potrebbe essere questo, raccolto in un forum online: «Anche se non sono in grado di soddisfare una donna, non significa che non posso essere utile a qualcosa». Prendendo le singole voci e verificando le immagini in rete, si ha l’impressione che in molti casi le pratiche insolite siano anche una questione di grinta, perché non di Brad Pitt e Angiolina Jolie si parla qui. E XXX non è un dizionario di bellezza.

        La pornostar Power Bridget, 112 cm di altezza e 60 film, è una eroina di volontà. Ma ecco subito il suo rovescio, al cui confronto il piercing genitale di Lord Brummel sembra un aneddoto simpatico seppur doloroso: l’incomprensibile Veronica Moser, pornostar austriaca coprofila, che definire icona trash è un eufemismo da nerd. Oppure le bellissime donne che compaiono sul sito femalepumping.com, che più che invogliare, aumentano il senso di disagio di una pratica – applicare campane di plastica alla pelle depilata e oliata di genitali, capezzoli e ano, per poi risucchiare l’aria con una pompa – che sembra solo umiliazione. Non sono da meno i Furry, i pellicciosi, uomini e donne che si identificano in animali antropomorfi come quelli dei disegni animati. Patologie? Per Ayzad, il Bdsm negli anni 80 è riuscito a distinguersi dal sadomasochismo puro, cioè dai disturbi mentali pericolosi, fuori controllo e insani, riferendosi invece a «innocue per quanto intense sprimentazioni» ispirate al principio Ssc: «sano, sicuro e consensuale». Davvero senza nessun rischio? L’impressione è che il Dizionario raccolga un mondo fatto di derive e licenze – poco poetiche – che non fanno altro che autoalimentarsi, perdendo i contatti con il punto di fuga. È un dizionario di slittamenti, più che di fughe. Fino al paradosso su chi scherza lo stesso Ayzad: «Xenofilia. Attrazione sessuale verso le persone sconosciute. Avete presente quel tipo che avete conosciuto in un locale con cui siete finite subito a letto e che poi non vi ha più richiamate? Non era uno stronzo: era uno xenofilo».

 


(da Sessuologia News)

XXX - Dizionario del sesso insolito

di Gessica Iannone

Un dizionario non è un libro come gli altri.
Un dizionario è una raccolta di parole che non ha nessun ordine se non quello alfabetico, e questo volume si presenta come strumento utile per comprendere termini cruciali eppure spesso difficilmente accessibili anche a chi si occupa di sessuologia.

Ciascun vocabolo si definisce per la propria particolarità o universalità, e ha l'uguale diritto di occupare uno spazio tutto suo. Ecco dunque che felching appare accanto a fellatio, la femme fontaine vicino a Cleopatra, e moderne tendenze giapponesi sono catalogate con la medesima cura di pratiche erotiche in uso nella Francia medioevale. 

E così ci si addentra in una scoperta linguistica oltre che specialistica, in questa raccolta di 1500 voci  che svela e rivela giochi erotici, contraccettivi, idiomi del mondo lgbtq, strumenti di tortura, pratiche di body modification, persone e personaggi che hanno lasciato un segno sulla scena dell'erotica e della pornografia. Ayzad è un giornalista, ma è conosciuto soprattutto come massimo esperto italiano di pratiche bdsm; nel 2004 ha pubblicato il libro “BDSM - Guida per esploratori dell'erotismo estremo”  per condividere le sue esperienze nel mondo della parafilia sadomasochista.

Stando alle sue dichiarazioni, il lettore privilegiato dei suoi testi sarebbe proprio chi fa il nostro mestiere, con l'invito a non dimenticare di studiare anche gli aspetti più curiosi e più divertenti della sessualità. Insomma: dopo questo libro non si potrà più giustificare l' ignoranza in termini di sesso insolito... ammesso che quello solito potesse bastare!


(da Sophieboop)

XXX - Dizionario del sesso insolito

 

Lo diceva mia mamma che “i soldi per i libri sono sempre ben spesi” e che “non si smette mai di imparare”.

Mi ci voleva la pagina 36 di XXX – Dizionario del sesso insolito per scoprire che la dicitura corretta di quella che io ho sempre chiamato gag-ball in realtà è ballgag. Ne sono felice perchè questo mi ha evitato ulteriori figure di merda con gente sessualmente più erudita di me. E dire che pensavo di saperne abbastanza.

Invece, non faccio in tempo a finire di studiare la lettera A ho già ritrovato almeno 4 delle mie perversioni, altrettante perversioni altrui di cui ignoravo l’esistenza e parecchie altre nozioni, la maggior parte delle quali viene indicata con termini a dir poco astrusi – ma perfettamente corretti per la scienza e la linguistica.

Scopro che l’acomoclitismo fa la fortuna di molte estetiste a cui le clienti richiedono una dolorosa ceretta inguinale completa.

Scopro che l’amomaxia comprende tanti divertenti giochetti che ho fatto in macchina.

Scopro che l’amsterdam box è una simpatica scatola di deprivazione sensoriale dotata di stimolanti sportelli.

Questo XXX – Dizionario del sesso insolito di Ayzad è insolito non solo per le voci trattate, ma soprattutto per come è scritto: lontano dagli accademismi delle cattedre frigide, istruendo senza annoiare -anzi, divertendo – e districandosi abilmente tra cose decisamente zozze, decisamente schifose, pericolose, eccitanti, curiosità, brevi biografie, precise e chiare nozioni di sessuologia e storia della sessualità, utili espressioni gergali e preziosi contributi al know-how sessuale.

Insomma, un manuale di perversione e conoscenza, (di noi stessi e del sesso), per apprendere la teoria e passare anche alla pratica di qualche fantasia inesplorata.

Credo che potrei quasi impararlo a memoria per poi farmi mettere sotto esame da chi di dovere. Dopotutto, sono sempre stata un po’ porcona secchiona.


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