Nota:
Questo articolo è stato scritto per il sito La casa di MasterJan e Wanda.


COME PRENDERE LA SCOSSA DA PROFESSIONISTI


Ve la faccio breve. Una sera, in chat, wanda mi chiede di tradurle un articolo americano sui giochi con l’elettricità.
Mi manda il link, comincio a tradurre… e a incavolarmi. In pratica, i primi tre paragrafi erano elenchi da tregenda di disgrazie terribili che ti possono capitare se non sai quel che fai (compreso, cito testualmente: “infilare le dita nel generatore dell’Avvolgimento Tesla”. Gli AT sono, per intenderci, quelle colonne con in cima una palla da cui partono fulmini che si vedono nei film di Frankenstein). Poi si passava a un elenco dei possibili giocattoli, fra cui avevamo: generatori per laser di potenza, sfere al plasma, la scheda audio del Pc e un abbondante quantità di altre cazzate fenomenali. E menomale che wanda voleva una guida “pratica e seria”.
A questo punto che volevate facessi? Ovvio: riscrivo l’articolo da capo, tenendo solo la tabella che trovate in fondo e che spero sia attendibile. Il resto deriva tutto dall’esperienza personale del sottoscritto, ma questa volta il “disclaimer” ci vuole tutto. Quindi beccatevi questo:


AVVISO IMPORTANTE: tutte le informazioni contenute in questo articolo vengono fornite come puro intrattenimento e non vanno in alcun caso interpretate come una guida, o come dati basati su fondamenti scientifici. L’autore declina ogni responsabilità per qualsivoglia uso venga fatto delle informazioni contenute nell’articolo, e invita specificamente a evitare ogni tipo di attività connessa all’uso di elettricità.
Come dire: poi non venite a cercare me. Io ve l’avevo detto.
E ora proseguiamo.

Il Manuale del Perfetto Torturatore
I giochi con l’elettricità funzionano perché facendo passare un flusso elettrico attraverso il corpo della “vittima” si provocano delle reazioni fisiologiche. Va da se che per ottenere un flusso utile servono due elettrodi, e che fra di loro deve esserci della carne – se si toccano fra loro non servono a nulla.
In ordine dalla più leggera alla più intensa, le reazioni sono:

Morale di tutto ciò: se non volete ammazzare nessuno non dovete esagerare.


Corollario: se fate contrarre troppo forte il muscolo sbagliato, rischiate che qualche parte del corpo vada a sbattere in giro e si (vi) faccia male, anche sul serio. Se pensate di risolvere la cosa legando la vittima, invece, il muscolo si contrae lo stesso e ottenete: distorsioni, stiramenti, strappi e/o fratture.


Corollario 2: se a contrarsi male è il cuore oppure il diaframma, provvedete ad avere un’unità di rianimazione vicino a casa.


Sembrerà banale, ma le parti che “sentono più la corrente” sono solo quelle a diretto contatto con gli elettrodi. Le sensazioni nella parte compresa fra un elettrodo e l’altro sono molto meno forti (anche se può essere quella che si contrae maggiormente). Chiaramente, più aumenta la distanza fra gli elettrodi, meno intenso è l’effetto dell’elettricità.

Altro principio importantissimo: a fare male non è il voltaggio, ma l’amperaggio. E siccome probabilmente già a questo punto non avete idea di cosa stia dicendo, fidatevi di me e seguite una unica, semplicissima regola: si usano solo gli oggetti fatti apposta per questi scopi. NON si costruiscono da soli apparecchi da scienziato pazzo, NON si modificano cose già esistenti, NON si fanno esperimenti di alcun genere. Mica difficile, no?
Gli oggetti appositi sono: gli elettrostimolatori da fitness (ma solo se usati con intelligenza), gli elettrostimolatori per usi erotici della PES o Vitatronic (anche usati malamente), gli elettrodi e gli aggeggi venduti nei negozi specializzati (intesi come sex shop S/m). Se avete dei dubbi, guardate il prezzo: gli articoli sicuri e più divertenti sono quelli che costano tanto. Inoltre, se vengono dagli Stati Uniti vuol dire che hanno superato i test federali e quindi sono molto sicuri – sempre che non vengano usati senza criterio. Se preferite acquistare su Internet, un indirizzo affidabile è Mr. B, sezione “electrosex”.

