L'AMORE AI TEMPI DELLA FRUSTA
The
Compleat Slave |
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Jack Rinella ha un nome da gangster e una storia da film. Immaginatevi un rivenditore di computer con una moglie e due figli che, fra una consegna e l’altra, va dal ferramenta a comprare decine di mollette da bucato e anelli da tenda “per vedere l’effetto che fa”, e quando la famiglia è andata a dormire scende in garage a sperimentare come auto-torturarsi. Gioca che ti gioca, sperimenta che ti sperimenta, Jack un giorno si accorge non solo di essere attratto dall’S/m, ma anche di essere gay: un flash, che chiarisce come mai tutto sommato le donne non lo abbiano mai interessato molto.
Immaginato? Probabilmente sì, anche perché vicende come questa sono molto comuni. Il fatto è che mr. Rinella non si iscrive al primo sito sadomaso che capita per ammazzarsi di seghe e di tristezza, ma fa qualcosa di ben poco manettiano: di punto in bianco pianta la moglie, cambia lavoro e si trasferisce a Chicago, dove dedica i 19 anni seguenti a imparare tutto quel che c’è da sapere sul Bdsm. Prende un sacco di frustate, ne dà altrettante, si fidanza con un maschione, lo molla, crea una famiglia allargata tutta pelle e borchie, si mette a scrivere racconti erotici e diventa uno dei massimi esperti del campo. La sua rubrica è una delle più seguite su diverse riviste leather.
The Compleat Slave
(e no, non ci sono errori di battitura) è il suo secondo libro dopo un
rinomato manuale per aspiranti master. Ci
si aspetterebbe un manuale per schiavi, e invece questa volta il tema è
come far funzionare una relazione S/m.
Jack spiega tutte le basi come il concetto di Ssc, il rapporto piacere-dolore
e così via, ma soprattutto si concentra su questioni ben più pratiche.
Come si fa a far filare dritto un rapporto quando l’entusiasmo dei primi
mesi è assopito? Come evitare gelosie e scazzi? Dove trovare nuovi partner
affidabili? In che modo si evita di farsi rovinare la vita da master esaltati
e schiavi appiccicosi? Come ci si pone nei confronti della comunità locale,
delle feste, della famiglia, ecc.?
Qualsiasi sadomasochista
“convinto” questi problemi prima o poi li incontra, indipendentemente
dal proprio orientamento sessuale. Il problema è che come usare una bullwhip
lo spiegano infiniti siti, libri e seminari, mentre a gestire una relazione
non convenzionale non lo insegna nessuno – o meglio: nessuno tranne questo
testo. Il bello è che le sue pagine non propongono ricette infallibili
o risposte certe, ma gran dosi di buon senso e un approccio concreto alle cose
che rivela la grande esperienza di vita di Rinella (“regola numero uno:
divertitevi o lasciate perdere, che tanto mica ve l’ha ordinato il medico”).
Per chiunque abbia il cervello ben collegato e un serio interesse a esplorare
il mondo S/m, ci sono pochi altri libri capaci di dare così tante dritte
utili.
L’unico rammarico
è leggere alcune descrizioni della Scena Bdsm statunitense e scoprire
che in mezzo agli inevitabili cretini (uguali in tutto il mondo) là ci
sono dozzine di persone coraggiose e convinte come l’autore. Gente di
tutte le età che tenta con impegno la via del 24/7, gente che forma comunità
vere e molto attive, gente a sufficienza da giustificare la pubblicazione di
una guida alle relazioni S/m come questa.
Qui in Italia… no. “Perché loro hanno un’altra cultura,”
dice il solito espertone. Ma la cultura basta farsela. Per esempio cominciando
a leggere i libri giusti…
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