IL LATO SERIO DI MR. BEAN
Flogging |
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Mr. Bean non fa ridere -
anzi. Lo avevo già intuito traducendo il suo celebre
articolo “contro” lo slogan Sano, Sicuro & Consensuale,
ma ritrovarlo come manualista mi ha messo addosso un’ansia tipo pre-esame
terribile. Flogging a prima vista non sembra nulla di speciale: sono
appena 138 pagine, e conoscendo gli americani mi aspettavo una raccolta di assurdità
tipo “ricordate che frustarvi sui bulbi oculari con il filo spinato può
essere pericoloso” oppure la solita guida ai centotrentottomila tipi di
fruste sul mercato.
Invece no – Mr. Bean fa sul serio, va dritto al punto e bandisce ogni
cazzata con l’autorevole buon senso di uno che le frustate le dà
e le prende da più di trent’anni. E oltretutto mette subito le
cose in chiaro: si parla solo di flogger (niente cane, quirt, bullwhip,
spazzole o stelle filanti), e solo del loro utilizzo di base. Per i
giochini da esperti se ne riparla un’altra volta – inoltre come
umiliazione finale è pure un libro densissimo, scritto piuttosto in piccolo.
Risultato: Ayzad il pischello, dal basso dei suoi sedici anni di esperienza
S/m, ha girato ogni pagina con il timore di scoprire da un momento all’altro
di avere sempre sbagliato tutto.
Flogging ha un’impostazione
geniale. Prima viene descritta in stile narrativo una sessione in modo da evidenziare
bene le tecniche, le motivazioni, la psicologia e gli effetti di una flagellazione.
Poi la stessa situazione viene analizzata punto per punto, così da chiarire
determinati aspetti, gli errori e i comportamenti corretti che hanno avuto luogo.
Ci sono quattro sessioni, al termine delle quali ci si ritrova a possedere ogni
umana sapienza sull’uso dei flogger. Come digestivo sono state aggiunte
due appendici: storia delle fruste e guida all’acquisto.
In effetti gli unici accenni ad altri strumenti verberatori sono solo riferimenti
occasionali, ed è vero che non ci sono descrizioni di tecniche troppo
esoteriche – la più “strana” è l’uso contemporaneo
di due flogger con cambio al volo dello strumento, che a parte il nome da supercazzola
non è nulla di trascendentale. Ciò però non significa che
si tratti di un libro superficiale: vi si trova tutto quel che c’è
da sapere prima di fustigare qualcuno, col pregio di restare un testo scorrevole,
senza sbrodolature o tecnicismi.
Per chi se lo stesse chiedendo,
alla fine sono stato promosso a pieni voti. Però trovare formalizzate
e bene organizzate tante informazioni e “dritte” è stata
un’esperienza estremamente utile, che mi avrebbe fatto un gran comodo
in passato. Alcuni capitoli - come quello sull’interpretazione delle reazioni
e i comportamenti del sub - dovrebbero entrare a far parte del catechismo Bdsm
di ogni pervertito.
È chiaro: un libro non può sostituire in alcun modo l’esperienza
pratica. Però come ripete più volte l’autore leggere qualche
pagina non richiede grosso impegno ma permette quanto meno di evitare una bella
serie di errori comuni – e di divertirsi di più. E se lo dice Mr.
Bean…
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