Ancora un concetto fondamentale: quando si usa l’elettricità non si può dare niente per scontato. Mi spiego meglio: se avete mai usato una pinzetta, sapete che l’effetto che fa è, bene o male, sempre lo stesso. Se usate l’elettricità no.
Questo dipende dal fatto che nelle attività elettriche entrano in gioco numerosi fattori non controllabili. Per esempio: l’umidità della pelle (che cambia di minuto in minuto), l’area di contatto effettiva (basta un brivido, e un elettrodo a tampone si può staccare per il 50% della superficie), la posizione degli elettrodi (un millimetro più in su non si sente niente, uno più in giù è l’Inferno in Terra), eccetera eccetera.
Morale: giocate pure, ma giocateci poco perché questa è la tipica attività dove si fanno esperimenti insieme al sub e restando sempre pronti a interrompere. Tanto ci sono diecimila altre cose che provocano gli stessi effetti, o quasi.

Ancora una linea guida che conviene tenere sempre a mente: l’elettricità scoccia. Cioè: applicandola nello stesso punto per un po’, il primo shock è fortissimo, dopo di che il corpo si abitua e dà solo fastidio. In compenso, dopo pochi minuti di stimolazione complessiva (cioè senza contare le pause fra un impulso e l’altro) le cellule cominciano ad andare in elettrolisi, e quindi si producono danni anche seri, magari senza accorgersene.
Quindi: o elettrodi fissi con pochi impulsi distanziati nel tempo e/o molto variabili; o giocate a spostare continuamente gli elettrodi. Meglio per tutti, fidatevi.

Ultima osservazione da medico della mutua, e poi smetto. La pelle non è tutta uguale. Come dire che se applicate gli elettrodi a un ginocchio ottenete una sensazione. Se usate la stessa corrente sulle mucose interne della vagina o con una sonda uretrale invece sentirete delle urla da Tarzan, perché andate a stimolare una parte meno protetta agli stimoli esterni – di qualsiasi genere.

E a questo punto, credeteci o no, sapete tutto quel che c’è da sapere sulle torture elettriche. Ora potete uscire a giocare. Copritevi bene, e ricordate sempre le raccomandazioni di zio Ayzad:

Bonus per chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui - Se proprio volete fare come nei film, e applicare l’elettricità ai capezzoli, fatelo solo se avete gli appositi elettrodi a pinzetta bipolare. Però io ve lo sconsiglio.

Intensità della corrente e relativi effetti
Nota: questa tabella si riferisce a una corrente alternata a 60Hz applicata continuamente. Tutti i giocattoli normalmente usati sfruttano frequenze più elevate (e sicure) e soprattutto danno impulsi regolabili, e mai continui. Gli elettrostimolatori da fitness, per esempio, lavorano fra gli 80 e 120ma.

Amperaggio
Effetto
   

<100ua (microampère)
Impulsi che hanno qualche effetto solo se applicati direttamente agli organi interni
1ma (milliampère)
Pizzicore appena percettibile
5ma Scossa non dolorosa. Gli apparecchi elettrici dovrebbero essere tarati per “saltare” se si supera un’emissione diretta di questa intensità
18ma Un impulso continuo provoca la contrazione del diaframma e quindi il soffocamento
6-39ma Contrazione involontaria dei muscoli e shock doloroso. E’ quando “si rimane attaccati”, e in genere si crepa (se l’impulso è continuo). Il limite medio per gli uomini è di 15.5ma e di 10.5ma per le donne
50-150ma Dolore intenso, contrazione muscolare e arresto respiratorio. Nella maggior parte degli adulti a 100ma subentra una fibrillazione ventricolare. Rischio di decesso. Le contrazioni involontarie possono scagliare il corpo lontano dalla fonte di elettricità
1a-4,5a (ampère) Fibrillazione ventricolare, contrazione muscolare e danni neurologici. Sui manuali di medicina c’è scritto che il decesso è “altamente probabile”, e non a caso è il livello usato dalla sedia elettrica
10a Elevata probabilità di decesso, arresto cardiaco e ustioni gravi. I fulmini colpiscono con questa potenza

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